3D Systems presenta ProJet MJP 2500 IC, una nuova soluzione per la fonderia digitale

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3D Systems, uno dei principali player nel campo del 3D printing, ha presentato la ProJet MJP 2500 IC, una nuova soluzione di stampa in 3D basta sulla tecnologia proprietaria MultiJet Printing e rivolta ai professionisti delle fusioni a cera persa. Si tratta di un nuovo sistema progettato per la stampa di modelli RealWax capaci di fornire prestazioni paragonabili a quelle delle classiche parti ottenibili col processo a fusione, ma con una notevole riduzione di tempi e costi aziendali.

A conti fatti, la ProJet MJP 2500 IC si presenta come una soluzione ideale per soddisfare le necessità di iterazioni nella fase iniziale di progettazione con lo scopo di arrivare alla produzione di volumi ridotti. Inoltre, il fatto di operare nell’ambito di un flusso di lavoro digitale offre una libertà progettuale assoluta e permette ai modelli in cera di beneficiare di numerose ottimizzazioni – dalla forma passando per la riduzione di peso e la compattezza delle parti. I modelli prodotti tramite la ProJet MJP 2500 IC sono in cera 100% VisiJet® M2 ICast, un materiale che presenta le stesse caratteristiche di colata e burnout delle tradizionali cere e si adatta perfettamente ai protocolli di fonderia attualmente utilizzati.

 

In linea con la strategia di 3D Systems di trasformare la produzione con soluzioni di fabbricazione additiva ottimizzate, abbiamo sviluppato il ProJet MJP 2500 IC al fine di migliorare sia l’aspetto economico che la funzionalità dei modelli per fusione a cera persa e le parti realizzate in tal modo”, ha detto Mike Stanicek, Vice Presidente di 3D Systems e responsabile del product management per materiali plastici. “Secondo Mueller Additive Manufacturing Solutions, il mercato mondiale della fusione in cera persa vale attualmente 14 miliardi di $, compresi i componenti per i settori aeronautico e automobilistico. LaProJet MJP 2500 IC non solo elimina la necessità di attrezzature per lo stampaggio a iniezione, ma può aumentare potenzialmente la funzionalità della parte realizzata per fusione riducendone nel contempo il peso, fattori entrambi cruciali per il miglioramento dell’efficienza delle parti. Questo consente potenzialmente alle fonderie di applicare un sovrapprezzo per parti realizzate entro giorni anziché settimane. La ProJet MJP 2500 IC rappresenta una vera svolta per tutti i settori che utilizzano fusioni in cera persa“.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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