Arte & Design

Che c…o ci faccio con una stampante 3D? Questo

Scusate il gioco di parole un po’ volgare ma non ho resistito alla tentazione. D’altra parte siamo per la maggior parte adulti e vaccinati e l’argomento non è certo di quelli adatti ai più piccoli. L’arogmento è l’utilizzo della stampa 3D nell’industria dei giocattoli sessuali e, più in generale, nell’industria del sesso. SexShop3D, un nuovo sito per la vendita di giocattoli sessuali stampati in 3D dimostra che, forse forse, Si. Può. Fare!

sexshop3d

Le applicazioni sessuali della stampa 3D non sono certo da sottovalutare – sopratutto per quanto riguarda gli aspetti legati al mondo consumer. Si dice che tutte le tecnologie consumer abbiano successo quando l’uomo (e la donna) scoprono come usarle a sfondo sessuale. Di sicuro è un discorso che si è dimostrato valido per Internet così come per le VHS e i DVD, che sono diventate tecnologie di massa quando l’industria del porno le ha abbracciate.

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Per la stampa 3D siamo decisamente più indietro. Proprio un paio di giorni fa, quando abbiamo pubblicato l’articolo sul motore di ricerca di modelli 3D Yobi3D facevamo notare che, mentre digitando la parola “sex” su Google fin dagli albori comparivano centinaia di migliaia di risultati, con Yobi3D ne sono apparsi meno di 20 e nessuno aveva davvero a che fare con il sesso.

I limiti nell’utilizzo della stampa 3D per creare giocattoli sessuali non sono certamente legati alla fantasia o alle possibilità produttive. Hanno sopratutto a che fare con i materiali che fino ad oggi non si sono ancora dimostrati adeguati per il contatto con alcune parti particolarmente sensibili del corpo umano.

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Tutto questo però sta cambiando rapidamente e, dopo il successo principalmente mediatico del sito MakerLove.com, SexShop3D è il primo tentativo concreto di monetizzare il concetto di stampare 3D i giocattoli sessuali a casa invece doversi recare in un negozio specializzato.

Il servizio di Sex Shop 3D è abbastanza semplice da usare per chi ha già fatto esperienza Thingiverse o Shapeways. Basta scegliere il giocattolo sessuale che si desidera (no, non c’è la vagina dell’artista giapponese), pagare online e scaricare il modello STL da stampare. Ogni modello 3D costa solo 5 dollari anche se chissà, magari in futuro alcuni modelli basati sulle dimensioni (stimate o scansite in 3D) di certe “celebrities” potrebbero costare di più.

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Le possibilità non molteplici: dall’onnipresente Big Black Dildo ad opzioni che sembrano soddisfare gusti e feticci molto specifici, come ad esempio la leva del cambio. Sempre più stampanti 3D desktop oggi sono in grado di utilizzare materiali biocompatibili, sicuri per uso interno e soprattutto sufficientemente flessibili e morbidi al tocco. Sex Shop 3D ha incluso una guida per rendere per il “sesso sicuro stampato in 3D”.

Probabilmente in futuro ci sarà bisogno anche di standard e parametri legali da rispettare ma per il momento 

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