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Dario Tamburrano (M5S): “La stampa 3D diventi parte integrante dei curricula europei”

Alla conferenza Additive Manufacturing and 3D Printing European Conference, che CECIMO (l’associazione europea per la machine tool industry) ha organizzato a Bruxelles lo scorso 5 maggio, ha partecipato anche l’europarlamentare e attivista ambientale del Movimento 5 Stelle Dario Tamburano. Grazie all’intermediazione di Giorgio Magistrelli, abbiamo avuto la possibilità di intervistare Tamburano per parlare di quelle che potrebbero essere le opportunità offerte dalla stampa 3D in campo educativo, in Italia e in Europa.

Abbiamo scoperto che non solo conosce a fondo le tecnologie additive, ma anche che lui stesso le utilizza sia per attività di prototipazione sia per una serie di attività educative. Oggi Tamburano è membro titolare della Commissione Industria, ricerca e energia (ITRE) e della Delegazione per la Russia (D-RU), membro supplente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale (AGRI), della Delegazione per l’Ucraina (D-UA) e della Delegazione all’Assemblea parlamentare Euronest (DEPA). Dal 12 febbraio 2015 è vicepresidente dell’Interguppo del Parlamento Europeo “Common Goods and Public Services” e si dice convinto che la modalità comunicativa e formativa che sfrutta le tecnologie di stampa 3D sia una delle vie per assolvere al meglio una parte del suo mandato.

In questa intervista esclusiva abbiamo parlato di come lui e il suo gruppo possano continuare a promuovere la crescita di programmi strutturati per la diffusione della conoscenza, in modo da non perdere terreno in termini di competitività con Asia e America, per esempio attraverso corsi di stampa 3D coordinati a livello europeo in tutte le fasi della formazione, a partire dalle scuole elementari sino alle università e a corsi di specializzazione post-laurea, non trascurando anche la formazione degli educatori.

Quanto conoscete la stampa 3D e quanto fa già parte delle vostre attività?

CECIMO AM Conference 20152 - Dario Tamburano“Molti parlano delle stampa 3D come del futuro che verrà, noi del M5S preferiamo considerarla parte di un presente già operativo del quale in molti non hanno contezza. La stampa 3D fa parte della mia vita quotidiana privata e professionale da circa un anno. Ho una stampante a casa e in ufficio sia a Bruxelles che a Roma che uso per la realizzazione di prototipi, oggetti di uso comune, pezzi di ricambio. Questi oggetti e queste stampanti mi sono utili sia per approfondire la conoscenza di una tecnologia sulla quale saremo chiamati a legiferare, sia come dimostrazione pratica nei corsi di formazione che abbiamo organizzato lo scorso autunno in Italia, sia negli eventi che teniamo nelle scuole quando invitati da docenti lungimiranti. Le parole di un politico che parla di innovazione tecnologica assumono un peso e un valore diverso quando sono accompagnate da dimostrazioni concrete e da aneddoti di utilizzo efficiente di questa tecnologia nella vita personale di tutti i giorni.”

Quali pensate che possano essere le prospettive per la stampa 3D sul breve, medio e lungo periodo?

“Essendo membro della Commissione Industria, Ricerca ed Energia e del Panel STOA sulle opzioni scientifiche e tecnologiche del Parlamento Europeo, credo che questa modalità comunicativa e formativa sia una delle vie per assolvere al meglio una parte del mio mandato: la stampa 3D è infatti definita dalla UE una tecnologia chiave abilitante. Avendo esercitato la professione di dentista per quasi 20 anni, nutro inoltre particolare interesse per le ricadute della stampa 3D nel campo medicale. Nell’odontoiatria moderna le potenzialità della stampa 3D sono enormi grazie alla peculiarità di poter realizzare protesi, strumenti e accessori personalizzati o su piccola scala, in tempi rapidi e con costi assai ridotti, con un possibile elevato grado di precisione e riproducibilità e con un largo ventaglio di materiali plastici, compositi e metallici ormai accessibili. In alcuni casi inoltre l’economicità della produzione nello studio odontoiatrico di alcuni semplici accessori in bioplastiche compostabili permette di optare non solo per il monouso, riducendo il rischio di infezioni crociate, ma anche la riduzione degli stock di magazzino. Si può stampare ciò che serve e quando serve. La dematerializzazione di alcuni manufatti può facilitare inoltre la gestione della logistica tra lo studio odontoiatrico e il laboratorio odontotecnico accelerando i tempi delle prove e delle consegne dei lavori.”

Quali sono i settori che più verranno influenzati da questi nuovi metodi produttivi?

La stampa 3D (o manifattura additiva) ha chiaramente ha oggi – e avrà sempre più in futuro – delle ricadute importanti in ambito produttivo, logistico e distributivo in molti altri settori come la medicina in genere, l’aereonautica, l’automotive, abbigliamento, la moda, l’edilizia, il design, la formazione. In molti casi può assumere anche al rango di nuovo mezzo di espressione artistica, via di mezzo tra l’arte tipografica e quella scultorea.

Credete che sia importante un’educazione alla fabbricazione e alla progettazione digitale nelle scuole?

cattura-3“La delegazione M5S al Parlamento Europeo ritiene che sia fondamentale la necessità di sostenere – dalle scuole elementari ai corsi post universitari – la formazione della attuale e delle future generazioni nell’utilizzo di sistemi CAD, della “innovazione aperta” e delle tecniche di stampa 3D con i vari tipi di macchinari e materiali in rapidissima evoluzione ed espansione. Non possiamo permettere che lo sviluppo delle abilità utili al futuro prossimo sia lasciato alla passione del singolo e/o alla lungimiranza del proprio nucleo familiare di origine, lasciando impreparata più di una generazione. La formazione dei giovani e la loro capacità di non essere sopraffatti dalle trasformazioni sociali e del mondo del lavoro indotte dall’innovazione tecnologica, andrebbe pianificata a largo spettro con incisive politiche pubbliche, sia a livello UE che dei singoli Stati Membri. Solo un approccio sistematico potrà permettere la realizzazione di strategie unificate e di ampio respiro affinché nessuno sia costretto a rimanere indietro.”

Siete al corrente dei progetti importanti intrapresi a livello STEM e STEAM sia negli USA che in Asia (America Makes)?

“Gli USA, così come Cina e Giappone, anche in conseguenza di sistemi politici e giuridici diversi da quelli europei, hanno una visione specifica per la stampa in 3D e per una strategia unitaria a livello centrale. La frammentazione europea non favorisce sicuramente una condivisione delle eccellenze che esistono in vari settori e su questo dobbiamo lavorare anche noi parlamentari europei. I bambini cinesi imparano a disegnare in CAD e a stampare molto precocemente grazie al supporto dello stato. Tra 10-20 anni quei ragazzi saranno sul mercato globale del lavoro e avranno dei vantaggi competitivi enormi rispetto ai loro coetanei europei e italiani.”

Cosa può fare l’Italia e cosa può fare l’Europa per promuovere iniziative simili?

Dario Tamburrano
Un rapporto dell’UE sulla stampa 3D tradotto in Italiano e disponibile sul sito di Dario Tamburrano

“Una proposta potrebbe essere quella di stabilire corsi sulla stampa in 3D coordinati a livello europeo in tutte le fasi della formazione, a partire dalle scuole elementari sino alle università e a corsi di specializzazione post-laurea, non trascurando anche la formazione degli educatori. ”

Credete che la scuola italiana ed europea stia investendo a sufficienza per portare questi nuovi strumenti di apprendimento nelle scuole?

“Riteniamo si debba intervenire con programmi ad ampio respiro e a livello nazionale. Specificatamente, oltre a corsi introduttivi per i primi anni di studio, si potrebbe coordinare e sostenere la creazione a livello europeo di specifici corsi di formazione nell’ambito dei programmi per le scuole superiori e le relative certificazioni da parte di organismi professionali, che coprano l’intera catena del valore per i professionisti tecnici (progettazione / modellazione, processi, materiali e applicazioni) e per i professionisti non tecnici (catena di approvvigionamento, la logistica , nuovi modelli di business). Inoltre, sempre in ottica di sostegno alle politiche occupazionali e alla manifattura avanzata, bisogna innanzitutto sostenere lo sviluppo delle capacità individuali degli studenti e creare un collegamento tra le competenze esistenti a livello individuale ed eventualmente sviluppate nei fablab con le richieste dell’industria. Nel rispetto delle normative in materia di privacy potrebbe quindi essere anche estremamente utile predisporre una banca dati di lavoratori qualificati a livello europeo, unitamente ad una piattaforma ove le richieste ed offerte di lavoro nel settore della manifattura additiva possono incontrarsi.”

Ci sono delle forti discrepanze su questo fronte tra i vari Paesi all’interno della UE?

“Sicuramente: se prendiamo ad esempio gli investimenti nei Paesi del nord Europa notiamo come vi sia un forte divario che dobbiamo colmare.”

Quali sono le iniziative che state portando avanti voi del M5S?

“Per quanto concerne il nostro gruppo, uno dei sette punti programmatici alle elezioni del 2014 è stato proprio relativo al sostegno degli investimenti in innovazione e in nuove attività produttive, così come dimostra anche l’organizzazione di questa conferenza e il nostro aperto sostegno – in Italia come in Europa – alla stampa in 3D. Il Movimento 5 Stelle si propone infatti di lanciare un poderoso piano di investimento nazionale nella ricerca scientifica, nell’innovazione tecnologica, che potrebbe, oltretutto, assorbire una considerevole porzione di giovani laureati disoccupati.”

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Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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