BIO INX e Readily3D collaborano sui bioink per la biostampa volumetrica
READYGEL INX basato su Gel-MA sarà il primo prodotto, progettato per elevata riproducibilità e prestazioni

BIO INX, leader nelle tecnologie bioink, ha stretto una partnership strategica con Readily3D, sviluppatore di stampanti 3D volumetriche ad alta risoluzione, per introdurre nuovi biomateriali per la biostampa 3D volumetrica. Il primo bioinchiostro disponibile in commercio è un inchiostro all’avanguardia a base di gel-MA, denominato READYGEL INX e progettato per un’elevata riproducibilità e prestazioni senza pari nelle applicazioni di bioprinting volumetrico.
Questo inchiostro pionieristico, consegnato sterile e pronto all’uso, rappresenta il primo di un portafoglio di inchiostri volumetrici che rivoluzioneranno il campo della bioprinting. Sviluppato per rendere l’esperienza dell’utente il più semplice possibile, READYGEL INX segue il principio “plug and print” di BIO INX, con parametri di elaborazione preottimizzati che semplificano il processo di bioprinting e offrono ai ricercatori una facilità d’uso senza precedenti. READYGEL INX è disponibile da BIO INX per il sistema volumetrico Readily 3D al prezzo di € 290 per una fiala da 10 ml.
La stampa volumetrica, una tecnologia di stampa tomografica velocissima, mantiene la promessa di stampare strutture in pochi secondi, aprendo una nuova era di opportunità per le applicazioni cliniche. “Grazie alla velocità di questa tecnologia, con la resina altamente biocompatibile di nuova concezione, l’idea futuristica di raccogliere cellule e stamparle direttamente accanto al paziente in sala operatoria prima del reimpianto diventa una realtà realizzabile”, ha affermato Coralie Gréant, COO di BIO INX.
Sfruttando la stampa 3D tomografica, che solidifica rapidamente gli inchiostri fotosensibili in tre dimensioni utilizzando fasci di luce sagomati da più angolazioni, è possibile produrre in pochi secondi sistemi biologici su scala centimetrica con risoluzione su scala microscopica. È importante sottolineare che la natura basata sulla luce di questo metodo di stampa garantisce uno stress di taglio minimo sulle cellule stampate, con una bassa dose di luce (<600 mJ/cm²), rendendolo eccezionalmente compatibile con cellule e organoidi.
Il CEO di BIO INX, Jasper Van Hoorick, ha dichiarato: “Questa collaborazione si allinea perfettamente con la nostra visione di portare la tecnologia di bioprinting nelle cliniche entro il prossimo decennio. Dando priorità alla standardizzazione, alla riproducibilità e alle soluzioni di bioprinting “chiavi in mano”, la bioprinting volumetrica segna un progresso sostanziale verso il raggiungimento di questi obiettivi”.
Il lancio di questo nuovo portafoglio con READYGEL INX, una resina a base di Gel-MA, non è una sorpresa, dato che BIO INX nasce dalla culla di Gel-MA come società spin-off del gruppo di ricerca dove An Van Den Bulcke pubblicò per la prima volta Gel-MA nel 2000. Questo gruppo di ricerca è attualmente co-guidato dalla Prof.ssa Sandra Van Vlierberghe, cofondatrice di BIO INX. La vasta esperienza nel settore della gelatina presso BIO INX è ulteriormente esemplificata dalla recente partnership con Rousselot per la distribuzione di gelatine X-pure pronte per GMP .
Paul Delrot, CEO di Readily3D, ha aggiunto: “La collaborazione con un fornitore affidabile di bioinchiostri riproducibili basati sulla luce è in linea con il nostro impegno nel fornire soluzioni complete ai nostri clienti. Combinando materiali con sistemi ad alta riproducibilità e ad alte prestazioni, stiamo accelerando il viaggio verso le applicazioni cliniche del bioprinting”.
La collaborazione tra BIO INX e Readily 3D promette di far avanzare il campo della bioprinting, offrendo a ricercatori e medici soluzioni innovative per affrontare le sfide della moderna sanità e della medicina rigenerativa.




