F3nice promette di riciclare gli scarti di metallo in polvere atomizzata per PBF

I metalli, in generale, sono materiali molto riciclabili. Quanto sono riciclabili esattamente? Possono essere riciclati abbastanza bene da poter essere riutilizzati per produrre parti critiche in processi complessi come la fusione a letto di polvere laser metallica? F3nice, una startup con sede a Milano, la pensa così e intende costruire un business sostenibile attorno a questa idea. Con l’aiuto di Aidro, un esperto produttore di parti metalliche AM per i segmenti idraulico e aerospaziale, hanno deciso di dimostrare la fattibilità di questo concetto.
Per essere chiari, non stiamo parlando di riutilizzare polvere atomizzata non fusa, ma di atomizzare nuova
polvere da parti metalliche fuse usate. F3nice si rifornisce di rottami metallici, per la precisione acciaio inossidabile 316L, da valvole e componenti obsoleti usati forniti dal partner Flux Valvision.
Dagli scarti alle parti

Questo materiale verrà trasformato in polvere e quindi utilizzato per produrre componenti stampati in 3D, da utilizzare eventualmente per energia, petrolio e gas. Per testare le proprietà della polvere 316L riciclata, f3nice si è rivolta agli esperti di Aidro, che ha prodotto una serie di parti di prova, secondo quanto riferito utilizzando i suoi sistemi EOS L-PBF.
I componenti di prova verranno tagliati dalla piastra e inviati all’Università di Stavanger e all’UC Irvine per la caratterizzazione meccanica, chimica e della corrosione completa.
Questo processo è necessario per dimostrare a qualsiasi potenziale cliente che la polvere di metallo ottenuta da metallo riciclato ha le stesse prestazioni della polvere di metallo standard.
La polvere rinasce
F3nice, il cui nome è ispirato alla “Araba Fenice” (uccello mistico che rinasce dalle proprie ceneri) si rivolge agli adottanti di AM che hanno bisogno di ridurre la loro impronta di carbonio. L’idea di base è quella di spostare completamente l’AM da un’economia lineare, con nuove risorse estratte continuamente, a un’economia circolare, un approccio sostenibile, ispirato alla natura. Ciò è particolarmente adatto per AM, una tecnologia che consente la produzione di forme complesse ispirate a forme naturali ottimizzate come frattali e reticoli.
Inoltre, l’idea di sostenibilità portata avanti dal team di f3nice – e da molti altri operatori AM che si stanno concentrando su pratiche sostenibili – è composta da tre pilastri: aspetti ambientali (pianeta), sociali (persone) ed economici (profitti).

Secondo il Cambridge Institute for Sustainability Leadership, “Per essere sostenibile, un modello di business deve produrre risultati sociali e ambientali positivi insieme ai ritorni finanziari”. Ripensando i tradizionali cicli di produzione industriale, f3nice aiuta introducendo tecnologie abilitanti e proponendo modi intelligenti per conferire valore aggiunto ai prodotti di scarto.



