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HP Metal Jet è già realtà!

In occasione della nostra ultima visita presso i laboratori iberici di Hewlett-Packard vi avevamo raccontato di come HP si stesse preparando a rivoluzionare l’attuale mondo manifatturiero. E non era certo un mistero che nei laboratori di HP si stesse studiando e sperimentando la stampa 3D con ogni sorta di materiale: dalla ceramica all’elettronica su plastica e, non ultimo, il metallo. Quello che però fino a oggi nessuno sapeva è che fin dai primi test condotti, i risultati si sono rivelati così entusiasmanti da convincere HP a lanciarsi, circa un anno fa, sullo sviluppo – in assoluta segretezza – di un nuovo business: quello della stampa 3D a metallo. Oggi è finalmente arrivato l’annuncio ufficiale: HP Metal Jet 3D printing non solo è un brand che d’ora in poi potremo mettere nero su bianco senza pericolo di smentita ma, come ci ha appena confermato HP, è già una realtà, funzionante e, soprattutto, fruibile (sebbene, per il momento, gelosamente custodita presso pochi selezionati partner).

HP Metal Jet

Andiamo con ordine. Il metallo, si sa, è un materiale che attualmente domina l’attuale scenario manifatturiero con un fabbisogno mondiale che si aggira, ogni anno, attorno a 1700 milioni di tonnellate.
Allo stesso tempo la stampa 3d a metallo non è una gran novità e non mancano le alternative. Per questo in HP si è da subito lavorato per sviluppare una soluzione dalla tecnologia dirompente, con caratteristiche economiche vantaggiose e una qualità del prodotto finale rivoluzionaria.

Tim Weber (Global Head, Metals 3D Printing Business di HP) è nientemeno che il traghettatore destinato a condurre la produzione globale di parti metalliche verso la stampa 3D.

Ci spiega Tim Weber: “se vogliamo stravolgere il settore manifatturiero dobbiamo offrire una soluzione che sia economicamente più competitiva rispetto non solo alle altre stampanti 3D ma anche nei confronti dei metodi produttivi tradizionali”. “Allo stesso modo,” prosegue Tim “gli oggetti stampati dalla nostra HP Metal Jet dovranno sottostare a rigorosi parametri qualitativi e meccanici (soddisfacendo tutti i requisiti ASTM e ISO) che le permettano di primeggiare non solo con le altre stampanti FDM ma pure con l’intera produzione mondiale”.

Destinata a produzioni di massa, la HP Metal Jet offre un’area di stampa pari a 430 x 320 x 200 mm, un costo inferiore ai 399.000 dollari e una produttività 50 volte superiore rispetto alle altre stampanti binder jet e laser. Le HP Metal Jet, inizialmente, stamperanno polveri di acciaio inox ma non si esclude che in futuro possano contemplare leghe ferrose, di nichel e titanio.

HP Metal Jet sfrutta la tecnologia Binder Jet: per ogni strato sparge un letto di polvere metallica (spesso circa 50 micron) su cui, in un secondo passaggio, viene steso un agente di fusione capace di assorbire i raggi infrarossi per poi fondersi quando, in un terzo passaggio, viene sollecitato da un potente raggio laser. Una volta completato il ciclo di stampa l’oggetto così creato viene estratto e successivamente solidificato in una fornace industriale standard.

In una prima fase chiunque potrà inviare i propri progetti al Metal Jet Production Service (un servizio online a cui è già possibile accedere dal seguente link: hp.com/go/3Dmetals) per poi vederli prodotti dalle HP Metal Jet installate presso due partner: GKN (il più grande fornitore al mondo di parti metalliche per l’automotive che produce 30 milioni di parti al giorno) e Parmatech (un’azienda che opera nel settore medico/sanitario e per prima ha adottato lo stampaggio ad iniezione metallica). Così facendo, HP potrà sviluppare la sua Metal Jet in ambienti controllati, verificare i prodotti stampati e iniziare a far saggiare i vantaggi della stampa 3D a un ampio spettro di aziende. Nel 2021, la HP Metal Jet sarà finalmente disponibile sul mercato.

Per ora è tutto ma rimanete sintonizzati! In questo momento siamo a Chicago dove HP sta per tenere il keynote di apertura della Additive Manufacturing Conference del IMTS. Nel frattempo, chi volesse approfondire può trovare il comunicato ufficiale di HP al seguente link.

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Alessandro Polli

Giornalista specializzato nel raccontare ciò che osserva vivendo sulla cresta di quell'onda chiamata progresso tecnologico. Negli anni ottanta ha avuto la fortuna di seguire prima l’avvento e successivamente l’affermarsi dei personal computer, poi, nel decennio successivo, l’esplosione dell'intrattenimento elettronico e, recentemente, di quella rivoluzione chiamata 3d printing. Tre epiche cavalcate tecnologiche che oggi gli permettono di raccontare un futuro sempre più sorprendente.

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