L’esercito britannico integra la stampa 3D attraverso il progetto Brokkr
Sviluppando la capacità di stampare in 3D oggetti metallici utilizzando la spruzzatura a freddo o la deposizione particolare supersonica (SPD)

L’esercito britannico è pioniere nell’integrazione della tecnologia di stampa 3D sul campo attraverso Project Brokkr, un’iniziativa che mobilita i processi di produzione dei metalli solitamente confinati negli ambienti di laboratorio.
Il viaggio dell’esercito britannico con la produzione additiva è iniziato sul serio nel 2019 quando i Royal Engineers, durante il loro dispiegamento in Sud Sudan per Op TRENTON, hanno utilizzato la stampa 3D per produrre raccordi idraulici essenziali per la creazione di un ospedale da campo. Questa operazione ha evidenziato l’efficienza e la versatilità della tecnologia, in particolare in località remote dove le catene di approvvigionamento tradizionali sono inaccessibili. Inizialmente utilizzando attrezzature di base simili agli strumenti hobbistici, l’esercito ha rapidamente riconosciuto il potenziale più ampio di questa tecnologia e da allora è avanzato verso metodi più sofisticati.
Attualmente, l’esercito britannico ha sviluppato la capacità di stampare oggetti metallici utilizzando la spruzzatura a freddo, o Supersonic Particular Deposition (SPD). A differenza di altri metodi che utilizzano calore intenso per fondere le particelle, l’SPD accelera la polvere metallica attraverso un ugello a velocità fino a Mach 3, consentendo la deposizione del materiale su un substrato basato su progetti assistiti da computer. Questo metodo è notevolmente più veloce dei sistemi basati sul calore ed è in grado di produrre oggetti più grandi in modo più efficiente.
Il 9 Battalion Royal Electrical & Mechanical Engineers (REME) ha avuto un ruolo determinante nel far avanzare questa capacità, garantendo che questi processi ad alta tecnologia siano resi robusti per l’uso sul campo. Questo adattamento consente all’Esercito di implementare queste capacità come risorse tattiche in vari ambienti, un’evoluzione significativa rispetto all’uso statico nei laboratori sterili visto nelle applicazioni della tecnologia di altri paesi.
Il tenente colonnello John Anthistle, comandante della 9 REME, ha sottolineato che, sebbene la spruzzatura a freddo sia un approccio innovativo, fa parte di uno spettro più ampio di produzione additiva. Il processo comprende diverse fasi, dalla progettazione ai trattamenti post-produzione come il trattamento termico e la fresatura, integrando le competenze e i mestieri tradizionali presenti all’interno del Corpo.
Recentemente, 9 REME ha presentato la propria tecnologia mobile di stampa 3D in metallo in Germania durante la “Concentrazione di produzione additiva dell’esercito sul campo”. Successivamente, la tecnologia sarà mostrata in Belgio presso l’Additive Manufacturing Village, una vetrina militare ospitata dall’Agenzia europea per la difesa, sottolineando la leadership dell’esercito britannico nell’adozione e nell’adattamento di nuove tecnologie per operazioni sul campo potenziate.




