Il primo negozio di stampa 3D di BruXelles è un “Modell’o” da seguire

Vi abbiamo mai parlato delle strane coincidenze che mi sono accadute da quando abbiamo cominciato a seguire a tempo pieno l’industria della stampa 3D? Il lancio di Growthobjects a Barcellona, 3D Spot a Lisbona, l’apertura di un Fablab a Catania, l’open day di Shapeways a New York, il 3D printing show in Israele, tutti avvenimenti accaduti proprio quando ero lì. Potrei andare avanti a lungo. L’ultimo da aggiungere alla lista è Modell’o, il primo negozio di stampa 3D di BruXelles, aperto nel 2012 dal nostro nuovo amico Thomas Baldi.
Siamo stati contattati su Facebook da Thomas, dopo che era stato a Milano per un evento organizzato dal suo partner locale per la settimana del design. Thomas è nel ramo da un po’ di tempo e ora, insieme coi suoi partner, è riuscito a creare un modello di business che funziona, dove i servizi di stampa 3D rappresentano il 60% delle entrate, mentre il resto proviene soprattutto da lavori di taglio laser e plotting digitale, pienamente compatibili con la stampa 3D.
Sicuramente non era un compito facile: Il modello di business di Modell’o è quello di usare tecnologie di stampa 3D low cost per la produzione di oggetti anche se queste tecnologie – che sono rappresentate soprattutto da 3 sistemi MakerBot e un Form1 – richiedono un’esperienza significativa per essere in grado di sfruttare al massimo le loro potenzialità. Ciò significa sia conoscere come funziona le macchine per ottenere risultati ottimali sia – forse anche più importante – conoscere quello che alimenta le macchine: i disegni.
La formazione da architetto di Thomas lo ha portato a padroneggiare Rhino mentre la formazione ingegneristica del suo socio in affari lo ha familiarizzato coi sistemi Dassault, SolidWorks e Katia, mentre ora sta cominciando a muoversi su Fusion 360 di Autodesk. Inoltre, se è vero che il negozio usa sistemi che possono essere considerate “low cost”, è altrettanto vero che non possono essere considerati sistemi economici: la MakerBot 2X è sicuramente la migliore stampante 3D che MakerBot abbia mai fatto mentre Form1 è un sistema da 3000 dollari che compete con machine molto più costose. Anche lo scanner 3D a rotazione utilizzato – prodotto da NextEngine – non è un giocattolo e costa fino a 3.000 euro.
Questo ha permesso a Thomas di costruire un business profittevole nella stampa 3D anche nella città più vicina a uno dei più grandi servizi di stampa 3D del mondo, Materialise. Naturalmente i due hanno target completamente differenti: i clienti di Modell’o sono soprattutto studenti di architettura ( il negozio è opportunamente situato vicino all’università) ma anche un numero crescente di studi e piccole imprese. Ha anche lavorato allo sviluppo di una nuova linea di prodotti stampati 3D, dove può mettere in mostra le sue abilità come designer e la sua abilità nella fabbricazione usando filamenti fusi.
La collezione di filamenti fusi comprende le lampade Lamp’o,mentre altri oggetti in vendita – come i braccialetti Vor’o – sono stati sinterizzati con il laser attraverso un servizio esterno. Fino ad oggi la domanda non è stata sufficiente per investire su una stampante 3D per gesso o carta colorata, ma lo stanno prendendo in considerazione.
Forse, chissà, per quando HP sarà pronta con la sua stampante 3D professionale a fusione multijet, il mercato di consumo sarà pronto per chiedere le stampe a colori. In questo caso, negozi come Modell’o saranno certamente nella posizione migliore per cavalcare questa nuova ondata di innovazione della stampa 3D.









