Sandvik Coromant realizza con la stampa 3D il nuovo corpo fresa CoroMill 390 in versione leggera

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Le tecnologie AM offrono un metodo migliore per la realizzazione di strutture complesse,  soprattutto per quanto riguarda la creazione degli utensili. E una dimostrazione in questo campo arriva da Sandvik Coromant, azienda specializzata in utensili da taglio e sistemi di attrezzamento, che ha creato CoroMill 390 in versione leggera, con un corpo fresa realizzato utilizzando la produzione additiva.

Realizzato con tecnologia SLS utilizzando una polvere a base di titanio, l’utensile è disponibile in due versioni differenti, con diametro da 40 mm (accoppiamento a manicotto 16) o 50 mm (accoppiamento a manicotto 22), dispone di passo differenziato, adduzione interna di refrigerante e, per meglio adeguarsi alle applicazioni, è possibile specificare tre o quattro inserti con dimensione 11.

Il peso ridotto dell’utensile contribuisce a minimizzare le vibrazioni e ad aumentare la sicurezza durante la lavorazione con lunghe sporgenze, con un conseguente incremento della produttività. CoroMill 390 in versione leggera, infatti, può eseguire operazioni di spianatura a sporgenze elevate, fresatura di spallamenti profondi, fresatura laterale, di cavità e cave.

La progettazione di CoroMill 390 in versione leggera ha previsto la rimozione tattica di materiale al fine di ottenere il design ottimale per minimizzare la massa”, spiega Thomas Wikgren, Manager Product Application Management, Sandvik Coromant. “Questa ottimizzazione topologica aumenta notevolmente la compattezza e la leggerezza della fresa rispetto a un modello tradizionale, contribuendo a ottimizzare la produttività nelle operazioni di fresatura con lunghe sporgenze. Inoltre, una più breve distanza tra l’elemento antivibrante nell’adattatore e il tagliente migliora le prestazioni e la sicurezza di processo”.

La sicurezza di processo è un aspetto fondamentale per tutte le applicazioni nel settore Oil & Gas e aerospaziale che coinvolgono il taglio di metalli, compresa la fresatura con lunghe sporgenze. Sotto questo punto di vista, la nuova fresa CoroMill 390 in versione leggera – con le sue caratteristiche funzionali – fornisce una soluzione al problema, dimostrando anche come ormai la stampa 3D sia una soluzione tecnologica matura e in grado di portare benefici concreti in settori particolarmente complessi.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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