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Roboze in “Missione Dubai”

Il mercato della stampa 3D dovrebbe raggiungere, entro il 2025, i 300 miliardi di dollari. La tecnologia di stampa 3D si sta evolvendo sempre di più, aggiungendo nuove soluzioni ai bisogni più estremi delle industrie manifatturiere.

Questa previsione non solo raccoglie consensi, giorno dopo giorno, a livello globale, ma attrae gli Stati più visionari a investire le proprie risorse per raggiungere, il più rapidamente possibile, i vantaggi competitivi di progettazione, manodopera e sostenibilità ambientale della tecnologia, facilitando il processo di produzione in vari settori e offrendo le basi per importanti progressi nel mondo dell’industria.

È questo il caso di Dubai che ha lanciato la “Dubai 3D Printing Strategy”, un’iniziativa globale unica che mira a sfruttare la tecnologia al servizio dell’umanità e promuovere lo status di Emirati Arabi Uniti e Dubai come hub principale della tecnologia di stampa 3D entro il 2030.

Nel 2025, in base ai regolamenti municipali di Dubai, ogni nuovo edificio sarà stampato al 25% in 3D: questo progetto inizierà nel 2019, partendo dal 2% con un graduale aumento dell’obiettivo strategico.

L’autorità sanitaria di Dubai, inoltre, si è impegnata a regolamentare e definire gli standard per l’uso della tecnologia nel settore sanitario e esplorerà l’uso di protesi, denti e apparecchi acustici stampati in 3D in cliniche pubbliche e ospedali.

Anche al mercato dei prodotti di consumo è stato dedicato un focus con l’obiettivo di raggiungere, entro il 2025, 6 miliardi di euro per la produzione di articoli per la casa, ottica, bigiotteria, giochi per bambini e fast food.

Roboze, produttore italiano di soluzioni di manifattura additiva dedicate all’industria e alle alte performance, ha risposto alla chiamata del mercato emiratino. Le stampanti 3D Roboze, per il settore aeronautico, della difesa, dello spazio e manifatturiero, offrono soluzioni convenienti in termini monetari e di tempo e che aiutano ad accelerare il time to market.

Questo grazie alla vasta gamma di materiali ad alto contenuto tecnologico e alle alte precisioni delle macchine FFF dell’azienda. In particolare il Beltless System, brevettato dall’azienda, elimina le cinghie in gomma soggette a distorsioni, usura e problemi di ripetibilità e manutenzione, inserendo una nuova e unica movimentazione degli assi X e Y affidata a cremagliera elicoidale a contatto diretto con pignone.

Questa innovazione rende le stampanti 3D FFF Roboze tra le più precise al mondo, raggiungendo tolleranze meccaniche di 25 micron (la misura di un capello umano è pari a 70 micron). La ripetibilità dei movimenti è garantita e consente, in un’ottica di produzione di parti finite, di realizzare oggetti in serie assicurando al contempo fluidità di movimento e silenziosità.

La caratteristica di produttore delle proprie soluzioni è sempre stata un baluardo per Roboze che è riuscita in pochi anni a realizzare soluzioni meccatroniche associate all’ingegneria dei materiali. Ed è proprio nella versatilità dei materiali, sviluppati per potenziare i propri utilizzatori finali con proprietà vicine ai metalli, che Roboze ha acquistato la fiducia del mercato.

L’azienda ha concentrato le proprie forze sullo sviluppo e la stampa di termoplastici ad alte temperature, dando ai propri clienti la possibilità di ottenere prototipi e prodotti finiti pronti per essere impiegati in molteplici settori in sostituzione del metallo.

Il Metal Replacement è uno dei punti di forza di Roboze il quale permette, soprattutto nel settore Automotive e Aerospace, di alleggerire i propri prodotti con un enorme vantaggio in termini di costi di carburante e soprattutto di inquinamento ambientale, grazie ai tecno-polimeri che presentano proprietà elevate e, per condizioni meccaniche, chimiche e/o termiche, si avvicinano più alle prestazioni dei metalli che alla plastica.

Un esempio è il PEEK che è in grado di resistere a temperature di 250°C in continuo senza subire nessuna deformazione meccanica e dimensionale. Questo materiale, inoltre, già utilizzato in ambito medicale con metodi tradizionali, è molto interessante per la produzione di protesi permanenti all’interno del corpo umano. L’esperienza nella stampa 3D del PEEK permette all’azienda di programmare i prossimi step per la creazione di una nuova divisione volta a guidare il settore della tecnologia in ambito medicale.

Esportare la stampa 3D FFF a Dubai, territorio in continuo sviluppo e prossimo all’utilizzo della tecnologia di stampa 3D nel settore medico, edile e nella produzione dei beni di consumo, rappresenta per Roboze una possibilità imperdibile: il mercato emiratino in forte ascesa può diventare una rampa di lancio per un futuro migliore, non solo per le tecnologie e gli stati interessati al progresso, ma soprattutto per Roboze, pioniere della stampa 3D FFF in Italia e nel mondo.

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