UAM

La Ultrasonic Consolidation, quella che oggi viene definita manifattura additiva a ultrasuoni, è una tecnica basata sull’utilizzo di frese CNC per laminare fogli metallici estremamente sottili che vengono poi uniti insieme da una vibrazione a ultrasuoni – tipicamente a 20.000 Hz – mentre sono posti sotto pressione, per creare un oggetto solido. La tecnologia è stata brevettata da Dawn White nel 1999, per poi fondare la Solidca Inc, che oggi offre i macchinari UAM attraverso la divisione Fabrisonic.

Tra i vantaggi principali di questo processo per la manifattura additiva di componenti metallici, oltre alle geometrie complesse che è possibile ottenere, c’è la possibilità di usare diversi materiali (tra cui alluminio, rame, acciaio inossidabile e titanio) nello stesso componente. Si tratta inoltre di un processo a bassa temperatura, che quindi non causa deformazioni dovute al raffreddamento. Fabrisonic produce tre stampanti 3D a ultrasuoni, due delle quali includono una fresa CNC incorporata: la più grande è la SonicLayer 7200, che ha un volume di stampa di 72”x72”x36”, circa 2x2x1 metri.

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