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Le donne Italiane dell’Additive Manufacturing*

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La festa delle Donne è ancora più speciale quest’anno per chi opera nel additive manufacturing, un settore caratterizzato da un’effervescente crescita, tra molteplici acquisizioni, lancio di nuove start-up, bandi, fondi europei e una rinnovata importanza legata al ruolo che ha assunto la stampa 3D nel contesto globale della pandemia.

In questo ambiente innovativo, dinamico e libero da preconcetti ancestrali, le donne emergono e assumono posizioni importanti a livello mondiale, come Marie Langer, la giovane CEO di EOS, principale azienda produttrice di stampanti 3D a metallo, che sta portando avanti la società fondata dal padre con uno spirito nuovo e grande attenzione alla sostenibilità; o come Melissa Orme, Vice Presidente di Boeing, che dopo una lunga esperienza lavorativa presso un service provider ora è a capo della stampa 3D nel colosso del aeronautica; e infine, come Stefanie Brickwede che da anni sostiene progetti e promuove l’introduzione del Additive Manufacturing nelle Ferrovie Tedesche (DB) e fondatrice del network Mobility goes Additive…questi sono solo alcuni esempi di donne in importanti ruoli di aziende del 3D printing.

Anche in Italia, sono davvero molte le “Signore della stampa 3D” che con la loro grinta, ambizione e perseveranza portano avanti lo sviluppo di una tecnologia affascinante, ma che ancora ha tanta strada da fare e proprio grazie all’abilità “multitasking” tipica delle donne, queste contribuiscono con maggiore consapevolezza e diversità di pensiero ai problemi del additive manufacturing che spesso richiedono una risoluzione multidisciplinare e una prospettiva nuova.

Le donne Italiane dell'Additive Manufacturing
La locandina di uno dei numerosi eventi milanesi di Women in 3D Printing.

L’elenco di tutte le donne Italiane che lavorano nel AM è molto lungo e sarebbe impossibile menzionarle tutte, per questo nell’articolo vengono riportate solo le protagoniste degli appuntamenti Italiani di Women in 3D Printing. Infatti, dallo scorso settembre, anche in Italia, ha preso vita il local chapter di Wi3DP, con l’inaugurazione avvenuta durante RM Forum, evento che dal 2019 promuove il networking “al femminile”.

Proprio questo è uno degli obiettivi dell’associazione Women in 3D Printing, nata sei anni fa negli Stati Uniti per incentivare la presenza femminile nel industria additiva.

Oggi la community conta più di 20.000 partecipanti e oltre 70 chapter locali. Fin dall’inizio, la volontà della fondatrice Nora Touré è stata quella di creare una “community”di donne appassionate di stampa 3D, che potessero scambiarsi idee ed esperienze con la finalità di incoraggiarsi l’una con l’altra ed avere dei modelli a cui ispirarsi, La presenza delle donne sempre più significativa nel mondo del 3D printing è la finalità di questa istituzione, che recita nella homepage del proprio sito “we’re are on a mission to close the gender-gap in additive manufacturing”.

Questa stessa missione ha preso vita nel nostro Bel Paese tramite gli Happy Hour virtuali mensili in cui, a turno, due special guests raccontano la loro storia, i successi, le difficoltà e la passione per la stampa 3D.

Le donne Italiane dell'Additive Manufacturing
Cinzia Milioli, di Energy Group, una delle aziende pionieristiche della stampa 3D in Italia.

Tra i racconti di coraggio, perseveranza e ambizione c’è quello di Cinzia Milioli, co-fondatrice di Energy Group, il più grande fornitore Italiano di stampanti e software, che ha appena festeggiato 25 anni di attività. Dalle sue parole si sente la forza che l’ha sempre spinta a rialzarsi, dopo ogni caduta, e ancora con più vigore affrontare le sfide che le ha riservato il destino.

Un’altro esempio di rinnovamento e creatività è Ilaria Ardizzoia, che insieme al fratello Davide, porta avanti l’azienda famigliare che dal settore dei ferretti per reggiseni, ha introdotto la stampa 3D prima per realizzare parti per i loro macchinari e poi la produzione di vere e proprie stampanti a polimeri, oggi vendute col marchio 3ntr in mercati che vanno dall’aerospace al racing.

E la passione per la stampa 3D è proprio ciò che traspare dal racconto di Greta d’Angelo, che durante il master presso l’Università Tecnica di Copenhagen ha scoperto una stampante 3D ed è stato amore a prima vista. Da allora, si è occupata di diffondere la tecnologia additiva e formare manager e tecnici di grandi aziende nordiche, trasferendo con entusiasmo l’interesse per il 3D printing. Greta è rimasta a vivere in Danimarca e oggi è l’AM Business Development Lead di Gränges Powder Metallurgy.

Un’altra donna Italiana che ha trasferito la sua residenza all’estero è Nadia Fani, fondatrice della start-up Shaper and Maker di Rotterdam, dove porta avanti il progetto di ripopolamento della barriera corallina grazie all’impiego della stampa 3D, idea sostenibile nata quando lavorava con Enrico Dini presso D-shape e che ora ha preso vita in Olanda con il “concrete 3D printing”.

Le donne Italiane dell'Additive Manufacturing
Tiziana Teghini (a destra nella foto) con Francesca Moretti di WASP.

La sostenibilità è sempre più un driver nella stampa 3D e un chiaro esempio sono le case realizzate in terra e lolla di riso con le grandi stampanti di WASP. Della società romagnola fondata da Massimo Moretti e gestita con la figlia Francesca, ci ha raccontato Tiziana Teghini, che si occupa di comunicazione e marketing per l’azienda che mette in primo piano il ruolo sociale della stampa 3D nel risolvere i bisogni degli esseri umani. Una visione futurista e un sogno meraviglioso che passa dalla stampa 3D del cioccolato, ai busti ortopedici per i bambini colpiti dalle bombe nei paesi di guerra, agli oggetti di design e ai vasi in ceramica di Faenza.

Parlando invece di stampanti 3D di materiali ad alte prestazioni, Ilaria Guicciardini trasmette la passione e l’ambizione che accompagna la crescita di Roboze, un gioiello dell’imprenditoria italiana, che da piccola società di Bari è diventata una realtà internazionale con sedi in varie parti del mondo. Dall’idea geniale del fondatore Alessio Lorusso, Ilaria si è fatta affascinare e da oltre sei anni si occupa della comunicazione e marketing della società e del suo digital manufacturing ecosystem.

In un ambito completamente diverso, quello dell’industria pesante e della grande azienda, ci ha portato il racconto di Michela Boccadoro, Product Manager del Additive Manufacturing in Tenova. Una storia altrettanto entusiasmante, fatta di perseveranza, flessibilità e determinazione nel promuove una tecnologia nuova all’interno di un settore tradizionale. Michela ha sempre creduto nell’importanza dell’innovazione e nel suo ruolo di responsabile globale R&D, si occupa di progetti del Industry 4.0 e delle relazioni con le istituzioni accademiche.

Le donne Italiane dell'Additive Manufacturing
Martina Riccio di Beam-IT con Dror Danai CBO di XJet durante un evento presso la sede dell’azienda israeliana.

Infatti, un ruolo fondamentale per lo sviluppo della tecnologia additiva è svolto dalle università, istituti di ricerca e i reparti di R&D delle aziende e anche in questo ambito, sono molte le figure femminile di primo piano. Nei prossimi appuntamenti Italiani di Women in 3D Printing avremo come ospite Eleonora Santecchia, Assistant Professor & AM Specialist UNIVPM, che racconterà della start-up SphereCube, spin-off dell’università Politecnica delle Marche; Martina Riccio, R&D Manager di BeamIT Group che condividerà la sua esperienza nel più grande service provider d’Italia e d’Europa; Elisa Salatin, Team Leader del gruppo di ricerca e innovazione di LimaCorporate, una realtà Italiana leader mondiale nelle protesi ortopediche; ed infine Mandanà Moshiri, che dopo gli studi al Politecnico di Torino e un periodo presso Avio Aero, ora è Technology Manager di The LEGO Group e si occupa della ricerca e ottimizzazione del additive manufacturing per la produzione dei mattoncini colorati con cui tutti noi da bambini abbiamo giocato (e con cui forse ancora oggi continuiamo a giocare!)

Women in 3D Printing è un network dove il valore della diversità viene messo al primo posto, e dove tutti sono i benvenuti agli eventi mensili, per il momento solo virtuali, con la finalità di condividere le proprie esperienze ed idee, per contribuire alla diffusione ed al successo della stampa 3D in Italia e nel mondo.

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Valeria Tirelli

Valeria Tirelli è Ambasciatrice di Women in 3D Printing e CEO di Aidro Hydraulics & 3D Printing.

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