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Il nuovo controller di Steam, stampabile in 3D, fa paura all’industria dei videogiochi

Due anni fa, il 27 marzo 2014, in quella che ora sembra preistoria, avevamo pubblicato un articolo sull’intenzione di Valve di fare in  modo che il nuovo controller di Steam fosse personalizzabile e stampabile in 3D. Esattamente due anni dopo Valve ha effettivamente rilasciato i file stampabili ma quello che non è cambiato è lo “strano” approccio che le aziende di videogiochi e i media a loro dedicati hanno verso la stampa 3D: sembrano volerla ignorare il più possibile.

Negli ultimi quarant’anni i video giochi hanno prodotto giganteschi mondi virtuali in 3D, universi interi se volete. I videogiochi e il concetto di “gamification” (cioè rendere tutto più divertente, specialmente nei campi formativi ed educativi) hanno promesso molto ma in qualche modo hanno fallito nel conseguire un vero cambiamento.

I sistemi di realtà virtuali stanno arrivando, e la realtà mista?

CadReleaseBatteryDoor01-340x262Ora i video giochi – alcuni dei quali possono essere considerati come vere e proprie opere d’arte come i grandi film e i grandi libri  – son in un certo senso, in una fase di stallo evolutivo. Le ultime console sono state dei successi commerciali ma in realtà non hanno introdotto nulla di nuovo.  Strumenti di realtà virtuale come Oculus Rift, PlayStation VR, ed eventi come il Steam Powered HTC Vive possono portare una vera rivoluzione legata direttamente al 3D. Questo, insieme ad approcci ancora più innovativi come Microsoft Hololens, in un certo senso, dimostra che i videogiochi potranno un giorno vivere una nuova era di innovazione reale mescolandosi con la realtà fisica.

Tuttavia le iniziative che hanno unito i videogiochi alla stampa 3D sono state quantomeno rare. Fabzat ha offerto la possibilità di stampare in 3D  personaggi del gioco e si sono formate comunità per la stampa 3D degli oggetti virtuali di Minecraft. I grandi publisher di giochi, per ora, non hanno mostrato un interesse diretto per questa tecnologia. Un nuovo gioco chiamato XMODULE potrebbe cambiare la situazione ma spetta alle aziende più grandi effettuare la transizione. Se c’è un’azienda che non ha mai avuto timore di compiere grandi passi, anche di rottura con la tradizione, per esplorare nuovi business e modelli di business questa è Valve.

La storia del controller open source personalizzabile e  stampabile 3D è cominciata due anni fa, quando Valve ha parlato dei benefici della stampa 3D durante la Games Developer Conference (GDC) di San Francisco. Alla GDC 2014, Valve ha mostrato una versione del suo controller (che aveva chiamato “Dog”), in cui l’azienda aveva abbandonato il touchscreen del modello originale e aggiunto invece pulsanti sensibili al tocco. Lo sviluppo di un controller per giochi è assolutamente critico: non è sufficiente che il controller sia funzionale poiché i giocatori lo abbandonerebbero subito se non dovessero avere un feeling immediato con esso.

Un controller reale per i mondi virtuali

CAD_B_W_617Ora il progetto è finalmente giunto alla pubblicazione dei file CAD sul portale della community di  Steam con la seguente dichiarazione: “Stiamo per rilasciare le geometrie CAD del controller Steam e non vediamo l’ora di scoprire gli accessori e le variazioni provenienti dalla vostra creatività. Stiamo rendendo disponibili, su licenza Creative Commons, la geometria di tutte la parti visibili esternamente. Questo vi permetterà di creare e condividere i vostri contenuti preferiti, ma avrete bisogno di stare in contatto con Valve se volete vendere le vostre creazioni.”

L’archivio contiene numerosi file per eDrawings viewer: da Creo Express e Modeling nativo, a file stampabili direttamente in 3D – per la compatibilità con un’ampia varietà di strumenti di design. Per lanciare la condivisione di design alternativi, Valve sta anche rilasciando un paio di varianti della porta per la batteria, che potranno permettervi di portare con voi il vostro ricevitore USB wireless. Il sito web della community fa un riferimento diretto alla stampa 3D casalinga suggerendo che “Potrebbe essere necessario rivedere la geometria per la vostra stampante 3D”.

Questi sono i link per i download da cui partire

ZIP archive[cdn.akamai.steamstatic.com]

ZIP archive con STL delle parti separate[cdn.akamai.steamstatic.com]

Mentre Valve sembra abbastanza familiare con la stampa 3D consumer tanto da incoraggiarne l’uso, la cosa più sorprendente, è come alcuni dei principali portali dedicati ai videogiochi, quali per esempio Polygon, non facciano mai alcun riferimento alla stampa 3D nelle loro notizie, quasi avessero timore di nominarla. Parlano di personalizzazioni, modding e file CAD, ma l’idea della stampa 3D sembra essere off-limits. Eppure, il fatto che si possa stampare in 3D da soli a casa il nuovo controller Steam dovrebbe essere uno degli aspetti più importanti.

Questa è anche una riflessione su quanto lentamente le aziende di videogiochi, che erano all’avanguardia nello sviluppo software, stiano abbracciando le tecnologie di stampa 3D. Per molti sviluppatori software che, in un certo senso, “hanno vissuto in una realtà virtuale”, può essere difficile “tornare” nel mondo materiale.  I professionisti e i media dedicati ai videogiochi sembrano considerare la stampa 3D come un concorrente pericoloso per la risorsa principale, quella di maggior valore e disponibile in quantità sempre più limitate: il tempo delle persone.

Per le startup nel campo della stampa 3D è probabilmente una buona cosa visto che lo Steam di Valve è attualmente il più grande marketplace di software per computer al mondo e non ci metterebbero molto a vendere modelli digitali, una volta che cominceranno a vederlo come un business percorribile e compatibile. Se siete interessati a lavorare con loro, contattateli a questo indirizzo: SteamHardwareFeedback@valvesoftware.com, potrebbe essere l’inizio di qualcosa di grande, sia nel mondo virtuale che in quello reale

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Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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