Arte & DesignConsumerIndustriaModellazione 3DNotizie - ultima oraProfessionalSoftware 3D

La modellazione 3D cambia passo con RedProto

Se si pensa a quale sia una delle difficoltà maggiori nella realizzazione di un progetto stampato in 3D, quella che salta subito in mente – con tutta probabilità – è la creazione del modello digitale di un oggetto. Perchè se da un lato le tecnologie di 3D printing hanno accelerato esponenzialmente il passaggio da progetto a realtà, è altrettanto vero che ancora ci vuole del tempo e del lavoro per trasformare una semplice idea in modello digitale pronto per essere stampato. Il network specializzato nella modellazione 3D RedProto è al lavoro esattamente su questo: aiutare i designer digitali nello svolgimento dei loro compiti.

feature

Il primo passo messo in atto da Loïc Ledoux, fondatore di RedProto, è stato settare delle linee guida per l’unico aspetto della modellazione 3D che si può fare in automatico: ovvero, la preparazione del file di lavoro. E lo ha fatto pubblicando su SlideShare un “libro bianco” che mette a confronto i 4 principali software pre-print attualmente disponibili – Meshlab, 3D Tool, NetFabb e MiniMagics.

L’idea è di aiutare i circa 50 designer registrati di RedProto a familiarizzare con le caratteristiche che un file deve avere per essere stampato in 3D e con i punti di forza e di debolezza di ciascun software di controllo.

“Come RedProto lavoriamo insieme con i progettisti per assicurarci che stiano utilizzando gli strumenti giusti in modo da creare modelli 3D che possano essere perfettamente stampati attraverso servizi come Sculpteo o Shapeways”, dice Ledoux. “Progettisti 3D realmente capci e al contempo economici sono ancora difficili da trovare. Stiamo aiutando i designer della nostra community offrono i migliori e più completi modelli 3D in circolazione”.

red proto white paper

Il “libro bianco” di RedProto inizia dettagliando sei parametri che rendono un file non stampabile (cose come le intersezioni, lo spessore delle pareti e altri dettagli) e poi analizza i quattro strumenti di controllo. MeshLab è considerato il più completo, anche se la sua interfaccia utente può essere migliorata in modo significativo. MiniMagics e 3D Tool sono considerati i più facili da usare, mentre NetFabb è quello che risulta più attraente per capacità di coniugare funzionalità e un’interfaccia accessibile.

Ledoux conosce bene che il processo per”crescere dei modellatori 3D” sarà lungo, anche se la community della sua piattaforma è in costante aumento così come la familiarizzazione da parte dei progettisti con le tecnologie di stampa 3D. “Quello che è veramente interessante è l’effetto che ha sulle persone vedre il loro schizzo 2D trasformato in un modello 3D. Questo è il tipo di magia che stanno cercando e assicurarsi che il loro file sia pronto per essere stampato è una nostra priorità assoluta”.

Tags

Articoli Correlati

Back to top button
Close
Close

ADDITIVATI ADESSO

 

Iscriviti per ricevere le ultime notizie sull'industria della stampa 3D.

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy.*

Questa informazione non sarà mai condivisa con terze parti

BENVENUTO A 

BORDO!