Euromold giorno 3: tutti gli scanner, portali nel mondo 3D 

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L’abbondanza di stand dedicati alla scansione 3D, e di scanner 3D in generale, all’Euromold di quest’anno ha mostrato come sia la scansione 3D sia la fotogrammetria – pur con tutte le sue limitazioni in fatto di portabilità – siano fenomeni destinati a durare. Scanner 3D portatili, scanner 3D desktop e cabine di scansione 3D sono state tra le novità  più interessanti di questa edizione. Ho fatto un giro tra tutti, sono stato scansionato e ho pure cercato di provarne alcuni. Queste sono le mie impressioni.

doob
Dooblicator

Il primo stand dedicato alla scansione 3D che ho visitato è stato quello di Dooblicator. Avevo parlato con  Miki Devic, direttore marketing di Doob Group, e gli avevo promesso che sarei passato. Con negozi a Dusseldorf, Tokyo, New York, Los Angeles e Barcellona, è sicuramente l’azienda di fotografia fisica e scansione 3D più consolidata al mondo, almeno fino ad oggi. Doob è stato anche l’ultimo stand che ho visitato prima di andarmene per avere la mia scansione e statuetta stampata in 3D (che mi verrà spedita a casa).

3Dcopysystems
BIG ALICE

Il sistema si basa su una serie di fotocamere SLR ma è il software proprietario di Doob che permette una post produzione della scansione 3D veloce e di alta qualità.  Dopo Doob, i primi e più notevoli scanner 3D in cui mi sono imbattuto sono state le cabine fotogrammetriche BIG e little ALICE di una nuova compagnia austriaca chiamata 3DCOPYSYSTEMS.

3dcopysystems 2 rasberry
little ALICE

Bernhard Mayrhofer, il CEO di 3DCOPYSYSTEMS, mi ha spiegato che vedono i loro sistemi come una sorta di tana del bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie. Il modello più grande può contenere fino a sei persone alla volta e costa circa 80.000 euro. Il modello più piccolo usa fotocamere basate su schede Raspberry Pi e costa decisamente meno.

3dscamera

Sono poi passato a 3Dscamera, la società tedesca che sta dietro al progetto d franchising Bella Figura 3D Studio. Il sistema di 3Dscamera consiste di parecchie eleganti colonne nere con fotocamere integrate per la cattura dell’immagine. Il sistema è indirizzato a studi fotografici professionali che vogliono introdurre l’opzione di una foto 3D per i loro clienti.

creaform1

A questo punto sono passato al grande stand di Creaform, dove mi sono reso conto di non aver mai provato a scandire qualcosa con uno scanner 3D portatile serio. Visto che l’affluenza era piuttosto bassa nei primi due giorni, ho avuto realmente la possibilità di provare il modello Go!Scan3D (il modello di fascia più bassa, con un prezzo di circa 25.000 euro). La facilità d’uso e l’accuratezza con cui il sistema è stato in grado di catturare i dettagli, guidandomi nel coprire tutti gli elementi, sono impressionanti.

egs

Avvantaggiandomi del fatto che le società avevano più tempo da dedicarmi rispetto alle precedenti edizioni di Euromold, mi sono diretto verso EGS produttore italiano di scanner 3D. Qui  Serena Santoro mi ha mostrato esattamente come funzionano, un qualcosa che per me era ancora molto misterioso. In effetti l’uso degli scanner 3D nel settore dentale si sta evolvendo rapidamente. Sono usati principalmente per catturare il modello fisico che gli odontotecnici ottengono attraverso le tradizionali procedure di modellatura. Una volta che il modello è digitalizzato, può essere usato per modellare e stampare in 3D capsule temporanee o anche per stampare in 3D capsule più permanenti in metallo o in altri materiali. In futuro l’uso di scanner 3D intra-orali e di immagini a risonanza magnetica potranno  permettere agli odontotecnici di saltare addirittura la tradizionale modellatura e stampare le protesi nel proprio studio. La novità dello scanner 3D di EGS è che permette una scansione della mascella inferiore e superiore allo stesso tempo per un processo più rapido.

thor

Ritornando agli scanner 3D portatili sono stato colpito (e scandito), e da quel che ho sentito non sono stato l’unico, dallo scanner THOR 3D, un nuovo sistema che vuole competere con l’EVA di Artec nel mondo della scansione B2C. Alcuni dei fondatori di THOR provengono da Artec e hanno fondato la società per spingere la ricerca e lo sviluppo di nuovi sistemi di scansione, puntando sull’eliminazione dei cavi e introducendo un touch screen con tre semplici controlli (avvia, stop, cancella). Artec non è proprio felice di tutto ciò (per usare un eufemismo): il leader russo nella scansione 3D portatile aveva il suo spazio pochi stand più avanti, dove mostrava i suoi scanner 3D EVA e Spider, e non sembra certo intenzionato a lasciar correre…

artec3d

Altre società come  Open Technologies, altro importante produttore italiano di scanner dentali e per la gioielleria, hanno introdotto nuove soluzioni a basso costo . In particolare Open Technologies ha lanciato Scan-in-a-Box, un  sistema di scansione 3D con rotazione e proiezione laser da circa 2.000 euro.

open technologies scan in a box

Dall’altro lato della scala dei costi c’eraFaro, il leader assoluto nell’ambito degli scanner 3D a braccio mobile. La società ha mostrato il suo braccio movibile da 100.000 euro, dotato di un sistema di scansione 3D a luce blu, che si aggiunge a quello a contatto del braccio per un migliore acquisizione dei dati di texture.

visbody

Altri stand che ho vistato includono il sistema Visbody, costruito dall’omonima società cinese con sede a Xi’an.  La cabina fotogrammetrica Visbody arriverà sul mercato a un prezzo molto più basso di quello di sistemi comparabili (si parla di 30,000 euro) e offrirà il vantaggio di introdurre una serie di moduli che potranno essere assemblati e disassemblati in modo più semplice rispetto ad altri scanner fotogrammetrici.

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Un altro, fighissimo, scanner 3D di Creaform

Per finire, proprio mentre mi stavo dirigendo all’uscita per prendere l’aereo, mi sono imbattuto in ikizin, un fornitore turco di scanner 3D fotogrammetrici che distribuisce anche le stampanti 3D della  3D Systems (comprese le Projet 660 e 4500 a color, usate tipicamente per prodotti  B2C concernenti la fotografia fisica). Birkan Sahi mi ha mostrato che hanno sviluppato una tecnica rivoluzionaria per svuotare i modelli 3D, riducendo così ulteriormente l’uso dei materiali e i costi.

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Gli scanner 3D stanno per arrivare in tutte le forme e dimensioni, comunque, come per la stampa 3D, non si tratta tanto di quanto evolverà ulteriormente la tecnologia ma di capire come sfruttarla al meglio. Scommetto che vedremo molte nuove e interessanti applicazioni da qui all’anno prossimo.

Autore Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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