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Industria 4.0

Marchesini Group adotta un modello di produzione personalizzato con la stampa 3D di Stratasys

Marchesini Group S.p.A. è un’azienda italiana leader nel mondo per la fabbricazione di macchine automatiche per il confezionamento e fornitore consolidato di alcuni dei più grandi marchi dell’industria farmaceutica, cosmetica e alimentare. Essendo uno dei maggiori clienti di Stratasys in Europa, l’azienda rivela oggi come abbia adottato un modello di business di produzione interamente personalizzato per soddisfare le esigenze del settore internazionale del packaging, avvalendosi del supporto di un arsenale di stampanti 3D Stratasys di livello
industriale che ne costituisce il cuore.

Con sede a Pianoro, Marchesini Group dispone di un impianto di stampa 3D dedicato con dieci stampanti 3D FDM Stratasys di livello industriale (una Fortus 900mc per produzione su larga scala, quattro Fortus 450mc e cinque sistemi F270 ) e due stampanti 3D multimateriale PolyJet . La tecnologia viene utilizzata durante tutto il processo di progettazione, sviluppo e produzione dei macchinari di punta dell’azienda, come pure per diverse altre linee di confezionamento. Ogni macchina prodotta è personalizzata per uno specifico settore o in funzione del processo di produzione del cliente, aspetto fondamentale per garantire prestazioni ed efficienza ottimali al momento dell’impiego sul campo.

“In Marchesini Group diciamo che ‘lo stra-ordinario è il nostro ordinario’, il che significa che ci troviamo ad affrontare progetti impegnativi e interamente personalizzati quasi quotidianamente” afferma Mirko Fortunati, Coordinatore e Responsabile Officine Meccaniche di Marchesini Group. “Tuttavia, la produzione di parti complesse con metodi di fabbricazione tradizionali si è rivelata estremamente costosa e dispendiosa in termini di tempo, non più adatta alle crescenti esigenze dell’attuale industria manifatturiera del packaging”.

Componente stampato in 3D utilizzato per la movimentazione dei prodotti sul sistema di confezionamento robotizzato. Prodotto utilizzando il materiale FDM Nylon 12CF

“Risorsa essenziale per la nostra attività, la fabbricazione additiva di Stratasys ci ha permesso di superare questi problemi e di adottare un modello di produzione personalizzato”, prosegue. “L’integrazione delle stampanti 3D FDM di livello industriale nel nostro processo di produzione ha ridotto drasticamente i tempi necessari per ottenere i pezzi, passando da diverse settimane a pochi giorni. Inoltre, siamo in grado di produrre in modo economicamente vantaggioso l’esatta quantità di pezzi di cui abbiamo bisogno, senza necessità di lavorazioni meccaniche o utensili costosi. La capacità di produrre on-demand consente ai nostri ingegneri di usufruire della maggiore libertà di progettazione offerta dalla stampa 3D, permettendo a Marchesini Group di ottenere risultati di qualità superiore per i propri clienti”.

È importante sottolineare come questa capacità produttiva on-demand sia al servizio anche della manutenzione e della riparazione. Con macchinari di confezionamento installati presso le sedi dei clienti in tutto il mondo, l’azienda è in grado di stampare su richiesta in modo rapido ed economico pezzi di ricambio personalizzati senza alcun requisito di quantitativi minimi. Questo non solo consente a Marchesini Group di fornire ai propri clienti pezzi di ricambio in tempi rapidi, ma elimina anche la necessità di strutture costose per lo stoccaggio delle scorte.

Macchinari dalle prestazioni migliorate per i clienti Il team ha stampato in 3D migliaia di componenti e di parti funzionali per le macchine di confezionamento, incluse custodie di protezione, sistemi di supporto dei cavi e scatole di derivazione. Queste applicazioni sono particolarmente rilevanti per i sistemi di confezionamento robotizzati dell’azienda, dove ogni singolo componente è importante per assicurare l’agilità, la precisione e la velocità di movimento del robot. Questo è un settore in cui i materiali per la stampa 3D ad alte prestazioni hanno un grande impatto.

Una pinza da presa (a sinistra) e il coperchio dell’mballaggio (a destra), stampati in 3D con tecnologia Stratasys PolyJet. Stampa 3D multimateriale utilizzata per creare i componenti strutturali bianchi e le impugnature in gomma nera

“L’utilizzo di materiali termoplastici robusti come il filamento FDM Nylon 12CF di Stratasys o la resina ULTEM 9085 al posto dei componenti metallici lavorati tradizionalmente ci ha permesso di ridurre il peso di alcune parti di almeno il 30%”, spiega Fortunati. “Questo non solo aumenta la velocità di movimento e la produttività del robot per i nostri clienti, ma ne riduce anche il tasso di degradazione. Questi materiali di stampa 3D sono conformi alle
normative specifiche del settore, il che ci permette di estendere questa tecnologia a un numero ancora maggiore di applicazioni di produzione, aiutandoci a innovare ulteriormente i prodotti offerti ai nostri clienti”

Marchesini Group sta utilizzando la tecnologia PolyJet di Stratasys anche per produrre parti e componenti per applicazioni che richiedono la combinazione di due o più materiali. “Un ottimo esempio di questa tecnologia è la produzione di pinze da presa progettate per la manipolazione di oggetti leggeri come i foglietti illustrativi o i vasetti più piccoli. Con l’avanzata capacità di stampa 3D multi-materiale, possiamo realizzare design complessi che uniscono materiali duri ad altri simili alla gomma in un’unica stampa, cosa che in genere richiederebbe processi multipli, con un costo maggiore in termini di tempo e denaro”, aggiunge Fortunati.

La batteria di stampanti 3D di Stratasys all’interno del reparto di fabbricazione additiva di Marchesini Group al momento è in funzione 24 ore su 24. Fortunati conclude: “È giusto dire che la fabbricazione additiva è parte integrante della produzione di Marchesini Group. Solo nel 2019 abbiamo registrato un totale di 22.480 ore di esercizio delle apparecchiature di stampa 3D FDM, pari a quasi 15 ore al giorno. Mentre per le due stampanti 3D PolyJet, il totale è stato di 1.700 ore di funzionamento, pari a circa 8 ore al giorno. E dato che continuiamo a estendere l’applicazione di queste tecnologie in tutto il processo di progettazione e produzione, possiamo aspettarci numeri ancora più elevati in futuro”.

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Andrea Gambini

Mi piace leggere e scrivere da sempre. Ho iniziato a lavorare in redazione come giornalista sportivo nel 2008, poi la passione per il giornalismo e per il mondo della comunicazione in generale, mi ha permesso di ampliare notevolmente i miei interessi, arrivando negli anni a collaborare con le più svariate testate giornalistiche online. Mi sono poi avvicinato alla stampa 3D, colpito dalle grandissime potenzialità di questa nuova tecnologia, che giorno dopo giorno mi hanno spinto a informarmi sempre più su quella che considero una vera rivoluzione che si farà presto sentire in tantissimi campi della nostra vita quotidiana.

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