Hearables 3D stampa in 3D dispositivi acustici in meno di un’ora

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Dall’Australia arriva una nuova evoluzione nel campo dei dispositivi personalizzati prodotti tramite la stampa 3D. La startup Hearables 3D, infatti, ha presentato un nuovo metodo che consente – tramite l’utilizzo combinato di un cellulare e delle tecnologie additive – di realizzare dispositivi acustici personalizzati in meno di un’ora.

Costola della Swinburne University, Hearables 3D ha sviluppato un processo che effettua una scansione 3D dell’orecchio tramite la funzione di scansione 3D di iPhone. Un software proprietario quindi elabora automaticamente i dati utilizzando modelli statistici 3D avanzati, ottenendo così un modello pronto per essere stampato con tecnologia SLA utilizzando una resina biocompatibile.

Il processo per ottenere un apparecchio acustico richiede solitamente una visita audiologica, un processo di stampaggio e un tempo di attesa da una a due settimane“, ha spiegato il dott. Phil Kinsella, co-fondatore e CTO di Hearables 3D. “Ciò che rende Hearables 3D diverso è la possibilità di acquisire i dati in modo pratico, utilizzando l’iPhone, mentre il sistema di automazione alla base del processo consente un tempo di consegna inferiore a un’ora“.

La perdita dell’udito è una patologia in crescita: la tecnologia 3D di Hearables non solo si rivolge agli apparecchi acustici, ma mirerà anche a offrire più soluzioni preventive, come auricolari personalizzati capaci di impedire la dispersione del suono – che in genere porta le persone ad ascoltare musica a volumi più elevati, causando danni all’udito.

Un progetto, spinto dall’università australiana Swinburne University, che ha anche permesso al dott. Phil Kinsella di trasformare il suo progetto ricerca per il dottorato in un attività vera e propria, applicando il metodo di scansione da lui ideato alla stampa 3D per i dispositivi acustici.

Swinburne ha offerto l’opportunità di conseguire un dottorato di ricerca in un argomento che non sarebbe considerato un dottorato di ricerca standard“, ha affermato Kinsella. “Swinburne non solo mi ha dato l’opportunità di fare questo dottorato, ma, verso la fine della ricerca e quando i risultati stavano mostrando la promessa, siamo stati in grado di acquisire finanziamenti da parte di Swinburne Ventures, che ha permesso alla ricerca di ottenere una nuova vita come un’entità commerciale“.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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