Aerospaziale

L3Harris invia un circuito elettronico stampato in 3D alla ISS

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Un circuito a radiofrequenza (RF) progettato da L3Harris e una serie di vari campioni di materiale stampato in 3D lanciati nello spazio, diretti alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). I componenti, prodotti su una stampante 3D Dragonfly electronics, fanno parte di un esperimento per valutare la fattibilità dei materiali stampati in 3D per applicazioni RF. Il circuito risiederà all’esterno della Stazione Spaziale, esposto all’ambiente estremo dello spazio. L’esperimento metterà alla prova la durata dei circuiti a radiofrequenza stampati in 3D nello spazio per un potenziale utilizzo in futuri piccoli satelliti.

Selezionato dall’ISS US National Laboratory per studi sugli effetti spaziali, il progetto consisteva in un circuito RF L3Harris stampato in 3D da Nano Dimension, un fornitore di componenti elettronici per la produzione additiva. Ospitato sul MISSE Flight Facility e montato all’esterno del laboratorio orbitante, l’asprezza dello spazio è il vero test di durata del materiale, che potrebbe portare allo sviluppo di applicazioni nelle future missioni spaziali.

Braccio robotico della ISS che installa un vettore scientifico MISSE sulla struttura di volo MISSE. Immagine: NASA

“La produzione additiva, o stampa 3D, sta svolgendo un ruolo fondamentale nel far avanzare lo sviluppo e le applicazioni di piccoli e nanosatelliti insieme all’economia complessiva dell’orbita terrestre bassa (LEO)”, ha affermato il dottor Arthur C. Paolella, scienziato senior di L3Harris. “Le applicazioni della stampa 3D sono ampie e toccano quasi ogni aspetto della ricerca, del design e della produzione. L’obiettivo principale di questo progetto è condurre un esperimento costituito da un circuito di comunicazione integrato fabbricato mediante produzione additiva e analizzare le proprietà RF di quei meriali in un ambiente spaziale”.

Oltre a molti satelliti che utilizzano sistemi di comunicazione RF, la ISS orbita in un ambiente con orbita terrestre bassa, fornendo a ricercatori e scienziati una migliore comprensione di come la tecnologia stampata in 3D tollera l’ambiente spaziale.

L’esperimento rimarrà fuori dalla ISS per circa sei mesi prima di essere riportato sulla terra per la valutazione. Il finanziamento per il progetto è fornito da Space Florida, il Center for the Advancement of Science in Space e L3Harris Innovation Office. 

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Andrea Gambini

Mi piace leggere e scrivere da sempre. Ho iniziato a lavorare in redazione come giornalista sportivo nel 2008, poi la passione per il giornalismo e per il mondo della comunicazione in generale, mi ha permesso di ampliare notevolmente i miei interessi, arrivando negli anni a collaborare con le più svariate testate giornalistiche online. Mi sono poi avvicinato alla stampa 3D, colpito dalle grandissime potenzialità di questa nuova tecnologia, che giorno dopo giorno mi hanno spinto a informarmi sempre più su quella che considero una vera rivoluzione che si farà presto sentire in tantissimi campi della nostra vita quotidiana.

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