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La stampa 3D per non vedenti raggiunge nuovi apici in una scuola USA

Da quando il settore industriale della stampa in 3D low cost è esploso come fenomeno di consumo (cosa che in effetti sta accadendo), è diventato chiaro che alcune delle applicazioni più affascinanti e importanti erano dedicate soprattutto a piccoli gruppi di persone con requisiti specifici. In pochi casi questi benefici sono stati più chiari che per la stampa 3D per non vedenti.

Tuttavia quello che è ancora più notevole non è solo l’enorme quantità di queste iniziative e i benefici che hanno portato. Quello che è particolarmente  sbalorditivo è quanto velocemente queste applicazioni si siano evolute e si stiano evolvendo. Dai semplici giocattoli stampati in 3D per insegnare il Braille e offrire un contatto fisico con gli oggetti, a modelli altamente complessi e a programmi scolastici molto strutturati.  Questo è risultato ancora più chiaro parlando con Jacob Ayers, “Maker Resident” presso la Indiana School for the Blind & Visually Impaired, di un recente progetto legato a un sottomarino molto dettagliato, stampato in 3D per uno dei corsi.

La stampa 3D per non vedenti è molto più di un hobby

skimbals-u-boat2-340x255“Sono stati necessari 1,5 chili di filamento, 3 settimane, e 175 ore di stampa,” ha detto Ayers . ” l’U-Boat di Skimbal (Michael Curry) è ora completo. Le finiture cominceranno la prossima settimana. Fra poche settimane avremo un insegnante di sociologia molto contento e alcuni studenti molto impegnati.”

Il sottomarino è stato richiesto dall’insegnante di sociologia della scuola, Joshua Matthews, per rappresentare in modo accurato la tecnologia della seconda guerra mondiale a uno studente non vedente che stava scrivendo una relazione sui cambiamenti nella progettazione delle navi. Matthews  ha creato una serie di disegni tattili da mostrare allo studente, ma questi non erano stati sufficienti.

Anche se non se ne prende credito, molto del merito per la crescente adozione della stampa in 3D da parte della Indiana School for the Blind and Visually Impaired è strettamente legato alla passione di Ayers. La sua dedizione è arrivata al punto di prestare alla scuola le sue attrezzature per la stampa 3D nel corso degli ultimi due mesi per poter andare avanti col progetto.

Il progetto di un maker che va oltre l’immaginazione

IMG_3405-340x255“Abbiamo ricevuto una sovvenzione molto generosa per la ISBVI da parte degli Indiana Lions, una fondazione sponsorizzata dai Lions Club dello stato dell’Indiana per l’acquisto di materiale per aumentare le capacità del laboratorio. Ora tutte le attrezzature che ho prestato alla scuola torneranno a casa,”  spiega Ayers. “Abbiamo implementato l’uso della stampa in 3D in ambito educativo dal novembre del 2015. È stato molto bello vedere come ha funzionato, sia per la scuola sia per me stesso. In ottobre io e il Dottor Matt Maurer, della Butler University,  abbiamo parlato con il Sovrintendente Jim Durst per far partire questo laboratorio e lui ha stanziato i fondi per farmi assumere come dipendente part time . Siamo molto  grati del suo supporto ed entusiasmo per il progetto e della continua crescita dello stesso”.

Il laboratorio è solo l’inizio  di parecchi altri progetti che si basano sulla stampa in 3D e su altre tecnologie compatibili – comprese la scansione in 3D e i droni.

skimbals-u-boat5-340x255Ayers  ha acquisito esperienza lavorativa con la scansione in 3D durante un tirocinio nel corso del 2014 presso il  Field Museum of Natural History di  Chicago, lavorando sotto la supervisione di JP Brown, Associate Conservator in Antropologia. Hanno fatto di tutto, dalla fotogrammetria al laser  alle microscansioni, alle immagini degli oggetti. Questi modelli  fanno ora parte della collezione privata del museo. Come parte di una collaborazione del programma Radiolab della NPR e del Field Museum  uno dei modelli scansionati in 3D, il cranio di un bambino Taung, è disponibile gratuitamente per il download su Thingiverse.

Ayers spiega che ormai  “siamo arrivati al punto che possiamo riprodurre quasi tutto. Abbiamo solo bisogno di accedere ai dati per renderlo possibile. Uno dei miei obiettivi futuri – spiega – è di costruire relazioni lavorative con musei, ricercatori e istituzioni culturali. Loro possiedono i tesori del mondo e scansionandoli e riproducendoli possiamo mettere il mondo nelle mani di un bambino e  portare la loro esperienza educativa alla pari dei loro coetanei vedenti.”

skimbals-u-boat4-340x255Nel frattempo l’esperienza di Ayers con la scansione 3D fotogrammetrica è stata usata in un altro progetto che riguarda direttamente l’Indiana School for the Blind & Visually Impaired: una precisa mappa fisica stampata in 3D dell’intero campus. Il progetto utilizza un drone DJI phantom 3 per la fotogrammetria aerea e la costruzione della mappa stampata in 3D. Drone Deploy sta sponsorizzando il progetto fornendo il supporto per l’elaborazione dei dati. La prima costruzione è quasi completata ed è  già quasi disponibile su Sketchfab in anteprima .

L’enorme quantità di attività utili nuove e innovative che la stampa in 3D è stata possibile  all’interno di ogni classe. Il modello in 3D del sottomarino che, all’inizio,  aveva attratto la mia attenzione è stato stampato a in 3D a costi ridotti con una stampante 3D Printrbot 3D e scaricato da Thingiverse, era solo la punta dell’iceberg. Per scoprire di più sulle possibilità della stampa in 3D per l’educazione dei ciechi e degli ipovedenti , Ayers sta organizzando un incontro da tenersi nella sua scuola. Con il ritmo con cui le cose stanno cambiando è probabile che diventi un appuntamento mensile.

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Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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