La nuova era dell’esplorazione spaziale parte con la stampa 3D

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La NASA è pronta per una nuova “corsa alla Luna” con un nuovo programma a lungo termine denominato Commercial Lunar Payload Services (CLPS), volto a sviluppare nuovi sistemi per esplorare la superficie del nostro satellite e per sviluppare infrastrutture che contribuiranno a una presenza lunare sostenibile. E le attuali tecnologie di manifattura additiva stanno ricoprendo un  ruolo importantissimo nello sviluppo del progetto. L’esempio lampante è dato da Masten Space Systems, una delle aziende private selezionate per il CLPS, che sta lavorando assieme a Elementum 3D per preparare una missione lunare.

Negli ultimi 5 anni, l’azienda ha già lavorato a stretto contatto con la NASA sul programma Lunar CATALYST (Lunar Cargo Transportation and Landing for Soft Touchdown), collaborazione che ora è sfociata nella realizzazione del veicolo lunare l’XL-1. Si tratta di una navicella spaziale con 2 baie di carico e una capacità di trasportare di circa 100 kg: l’astronave sarà posizionata su un veicolo di lancio più grande e, una volta in orbita lunare, utilizzerà i suoi 4 motori principali per rallentare e scendere autonomamente in una posizione predeterminata sulla superficie lunare.

Abbiamo utilizzato le tecnologie AM per creare i componenti di propulsione, in quanto rappresentano la miglior soluzione nel rapporto rapporto costi/benefici per creare parti così complesse“, spiega Matthew Kuhns, Chief Engineer di Masten Space Systems. “Questi componenti includono camera e iniettori, così come le parti delle pompe elettriche per i nostri progetti di lander più grandi come XL-2 e XEUS“.

La NASA sostiene attivamente le imprese private come Masten Space Systems, aiutandole a far progredire il proprio lavoro e condividendo le proprie ricerche. Uno dei programmi per il supporto alle imprese è AMDE (Additive Manufacturing Demonstrator Engine). “Il motore ADME della NASA è un programma fantastico“, ha confermato Kuhns. “Il lavoro che stanno facendo sta avvantaggiando l’intero settore“.

Le prossime fasi del programma di Masten includono l’integrazione finale e il test di volo di XL-1T, il veicolo terrestre che funge da precursore tecnologico per il design lunare. La variante lunare, XL-1, sta entrando nella progettazione dettagliata con un piano da lanciare entro la fine del 2021. “Stiamo attualmente sviluppando il nostro motore per lander lunare XL-1, che utilizza il nostro hypergol verde MXP-351. Avere il motore pronto per il volo in tempo per le missioni lunari sarebbe molto più difficile e costoso senza produzione additiva “, ha concluso Kuhns.

Oltre a tutto questo, la NASA prevede anche di avviare nel 2022 la costruzione di un nuovo laboratorio spaziale che orbiterà attorno alla luna e fungerà da pit-stop per le missioni verso parti più profonde del nostro sistema solare, come, ad esempio, Marte. La nuova era per l’esplorazione spaziale è a portata di mano e sembra chiaro che le tecnologie di stampa 3D giocheranno un ruolo fondamentale nel rendere questa nuova corsa allo spazio una realtà – e un vero business.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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