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AM al tuo servizio: una conversazione con Namitech

Grazie a una partnership con Prodways, Namitech sta emergendo come uno dei più entusiasmanti giovani fornitori di servizi AM nel vivace settore della produzione additiva italiana.

Questa intervista con Namitech è stata originariamente pubblicata nell’eBook 3dpbm AM Focus sui servizi di stampa 3D.

Namitech è una delle giovani aziende più interessanti nel panorama dell’additive manufacturing italiano. Fondato nel 2017, questo fornitore di servizi AM si trova vicino a Bergamo, cuore pulsante della produzione industriale in una delle aree di sviluppo economico più ricche del mondo. Namitech si è subito distinta per la capacità di lavorare a stretto contatto con i clienti sullo sviluppo del prodotto e sui processi di produzione industriale, attraverso l’utilizzo e la rivendita di alcuni dei migliori sistemi di stampa 3D presenti sul mercato.

Andrea Invernizzi, Matteo Gelpi e Francesco Giumelli, i tre soci fondatori di Namitech, si sono proposti di aiutare le aziende ad aumentare strategicamente la produttività, prepararsi per la “quarta rivoluzione industriale” e adattarsi gradualmente ai grandi cambiamenti che l’industria manifatturiera vivrà nel prossimo futuro.

In questa missione, l’azienda dimostra come sia ora possibile entrare nel mercato della stampa 3D di fascia alta un passo alla volta, capitalizzando i risultati ottenuti lungo il percorso. Namitech ha immediatamente identificato Prodways, il più importante produttore francese di sistemi di stampa 3D industriale, come partner ideale per la tecnologia di sinterizzazione laser.

Come un promotore

Durante la ricerca di una stampante che offrisse prestazioni industriali a un prezzo accessibile, l’azienda ha optato per la Promaker P1000; il primo sottoprodotto dell’acquisizione da parte di Prodways della startup anglo-italiana Norge Systems. Si tratta di una macchina affidabile e matura, interamente sviluppata e costruita in Francia, sul mercato dal 2016. La scelta si è rivelata ideale.

“Abbiamo capito subito che non ci avrebbe deluso e così è stato: dopo otto mesi dalla prima installazione abbiamo ordinato la seconda stampante”, afferma Francesco Giumelli, uno dei fondatori di Namitech. “Il generoso volume di stampa ha sicuramente contribuito alla nostra scelta così come la capacità di lavorare con parametri di stampa aperti e personalizzabili, fondamentale per la nostra attività. Questo ci consente di aumentare ulteriormente la qualità del nostro lavoro, ad esempio abbattendo la barriera di una precisione del +/- 0,3% per raggiungere il +/- 0,1%”.

Namitech Prodways eBook intervista

I sistemi Prodways SLS estremamente flessibili supportano fino a 12 materiali su una singola macchina. Namitech ne ha già inclusi cinque nel suo portafoglio: Nylon 12, Nylon 11 GF, PP-polipropilene, TPU 70 ShoreA e PA6. Oggi Namitech gestisce tre stampanti Prodways: due unità P1000 e un gigantesco P4500 HT, uno dei più grandi sistemi SLS ad alte prestazioni sul mercato. Il prossimo acquisto programmato sarà il nuovo P1000X, raddoppiando la velocità di produzione rispetto al P1000.

Fondamentali anche gli accessori disponibili. “Abbiamo acquistato carrelli intercambiabili per garantire la produzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per le nostre stampanti, e scatole isolanti per il raffreddamento esterno degli edifici prodotti”, continua Francesco. “L’estrema facilità di pulizia della stazione di troncaggio e del miscelatore ci consente di cambiare rapidamente materiale, non solo sulla stampante ma nell’intero processo di produzione”.

Uno degli aspetti più interessanti dell’esperienza di Namitech è la capacità dell’azienda di sviluppare un modello di business sostenibile anche a fronte di significativi investimenti iniziali. Come tutti i macchinari industriali, anche le stampanti 3D si deprezzano durante il loro ciclo di vita; gli acquisti di queste macchine, però, sono sostenuti e incentivati ​​dal piano Industria 4.0 del Governo Italiano, che ha previsto negli anni passati incentivi di super e iperammortamento e crediti d’imposta per il 2020.

La collaborazione diretta con un’azienda importante come Prodways porta anche vantaggi significativi. “Sappiamo di poter contare su un partner serio e strutturato, con una visione di crescita e marketing globale del prodotto, ma allo stesso tempo siamo in grado di fornire supporto e assistenza personale e dedicato ai nostri clienti”, afferma Francesco.

Dalla prototipazione alla produzione

Il concetto di “prototipazione rapida senza costi di apparecchiature “viene ora ampliato ed esteso alla produzione industriale grazie alla produzione additiva e digitale. Questo può essere ottenuto solo attraverso macchine affidabili e sostenibili e con l’adozione di nuovi materiali adatti a molteplici applicazioni. Ogni settore industriale è entrato in contatto con la produzione additiva, ma certamente i segmenti automobilistico e dei componenti elettrici sono stati tra i primi a comprenderne i vantaggi”, spiega Francesco.

Per raggiungere i clienti, è importante distinguersi dalla concorrenza. “La tendenza negli ultimi anni di altri fornitori di servizi è stata quella di orientarsi verso un’offerta con preventivi online, scelte tecnologiche limitate, inseguendo prezzi bassi, spesso a scapito di tempi di consegna lunghi e servizi di consulenza scadenti, senza contare la questione della salvaguardia del cliente di matematica 3D di proprietà”, continua Francesco. “I nostri punti di forza sono esattamente l’opposto. Abbiamo istituito project manager dedicati con i quali i nostri clienti possono interfacciarsi quotidianamente, sappiamo coniugare l’utilizzo di molteplici tecnologie e servizi per ottenere il miglior risultato finale. E il tempismo è spesso molto rigoroso (a volte è sufficiente un solo giorno). Solitamente veniamo contattati da medie e grandi aziende che cercano non solo un fornitore per stampare prototipi, ma un partner produttivo a pieno titolo con il quale collaborare quotidianamente per lo sviluppo dei propri prodotti. Queste caratteristiche ci hanno permesso di crescere in modo esponenziale negli ultimi tre anni”.

Il lavoro di Namitech non si ferma qui. L’azienda ora offre servizi che vanno oltre la stampa 3D. Questi includono una serie di servizi personalizzati che consentono ai clienti di ricevere un prodotto finito unico, attraverso trattamenti di finitura, verniciatura, metallizzazione estetica o galvanica strutturale. Per le pre-serie e le serie in edizione limitata, Namitech può offrire un’ampia gamma di materiali disponibili e garantire la personalizzazione dei parametri di stampa. Ciò significa che ogni cliente può beneficiare di una serie di istruzioni specifiche per ogni lotto di produzione e di future opzioni di riordino.

Componenti per prototipo BMW G310 T di IED

L’automotive è stata tra le prime industrie a comprendere e sfruttare il potenziale della stampa 3D: una tecnologia che ora gioca un ruolo chiave nella produzione di prototipi, produzioni in serie limitata, pezzi di ricambio o fuori produzione e strumenti personalizzati. Nell’ambito del progetto di tesi finale per il Master in Product Design presso l’Istituto Europeo di Design (IED) di Milano – dal titolo “BMW Motorrad 2.0” – Namitech è stata selezionata come partner per la realizzazione di componenti high-tech per una BMW G 310 T prototipo. Grazie alla strategia Open Material delle sue macchine Prodways SLS – che le permette di scegliere tra 10 materiali supportati – l’azienda è stata in grado di produrre tutti i componenti plastici richiesti con un’unica stampante, soddisfacendo tutte le diverse esigenze termiche, meccaniche ed estetiche. Inoltre, le finiture personalizzate di Namitech,

Pinza E.DO per Comau

Comau, leader mondiale nel campo dell’automazione industriale, è l’ideatore di e.DO, il robot multiasse articolato e modulare con intelligenza open source integrata progettato per rendere l’apprendimento, la creazione, l’esplorazione e la programmazione più interattivi e divertenti. Per questo progetto, Namitech ha prodotto la pinza e.DO, ovvero una pinza speciale progettata per essere installata sul polso del Robot e.DO. Grazie ai parametri di stampa personalizzabili delle sue stampanti Prodways, il team Namitech è stato in grado di garantire un livello di precisione di + \ – 0,1mm, migliorando notevolmente la normale tolleranza garantita di + \ – 0,3mm, assicurando così il corretto funzionamento e movimento tra i vari componenti della pinza. Inoltre, grazie all’altissima produttività dei suoi sistemi SLS, ogni giorno sono stati prodotti ben 180 kit completi di pinze.

 

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Research 2020
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Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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