Equispheres presenta una nuova polvere di alluminio per la stampa 3D binder jetting

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Equispheres, società statunitense specializzata nel campo dei metalli, ha presentato quello che potrebbe rappresentare uno dei tasselli mancanti nel campo della stampa 3D binder jetting: ovvero, AlSi10Mg, una polvere di alluminio pensata per lavorare in maniera nativa con la tecnologia a letto di polvere.

La polvere, sviluppata da Equispheres, nasce con lo scopo di consentire a questo metodo di industrializzare l’utilizzo dell’alluminio all’interno dei processi additivi, aspetto che rappresenta una vera e propria novità per il settore. E per farlo, Equispheres ha annunciato i risultati di numerosi test, svolti in collaborazione con la McGill University, che hanno trovato le polveri in lega di alluminio AlSi10Mg particolarmente adatte per la sinterizzazione con la tecnologia dei leganti a getto.

Siamo entusiasti della risposta del settore ai nostri straordinari risultati di sinterizzazione dell’alluminio“, ha affermato Kevin Nicholds, CEO di Equispheres. “Sebbene la tecnologia delle stampanti binder jetting offra le riduzioni di velocità e costi necessarie per consentire alla produzione di additivi di soddisfare i requisiti della produzione di massa automobilistica, l’incapacità di stampare con leghe di alluminio è stata una delle principali limitazioni della tecnologia fino ad ora“.

Attualmente Equispheres sta lavorando con una serie di partner allo sviluppo di agenti leganti per l’alluminio e di applicazioni specifiche per il settore automotive – dove la richiesta di alluminio si aggira attorno al 30% dei materiali utilizzati. La società punta a rendere la sua polvere AlSi10Mg uno standard per la realizzazione tramite stampa 3D di molte parti critiche, velocizzando così alla lunga la catena produttiva.

Gli attributi unici e su misura della polvere di Equispheres si sono rivelati eccezionali nella sinterizzazione senza compattazione“, ha aggiunto il dott. Mathieu Brochu, professore associato presso McGill e Canada Research Chair in Pulse Processing of Nanostructured Materials, “Siamo entusiasti di iniziare a lavorare con le soluzioni proposte dai partner di Equispheres per comprendere appieno tutti gli aspetti relativi alla sinterizzazione di componenti complessi e le relazioni fondamentali con i nuovi agenti leganti“.

Le stampanti 3D binder jetting più evolute risultano potenzialmente fino a 100 volte più veloci rispetto alle tradizionali stampanti a produzione di additivi laser (AM) e promettono di consentire l’utilizzo di AM nella produzione di massa: con queste premesse, è facile capire quali e quante possono essere le implicazioni legate all’introduzione di un materiale come l’alluminio, fino ad ora poco utilizzato con questa particolare tecnologia.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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