Il product placement di Formlabs e Makerbot in prima serata grazie alle serie TV

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La pubblicità indiretta (nota anche con il termine inglese “product placement”) è la nuova frontiera del marketing e probabilmente una delle più efficaci. Abbiamo già visto diverse stampanti in 3D in più di una produzione hollywoodiana, sebbene per la maggior parte dei casi si trattasse di scene incentrate sul 3d printing e alcune volte sul brand building di una stampante 3D. Altre volte (come in Grey’s Anatomy o nel più recente Westworld) abbiamo visto bio-printer non specifiche all’opera per la produzione di organi o addirittura di esseri umani.

Vedere la stampante 3D Form 1 della Formlabs all’interno dell’episodio 14 della serie TV Limitless è alquanto più strano invece, dal momento che la stampante 3D è comparsa semplicemente poggiata su un tavolo, per un breve momento, durante un episodio che praticamente non aveva nulla a che fare con il 3D printing, se non per la presenza di alcune teste robotiche umanoidi che avrebbero potuto, o meno, essere state stampate in 3D printing.

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Inoltre, chiunque non conosca le stampanti 3D,  in particolare questa stampante 3D (ormai obsoleta), non avrebbe neanche modo di notarla. Potremmo dire che dato che l’episodio si svolge all’interno di un reparto dell’FBI che si occupa di progetti innovativi, una stampante 3D si trova comunque al posto giusto.

Una possibile ragione potrebbe essere che la stampante 3D non sia stata collocata di proposito su quel tavolo, ma che sia stata utilizzata per creare quel set particolare e sia finita casualmente nel bel mezzo della scena. Per assurdo, questa potrebbe essere l’opzione più sensata per l’azienda rispetto al caso in cui dovesse aver fatto affidamento su un servizio di  product placement.

La situazione si è fatta più chiara qualche episodio dopo, quando una stampante 3D Form1 e una MakerBot sono state palesemente mostrate all’interno del laboratorio di una compagnia di bio-printing fittizia, nel corso di un episodio incentrato sul bio-printing di organi. Gli autori della serie, non solo sembrano essere affascinati e mostrare interesse per il 3D printing, ma a quanto pare posseggono anche una conoscenza approfondita del settore, o almeno di alcune delle sue applicazioni più destinate al consumo (vale a dire 3D printing e bio-printing da desktop).

La verità è che stiamo diventando sempre più consapevoli che la stampa 3D è il futuro e mentre la sua presenza nella produzione industriale potrebbe non essere considerata abbastanza divertente da apparire in TV, sarà sempre più difficile ignorarla per qualsiasi serie scientifica e fantascientifica.

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Autore Martina Pelagallo

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