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Al MIT di Boston si plasma la stampa 3D del futuro

A partire dagli ultimi oggetti in vetro stampati in 3D e alle stampanti multimateriali 3D, molti dei prodotti più interessanti nel mondo della stampa 3D vengono dal MIT e dai suoi laureati. Molti di questi, sono prodotti che stanno via via rendendo sempre più accessibile il mondo della stampa in 3D. Il fatto che l’università della tecnologia e della scienza per eccellenza guardi al settore consumer potrebbe sorprendere, ma invece è molto significativo, sin da quando il Centre of Bits and Atoms ha originato l’intero movimento dei FabLAb.

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Il Centre of Bits and Atoms vide la sua nascita nel 2001, quando Neil Gershenfeld lo lanciò con la premiazione della National Science Foundation: voleva creare un impianto digitale unico che riunisse gli strumenti attraverso le diverse discipline e utilizzasse scale di misura universali per fare e misurare le cose. In questa idea, sono inclusi i microscopi ad elettroni e l’attenzione si focalizza sulle sonde a ioni per le nanostrutture, microlavorazione laser e di microtomografia a raggi X per microstrutture e lavorazione multiasse e stampa 3D per macrostrutture. Tutte queste tecnologie sono supportate da una strumentazione adatta all’elaborazione e alla caratterizzazione di materiali e device. Gli strumenti CBA sono disponibili tutto il giorno per chi vuole lavorarci. L’integrazione di questi processi in una rete globale distribuita di laboratori ha dato origine al concetto di FabLabs, con quasi 400 servizi presenti in decine di paesi e città in tutto il mondo.

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Tuttavia, questa è solo una delle tante iniziative che hanno contribuito nell’esplorazione delle infinite possibilità della stampa 3D nella dimensione consumer e di vita quotidiana. Uno dei primi è stato Nervous System, uno studio di design generativo partito nel 2007 grazie a Jessica Rosenkrantz e Jesse Louis-Rosenberg, che impiega la simulazione al computer per generare i disegni e la stampa digitale per la realizzazione dei prodotti.

Traendo ispirazione da fenomeni naturali, Nervous System può sviluppare programmi per computer per creare pezzi d’arte, gioielli e articoli per la casa.

Poco dopo è partito Formlabs, la prima azienda a rendere avanzate e di livello professionale la stampa ad alta risoluzione 3D SLA, ormai a disposizione di più persone rispetto al passato con la sua Form1 (e ora con Form1 +) a soli 3,000 dollari. L’azienda è stata fondata nel 2011 da un team di laureati in ingegneria del MIT. Ora è una ddelle aziende maggior successo nel settore della stampa 3D. Dopo aver conquistato il mercato USA, si è recentemente espansa oltreoceano, con un nuovo quartier generale in Europa: in germania; e molti distributori in UK, Italia e Francia. Sembra essere iniziata una pioggia di meteoriti!

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Anche i laboratori interni al MIT si stanno concentrando molto sullo sviluppo di tecnologie che potrebbero interessarti il grande pubblico. Il Mediated Matter Lab della professoressa Neri Oxman è una delle manifestazioni più evidenti di questo fenomeno. Lavorando con leader del settore 3D come Stratasys, Oxman ha sperimentato stampe multi-materiale e multicolore per diverse incredibili mostre d’arte in Francia e negli Stati Uniti. Il suo ultimo progetto, t tough, è quello che più ha canalizzato l’attenzione dei media di tutto il mondo: vetro stampato in 3D.

Il vetro è uno dei materiali maggiormente usato nella vita quotidiana ed è estremamente difficile da stampare in 3D. Oxman ha sviluppato G3DP, una nuova tecnologia che permette l’estrusione, la manipolazione e la precisa disposizione di vetro fuso, per creare prodotti belli e geometricamente complessi.

Quasi allo stesso tempo, un nuovo gruppo di studenti provenienti da CSAIL del MIT (Computer Science e Articial Intelligence Laboratory) ha creato una stampante 3D in grado di utilizzare ben 10 materiali diversi in un unico processo di stampa. Ancora una volta questo – la creazione di prodotti multi-materiale in un’unica seduta – è qualcosa che è assolutamente fondamentale per l’adozione di massa di stampa 3D.

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Sembra che siamo ancora all’inizio di un lungo viaggio per il MIT, per i suoi studenti e per i suoi laureati. Costruttori di robot nelle vicinanze si trovano, come iRobot (il cui fondatore e CEO, Colin Angle, ha iniziato anche lui da CSAIL) e Boston Dynamics sono grandi utilizzatori di stampa 3D che fanno un uso maggiore di stampa 3D con ogni nuova iterazione tra il sistema android e il supporto. Vuoi farne parte anche tu? C’è un corso per questo, al MIT, ogni estate. Non è economico ma i curriculum del MIT parlano attraverso i numerosi progetti di successo che l’università ha già contribuito a formare.

 

 

 

 

 

 

 

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