In(3D)ustry: stampa 3D, salute e tante sinergie alla fiera di Barcellona

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Giunta alla sua seconda edizione, la fiera In(3D)ustry di Barcellona (che si è svolta dal 16 al 18 di ottobre) sembra aver trovato la formula giusta per imporsi come evento di riferimento del mercato 3D printing Spagnolo.

Merito soprattutto della scelta del direttore di Fira Barcelona, Miquel Serrano, di puntare moltissimo su service locali in grado di fornire soluzioni di stampa 3D per le aziende, network e progetti dedicati alla digital transformation delle industrie, una serrata scaletta di pannel in grado di fornire una panoramica concreta su use case specifici e persino la HP University, uno spazio interamente dedicato da approfondimenti e seminari.

Tra le iniziative più interessanti sotto questo punto di vista meritano una menzione particolare:

  • Mobility Goes Additive: un network internazionale dedicato al miglioramento della supply chain e con un forte focus nel campo della mobilità, in particolare nei trasporti ferroviari. Tra le aziende che hanno aderito a questa iniziativa si trovano sia grandi nomi del mercato 3D printing (come Stratasys, HP, EOS e Materialise), sia colossi della mobilità, tra cui anche la nostrana Trenitalia.
  • AMable: iniziativa finanziata anche dalla Comunità Europea attraverso il programma Horizon 2020, è un interessantissimo progetto pensato per fornire supporto alle piccole e medie imprese durante il processo di digital transformation tramite un innovativo sistema di gestione dei dati satellitare.
  • IAM: l’hub di riferimento per il territorio catalano nel campo della stampa 3D. Un vero e proprio aggregatore di aziende spagnole intenzionate a introdurre sempre più profondamente l’utilizzo delle tecnologie di additive manufactoring nel processo produttivo.

Grandissimo inoltre il focus sulle possibili applicazioni nell’ambito dell’healtcare, considerato uno dei settori in grado di beneficiare maggiormente delle tecnologie additive – non a caso In(3D)ustry si è svolta in contemporanea con Healtio, evento dedicato proprio alla salute, cercando così di creare una sinergia diretta tra questi due mondi. Largo spazio quindi a biostampa e soluzioni medicali, con aziende come Cellink e Avinent ma anche differenti progetti presentati dai cerchi di ricerca locali.

Ovviamente non potevano mancare grandi nomi come 3DZ, HP, WASP, Energica e KTM, che hanno potuto mostrare sia le ultime novità in campo di hardware per la stampa 3D, sia alcune nuove applicazioni dell’additive manufactoring per quanto riguarda la prototipazione.

In conclusione, In(3D)ustry riesce nell’offrire una visione esaustiva di quello che è il mercato spagnolo (e in particolare catalano) della manifattura additiva: alcune idee, molte soluzioni efficaci e grandi potenzialità di crescita.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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