Lithoz e Corning collaborano per la produzione additiva con vetroceramica

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In qualità di inventore della famiglia di materiali in vetroceramica, Corning ha dettato i tempi per lo sviluppo di vetroceramica su misura e per il suo utilizzo in numerosi settori. Attualmente l’azienda sta lavorando con il leader della stampa 3D di ceramica Lithoz per introdurre un flusso di lavoro basato sulle tecnologie di produzione additiva in vetroceramica che sfrutti le temperature di sinterizzazione più basse del materiale e non necessiti di lucidatura.

La produzione di ceramica (LCM) basata su litografia di Lithoz permette la realizzazione di ceramiche avanzate di alta qualità: il processo di produzione additiva, originariamente sviluppato presso l’Università Tecnica di Vienna, utilizza la luce per strutturare polveri ceramiche sospese in una resina fotopolimerica. Le stampanti per ceramica di Lithoz producono una parte in ceramica a corpo verde che può quindi essere caricata e tratta in un modo molto simile ad altri processi ceramici.

Di recente, il processo LCM di Lithoz è stato applicato a una vetroceramica Corning. Le società hanno co-sviluppato e prodotto un composto basato sulla polvere di vetroceramica Corning all’interno di un sistema di resina Lithoz. Questo materiale è stato utilizzato per la stampa 3D su una stampante Lithoz CeraFab. La vetroceramica è stata quindi sinterizzata e trattato attraverso il processo termico di Corning: il risultato è stato il completamento della produzione di pezzi complessi in vetroceramica ad alta risoluzione che soddisfacevano pienamente le specifiche e i requisiti di proprietà di Corning.

Dalla loro invenzione negli anni ’50, i materiali vetroceramici sono stati utilizzati in diverse applicazioni grazie alla loro capacità di combinare due o più proprietà in un modo non facilmente accessibile in nessun altro materiale. Inoltre, la vetroceramica dimostra notevoli vantaggi rispetto ai materiali inorganici – come una maggiore durabilità chimica rispetto al vetro precursore, una tenacità meccanica superiore, un’alta resistenza ai danni da radiazioni, piezoelettricità ed effetti elettro-ottici.

Autore Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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