Pinshape annuncia la chiusura al 31 marzo ma forse riesce ad andare avanti con nuovi partner

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*Aggioramento del 7-4-2016. Sembra che Pinshape abbia trovato nuovi finanziatori. Infatti il sito risulta ad oggi ancora attivo. Presto ulteriori informazioni.

Pinshape, uno dei più grandi e forse uno dei migliori luoghi per la condivisione dei modelli stampabili in 3D ha chiuso, forse per sempre, il 31 marzo. Di solito cerchiamo sempre di trovare un aspetto positivo in tutte le notizie che riguardano la stampa in 3D perché  la stampa in 3D è il futuro di tutti i processi produttivi a tutti i livelli. Tuttavia, Pinshape ha chiuso e questa volta c’è poco da stare allegri.

Il fatto che Pinshape chiuda rappresenta una notizia molto triste, probabilmente più per i suoi utenti che per le persone molto capaci che vi lavorano. Essi, infatti, hanno guadagnato un incredibile bagaglio di esperienze e conoscenze nel campo della modellazione in 3D e della stampa in 3D, su cui certamente potranno contare nel corso dei prossimi anni.

Gli utenti, invece, perderanno per sempre una delle migliori piattaforme per condividere e visualizzare modelli in 3D. Nel comunicato ufficiale Pinshape incolpa il fatto che l’adozione da parte dei consumatori della stampa in 3D non si è materializzata (per usare un termine molto familiare nel mondo della stampa in 3D) e che piattaforme come Pinshape non sono state in grado di trovare un modo per monetizzare con successo su comunità composte già da oltre 75 mila utenti attivi.

Oltre al fatto che questi eventi tristi sono inevitabili in un settore industriale giovane che sta rapidamente (anche se troppo lentamente) passando dal caos a un segmento di business maturo, una cosa che si dovrebbe notare è che l’errore più grande che si possa fare oggi nel mondo della stampa in 3D è quello di sovraesporsi finanziariamente. Si può sopravvivere basandosi su investitori filantropi o come startup per un pochino ma poi bisogna cominciare a ricavare profitti il prima possibile. In effetti, bisognerebbe cominciare a guadagnare sin dall’inizio, anche se questo implica crescere più lentamente.

Questo non implica sostenere che Pinshape non avesse un progetto incredibile, anche da un punto di vista finanziario a lungo termine, anche più di molti altri. Per avere un modello di business che funzioni bisogna essere in grado di superare i tempi difficili e continuare comunque a crescere. Non solo in termini di numero di utenti ma anche di flusso di denaro.Questo perchè la stampa in 3D non è virtuale come il web. È lavoro fisico, produzione. Ha bisogno di creare un valore e di capitalizzare quel valore. Ancor di più che Internet. Per questo motivo il boom è stato di breve durata e per questo molte aziende stanno affrontando un momento di crisi.

Il mondo della stampa in 3D ha un numero incredibile di problemi che ne condizionano la crescita: il fatto che sia una tecnologia nuova e poco compresa, il fatto che sia un settore industriale piccolo ma diffuso a livello globale, il fatto che la maggior parte delle persone che ci sono entrate provengano da settori completamente differenti o non abbia nessuna esperienza. Questi, tra l’altro sono anche alcuni dei principali punti di forza della stampa in 3D e delle caratteristiche che la rendono così unica. La stampa in 3D è in continua evoluzione e cambiamento. Alcuni si perderanno lungo la strada ma la stampa in 3D deve continuare, e lo farà.

Autore Katerina

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