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Alla conferenza MTC2 di Oerlikon i leader dell’AM collaborano per l’industrializzazione

Oerlikon – grande provider di servizi, automazione e materiali industriali da oltre 3 miliardi di dollari – ha organizzato e condotto la sua seconda conferenza annuale sull’AM presso la Technische Universitat di Monaco (TUM). L’MTC2 ha riunito più di 600 esperti internazionali nel campo della manifattura additiva, nonché oratori di alto profilo e stakeholder del settore.

In termini di impatto, l’evento ha ricordato il Materialise World Congress del 2014, la seconda convention globale di Materialise nonché quella che ha registrato il maggior successo. All’epoca, la compagnia aveva invitato tutti i suoi partner e tanti esperti di alto profilo. Tuttavia, mentre Materialise si concentrava allora sull’introduzione dell’AM quale uno strumento di sviluppo e per la produzione a basso volume per svariati settori avanzati come quello medico e addirittura quello dei prodotti di consumo, Oerlikon si è invece concentrata primariamente sull’industrializzazione su vasta scala della tecnologia.

I tempi sono cambiati e gli obiettivi posti da Materialise nel 2014 sono stati in parte raggiunti. Ora è il momento di espandersi e Oerlikon vuole ricoprire un ruolo di spicco nella promozione di collaborazioni con partner chiave quali GE, Siemens e tutti i principali produttori di hardware al fine di completare il processo di industrializzazione dell’AM in varie aree della manifattura industriale.

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Una schiera di hardware senza precedenti

Durante il primo giorno di conferenza, il team Oerlikon è riuscito ad attrarre i CEO e i fondatori di alcune delle più importanti compagnie di AM al mondo, le quali sono anche partner di Oerlikon per quanto riguarda l’evoluzione dell’AM come processo totalmente industrializzato per la produzione di massa completa. Tra questi spiccano il Dott. Hans Langer (EOS) e Frank Herzog (Concept Laser) che hanno partecipato alle tavole rotonde con il Dott. Thomas Fehn (Trumpf), il Dott.-Ing. Gereon W. Heinemann (SLM Solutions), Mathias Wolpiansky (Realizer) e il Dott. Xu Xiaoshu (Farsoon Technologies). Quelli che abbiamo appena elencato sono i CEO e i fondatori di alcune delle più importanti compagnie di produzione che si occupano di fusione a letto di polvere di metallo e che si affrontano ogni giorno per il dominio del mercato. Durante l’evento invece, si sono seduti allo stesso tavolo e hanno parlato di come far avanzare la tecnologia in maniera efficace.

E questa è stata solo una delle sessioni: altre sessioni hanno prodotto dibattiti con personaggi al timone delle compagnie a capo del settore. Erano presenti i principali dirigenti degli attuali leader, ovvero il presidente e CEO di 3D Systems Vyomesh Josh e il Vice presidente esecutivo di Stratasys Andy Middleton. Tutti i CEO dei più importanti competitor di mercato erano lì per discutere di come lavorare insieme. Si tratta di giganti che stanno investendo più di tutti nel settore dell’AM e a rappresentarli c’erano il presidente e CEO di GE Additive Jason Oliver, il CEO della Division Digital Factory di Siemens, il Dott. Jan M. Mrosik, e il General Manager di Metal 3D Printing di HP, il Dott. Tim Weber. Le altre sessioni hanno visto la partecipazione del CEO e co-fondatore di Desktop Metal Ric Fulop e del fondatore di XJet Hanan Gothait, alla guida delle più innovative e lungimiranti compagnie di tutto il settore dell’AM.

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Lo stato dell’adozione

Come ulteriore conferma del ruolo chiave di Oerlikon nel promuovere la collaborazione all’interno dell’AM, la conferenza ha visto anche la partecipazione di rappresentati provenienti da diversi grandi utilizzatori dell’AM a livello industriale e appartenenti a diversi segmenti della produzione. Questi spaziavano dall’industria automobilistica a quella aerospaziale, con Gero Corman (Responsabile digitalizzazione di 3D-Printing/Additive Manufacturing del Volkswagen Group) e Maximilian Hauk (Vice presidente impianto pilota BMW Group), seduti al tavolo insieme a José Enrique Román (Boeing Managing Director Boeing Research and Technology Europe), David Joyce (Vice direttore di GE e  Presidente e CEO di GE Aviation) e Lars Wagner (Direttore generale operazioni aeromotori MTU ).

Anche a rappresentare le applicazioni mediche c’erano due compagnie di spicco quali la Stryker, con la Dott.ssa Naomi Murray, Responsabile operazioni avanzate ortopedia e il Dott. Charles Tomonto, Engineering Fellow Johnson & Johnson, e poi Material Characterization Lead, 3D Printing Center of Excellence, tra gli altri nomi. L’elenco dei partecipanti è lungo, sebbene la presenza alla conferenza dei grandi capi di ciascuna compagnia rappresenti una conferma significativa di quanto ci sia in gioco e di come l’evento sia riuscito ad avviare un dialogo di importanza fondamentale per il futuro dell’AM.

MTC2 si interroga sul futuro dell’AM

Lo scambio interdisciplinare sulle principali sfide e opportunità poste dalla vasta industrializzazione della manifattura additiva è più importante che mai. L’uso costante dell’AM necessita il totale riconcepimento del processo di manifattura a più livelli. La tecnologia dell’AM può essere impiegata per integrare o sostituire i processi esistenti e può essere utilizzata per migliorare alcuni punti deboli, come ad esempio nel campo della costruzione di veicoli e velivoli.

L’Additive Manufacturing è il braccio fisico della digitalizzazione”, ha commentato il Professore e Dottore Michael Süß, Presidente del Consiglio di amministrazione di Oerlikon. “Il pieno potenziale di questa tecnologia può dispiegarsi solo in un ecosistema fatto di partner forti a ciascun passaggio della catena della creazione di valore. La Munich Technology Conference (MTC) offre una piattaforma ideale per lo scambio di idee tra questi partner”.

E questo era solo il primo giorno. Il secondo giorno della conferenza vanta una fitta serie di workshop con esperti dell’AM provenienti da tutte le compagnie partecipanti, aggiungendo un lato più pratico alle idee espresse e raccolte. Senza dubbio, si tratta di un momento chiave per il settore, anche in vista del formnext, che si terrà a poche centinaia di chilometri da Monaco.

 

Articolo originale: Davide Sher          Traduzione a cura di: Martina Pelagallo

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