Vi spieghiamo come è strutturata 3D Systems Italia

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3D Systems è un colosso. Tra acquisizioni, invenzioni e nuove aree di business, l’azienda americana, oggi il più grande produttore di stampanti 3D al mondo, è cresciuta talmente tanto e talmente rapidamente ci si fa fatica a stargli dietro. Oggi tutti ne vogliono un pezzo, perché più di ogni altra rappresenta il sogno di portare le tecnologie della manifattura addittiva a tutto.

Intel ha annunciato un accordo con 3D Systems per le “fotografie fisiche” durante lo scorso CES, Hasbro ha appena annunciato un accordo con 3D Systems sui board game del futuro e Google aveva fatto lo stesso per i telefonini, assemblabili e personalizzabili, di Motorola (solo che poi ha venduto Motorola ai cinesi quindi chissà cosa succederà). La stessa 3D Systems, tra Chefjet, Cerajet, Colorjet, Cube e Cube X, a cui si aggiungono almeno un trentina di macchine industriali, in grado di stampare in SLA, SLS, con i metalli e con le resine multimateriali e multicolore, rende davvero difficile stare dietro a tutti i possibili business della società.

In Italia la situazione non è diversa. Capire chi sia esattamente 3D Systems Italia non è facilissimo. Dopo un po’ di tentativi ce l’abbiamo fatta (e siamo anche andati a trovarli) così ora possiamo rendere la vita più facile a tutti voi lettori appassionati di stampa 3D, e anche alla stessa 3D Systems, spiegandovi come è strutturata.

Intanto vi diciamo subito che quella italiana è di fatto la filiale più importante di 3D Systems a livello europeo. A livello industriale il nostro Paese è il principali utilizzatore di queste tecnologie dietro alla Germania, dove però ci sono già i vari EOS, ExOne, e dove anche Stratasys è molto radicata. Quindi – sempre per quanto riguarda il settore industriale (quello consumer, per ora, è ancora insignificante in termini di volumi d’affari in Europa) la filiale italiana di 3D Systems si occupa del marketing a livello europeo.

3D Systems Italia

Sulle tracce di 3D Systems Italia
Questa “fantomatica” filiale esiste ed è anche uno dei più grandi fornitori di servizi di rapid prototyping nel nostro Paese. Si trova a Pinerolo, a circa mezz’ora di macchina da Torino. Prima di essere acquisita da 3D Systems si chiamava Provel, ed era già in attività già da metà Anni ’90 (fondata da Giorgio Buson), svolgendo numerose attività di prototipazione per grandi aziende italiane tra cui, soprattutto, la FIAT. 3D Systems l’ha acquisita proprio per questo know-how e ora offre questo servizio di rapid prototyping on demand, che si chiama Quickparts, su scala globale.

Oggi quindi 3D Systems Italia – che dopo l’acquisizione si è spostata da Agrate Brianza a Pinerolo – è, di fatto, la ex-Provel (Quickparts) e il suo marketing manager, Alessandro Buson, è il marketing manager per tutta l’Italia e anche gran parte dell’Europa. Solo, però, per quanto riguarda la stampa 3D industriale. Quickparts oggi dispone di numerose stampanti 3D di grandi dimensioni che realizzano prototipi in SLA e SLS, a seconda delle esigenze del cliente. Le più nuove sono la iPro 8000 e la Projet 7000, ma la prima (quando la Provel non era ancora legata a 3D Systems), ancora perfettamente funzionante, è stata una vecchia EOS. «Mio padre ha fondato l’azienda negli Anni ’90, ci racconta Alessandro Buson. “A quei tempi, anzi fino a poco fa, a nessuno, che non fosse direttamente collegato con l’industria della prototipazione, interessavano le stampanti 3D. Io ho iniziato a lavorare qui molti anni fa, poi ho completato i miei studi e ora sono tornato in azienda»

3D Systems Italia

«Ultimamente i telefoni non smettono mai di squillare – continua Alessandro – tutti vogliono informazioni sulle nostre stampanti. Tutti vogliono sapere quando arrivano e quanto costano, dove si possono comprarle e chi le vende. Capita spesso che mi chiamino dei negozianti che dicono di essere nostri rivenditori. Mi dicono di aver venduto una nostra macchina, tipo una Cube o una Cube X, a un cliente e che il cliente non sa come usarla. Il problema è che non sono nostri rivenditori. Noi non vendiamo a retailer che vendono ai consumatori: abbiamo solo tre rivenditori ufficiali, tutti legati alla parte industriale».

Chi sono questi rivenditori ufficiali? Non è stato facile ma l’abbiamo scoperto (ancora prima di passare a trovare Alessandro Buson, che ce l’avrebbe spiegato senza problemi). Il primo che abbiamo visitato si chiama CMF Marelli e si trova a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Nata nel 1950, nel 1995 la CMF Marelli ha acquisito la distribuzione di sistemi di prototipazione rapida, per fornire sul mercato italiano soluzioni complete nel settore industriale e in quello medicale.

Il più grande distributore ufficiale a livello italiano è la 3DZ, che ha sedi operative a Treviso, Brescia, Casale Monferrato (VC), Roma e Arezzo. 3DZ è strettamente specializzata nel campo tecnologico della prototipazione rapida, per cui fornisce servizi di consulenza e stampa, e nella vendita delle stampanti tridimensionali di 3D Systems. Il terzo distributore ufficiale di 3D Systems, invece, è la Prototek, azienda di Valenza (AL) che nasce come un studio tecnico operante nel settore della progettazione CAD 3D e della prototipazione rapida. Tutte queste aziende vendono sia le stampanti industriali che costano dai 40.000 alle centinaia di migliaia di euro, sia quelle consumer, che però rappresentano un business estremamente marginale al momento. Tutto questo è probabilmente destinato a cambiare presto, con l’arrivo della nuova gamma di stampanti consumer di 3D Systems, e allora sarà necessario che 3D Systems faccia un po’ più di chiarezza sulla sua rete distributiva o il telefono del nostro amico Alessandro rischia letteralmente di esplodere.

Autore Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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