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PrintEat, un contest per i food designer che stamperanno in 3D la nuova pasta di Barilla

Già da alcuni mesi, Barilla insieme al centro di ricerca olandese TNO sta lavorando su un progetto di stampante in 3D per la pasta, in grado di creare 15/20 paste in un paio di minuti.

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Quando si realizzaerà il progetto potrebbe essere possibile per ciascuno di noi andare al ristorante ed mangiarsi il proprio piatto di pasta personalizzato. Di questa notizia se ne sono perse le tracce per un un po’, fino a quando di recente il sito internet Thingarage, specializzato in concorsi e crowdsourcing relativo alla stampa 3D, ha lanciato un concorso per artisti culinari.

Nel contest, intitolato PrintEat!, l’obiettivo per i partecipanti è “di creare un tipo di pasta che potrebbe essere stampata in 3D direttamente a casa o nel vostro ristorante preferito”, rivoluzionando così non solo le forme dei tanti tipi di pasta che conosciamo, ma anche l’intero processo produttivo.

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I partecipanti hanno 60 giorni di tempo da quando è stato indetto il concorso per inviare a Thingarage le proprie creazioni, anche più di una per partecipante, che verranno valutate in base a creatività, simplicità, a 3D print-ready model (no comment), skill tecnici e presentazione.

Al termine del concorso saranno proclamati tre vincitori che riceveranno un premio di 800 euro ciascuno, inoltre il vincitore assoluto vedrà la sua pasta realizzata in 3D proprio dalla Barilla, partner del concorso, mentre altri premi potranno essere assegnati a progetti particolarmente interessanti e creativi. Per i food designer del futuro potrebbe essere un trampolino di lancio senza pari, mentre resta ancora da vedere cosa ne penseranno i pastafarjani.

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Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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