Le principali 10 tecnologie, eventi e applicazioni del 2016 che hanno avuto come protagonista il 3D printing

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Mentre si è trattato in un certo senso di un anno impegnativo per l’intero settore, il 2016 verrà probabilmente ricordato come l’anno in cui il 3D printing si è finalmente distaccato dal prototyping, dal momento che gran parte dei produttori di stampanti 3D si è resa conto che il futuro è nella produzione digitale. Tale consapevolezza è stata raggiunta grazie a compagnie come HP, GE e altre, che hanno aperto le danze investendo risorse per questo nuovo obiettivo, riflettendo la propria visione su tutti gli altri attori di questo mercato, compresi i produttori di sistemi a filamento low-cost. La nostra lista delle principali applicazioni del 2016 non poteva che rispecchiare questa tendenza.

Presentazione ufficiale della HP Jet Fusion 3D 4200

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Durante un evento esclusivo in quel di Barcelona, nel mese di maggio, HP ha presentato la versione definitiva della sua stampante 3D per la produzione e la stazione di post-processing. Si prevede che il macchinario sia fino a dieci volte più veloce dell’attuale tecnologia SLS, con costi di sistema e materiale notevolmente inferiori. La compagnia prevedere che i sistemi multipli verranno usati nelle “farm” per la produzione effettiva che può raggiungere fino ai 50.000 gruppi unitari. Con il fatturato di oltre $100 miliardi totalizzato dalle sue due compagnie, HP ha il potere di rendere possibile tutto questo.

GE acquisisce Concept Laser e Arcam

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Nel mese di settembre, con un annuncio a sorpresa, GE ha comunicato l’acquisizione del produttore di stampanti 3D per metallo SLM Solutions (per poi passare a Concept Laser dopo il rifiuto degli azionisti di SLM Solution) e Arcam AB. GE conduce la ricerca sull’implementazione del 3D printing a metallo e sebbene il suo obiettivo sembri ancora distante, la compagnia è sulla strada giusta. È probabile che la solidità del suo fatturato da $4 miliardi acceleri il processo.

L’abito stampato in 3D di Amy Purdy alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Rio

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L’atleta americana Amy Purdy ha stupefatto il mondo con una stupenda coreografia durante la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Rio. Con le sue protesi alle gambe, la Purdy ha danzato insieme a un braccio robotico indossando uno splendido abito stampato in 3D del designer Danit Peleg. L’abito è stato stampato in plastica flessibile tramite una stampante 3D BQ da desktop.

Stratasys lancia la stampante in 3D polyjet full color e il braccio robotico a estrusione composita per la produzione

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Sebbene i due eventi abbiano avuto luogo in momenti diversi dell’anno, entrambi rappresentano la volontà del produttore, attualmente leader nel 3D printing, di continuare a occupare questa posizione. Con 6+1 colori e capacità multi-materiali, la nuova J750 rappresenta il sistema migliore per il prototyping. Grazie alla partnership con Siemens e all’utilizzo della sua tecnologia FDM sul braccio robotico Kuka, Stratasys sta cercando di espandersi alla produzione industriale, soprattutto con i nuovi materiali compositi.

La battaglia per il dominio delle sneakers stampate in 3D prende il via

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Adidas, Nike, New Balance e persino Under Armour hanno presentato tutte le proprie versioni definitive delle sneakers stampate in 3D e i progetti di sviluppo in corso di lavorazione. Dopo diversi progetti con protagonista SLS, Nike ha collaborato con HP per sviluppare i tacchetti delle Nike Zoom Superfly Flyknit per la sprinter Allyson Felix. Adidas ha risposto con il suo concept Futurecraft 3D, una scarpa da running stampata in 3D che può essere realizzata su misura in base alle esigenze di attutimento del piede di chi le indossa. In più, è dal 2013 che New Balance sta lavorando su scarpe stampate in 3D, mentre Under Armour ha debuttato con 96 paia delle sue scarpe da running UA Architech  con intersuola in lattice e design superiore stampati in 3D nel mese di marzo 2016.

3D Printing Business Directory offre informazioni dettagliate sulle compagnie di 3D printing

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All’inizio dell’anno, il nuovo 3D Printing Business Directory ha offerto, per la prima volta, il più completo elenco di compagnie di 3D printing e di aziende relazionate a questo settore. Con oltre 3.200 aziende elencate, con tanto di informazioni di contatto e location complete e 75 categorie selezionate con cura, la directory punta a svolgere il ruolo di strumento utile sia per gli operatori del settore del 3D printing, sia per coloro che vogliono saperne di più sulle compagnie che fanno parte di questo nuovo segmento di produzione.

3D Hubs raccoglie $7 milioni in finanziamenti

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Una delle start-up che meglio rappresenta il futuro del 3D printing nella produzione, la 3D Hubs, ha confermato di essere in procinto di crescere significativamente dal momento che ha raccolto ben $7 milioni in finanziamenti, raggiungendo un totale di oltre $11 milioni. La rete può ora contare su 30.000 hubs e supporta a pieno il 3D printing professionale.

L’evento Methesis porta il 3D Printing alla Design Week di Milano

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Organizzato da Replicatore.it, 3D Printing Business Directory, Autodesk, Sisma e con il supporto di Lenovo, l’evento Methesis ha richiesto ad alcuni tra i migliori designer del mondo del 3D printing, tra cui Janne Kyttanen, Francis Bitonti, Danit Peleg, MHOX, Alessandro Zambelli, Igor Knezevic e molti altri, di immaginare articoli per la tavola da poter stampare in 3D in metallo. L’intera collezione è stata assemblata in meno di un mese tramite la stampate 3D Mysint 100 di Sisma, pronta per essere esposta ad un esclusivo evento Fuorisalone.

CELLINK entra nel mercato azionario

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Il bioprinting ha molti volti e nonostante rappresenti ancora uno strumento di ricerca, alcune compagnie si stanno facendo notare, dimostrando che sta diventando rapidamente anche un’opportunità di business. Una di queste start-up è la svedese CELLINK. Avviata da studenti universitari, la compagnia è ora pronta a diventare una delle protagoniste del mercato per quanto riguarda bio-inchiostri e bio-stampanti. Come se non bastasse, a ottobre 2016 CELLINK ha debuttato con un’IPO nel NASDAQ svedere.

Roboze lancia la stampante 3D desktop per PEEK e materiali ad alte prestazioni

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Il paradosso del settore del 3D printing è che gran parte dell’innovazione arriva ancora dalle compagnie più piccole. Una di queste è Roboze, che si è fatta notare per aver lanciato e prodotto per alcuni dei principali fruitori della tecnologia 3D printing (come Airbus, Elbit e altri) il suo nuovo sistema Roboze One +400, l’unico sistema desktop in grado di stampare in 3D materiali ad alte temperature come PEEK, PEI e altri.

Auguriamo un felice Anno Nuovo a tutti i nostri lettori

Ci vediamo nel 2017

Autore Martina Pelagallo

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