Vital3D offre servizi di bioprinting per i test di sviluppo di farmaci
L'azienda è un partner per la prototipazione rapida, lab-on-chip e la produzione di scaffold tramite la tecnologia 2PP

Nel tentativo di rispondere alla necessità di accelerare il processo di immissione di nuovi prodotti farmaceutici sul mercato, la società lituana Vital3D offre servizi di biostampa che forniscono soluzioni avanzate per la ricerca medica, la scoperta di farmaci e la medicina rigenerativa. Sfruttando la tecnologia 2PP, Vital3D si sta posizionando come una risorsa per le industrie sanitarie e biotecnologiche attive nello sviluppo di farmaci.
I ricercatori stanno cercando gli ultimi progressi tecnologici per contribuire ad accelerare il processo di immissione di nuovi prodotti farmaceutici sul mercato. L’intero processo di sviluppo di un farmaco richiede fino a quattordici anni e oltre 2 miliardi di dollari di investimenti, quindi qualsiasi vantaggio può portare a notevoli risparmi. La biostampa è un’area della biotecnologia che ha il potenziale per migliorare questa situazione.
Vital3D offre funzionalità come servizi di prototipazione rapida su misura per applicazioni biotecnologiche. Utilizzando attrezzature all’avanguardia, i bioingegneri dell’azienda possono produrre modelli precisi e complessi per la ricerca e lo sviluppo come la scoperta di farmaci, apparecchiature di laboratorio, prototipi di dispositivi medici e altro ancora. Vital3D offre anche lab-on-chips che possono essere elevati alle architetture più complesse, contenenti canali piccoli e ultra precisi. Infine, utilizzando la stereolitografia 2PP, l’azienda è disponibile come partner per la produzione di scaffold biocompatibili che possono essere utilizzati nell’ingegneria dei tessuti per creare tessuti e organi sostitutivi, nonché per una guarigione più rapida della pelle o di altri tessuti dopo un infortunio.

La promessa della biostampa
La biostampa è una tecnologia all’avanguardia che utilizza stampanti 3D e biomateriali per creare tessuti e organi viventi per applicazioni mediche. Costruendo cellule e biomateriali strato su strato, è possibile costruire tessuti e organi funzionanti. Ciò rappresenta una chiara promessa nel campo dei trapianti di organi, ma la possibilità di trapianti di organi completi resta ancora lontana qualche decennio.
Nel frattempo, un potenziale punto di svolta risiede nell’applicazione della biostampa ai test antidroga. Tradizionalmente, i farmaci vengono testati su colture cellulari bidimensionali o su animali prima della sperimentazione umana. Ma questi processi sono costosi e lunghi e non riescono a prevedere con precisione tutte le possibili risposte umane. Qui, la biostampa interviene per rivoluzionare il processo.

Lo sviluppo di farmaci
Sfruttando la biostampa gli scienziati possono progettare tessuti 3D che imitano specifici organi o malattie umane. “I modelli Organ-on-a-chip (OOC), organoidi o tessuti patologici specifici ingegnerizzati da cellule umane offrono un modello più rilevante per l’uomo per rilevare l’efficacia o gli effetti collaterali di un farmaco prima che passi alla sperimentazione umana”, ha affermato Vidmantas Šakalys, Direttore Direttore esecutivo di Vital3D Technologies. “Invece di un approccio generico e unico per tutti, la biostampa consentirà di osservare come farmaci specifici interagiscono con diversi tessuti del corpo umano, portando un livello senza precedenti di accuratezza e velocità nei test antidroga”.
Ci sono diversi vantaggi tangibili in questo approccio. In primo luogo, la biostampa potrebbe ridurre significativamente i tempi e i costi associati allo sviluppo di un farmaco, il che significa che le aziende potrebbero conoscere prima l’effetto di un farmaco, riducendo al minimo i costosi test falliti. In secondo luogo, questa tecnologia ha il potenziale per ridurre la dipendenza dalla sperimentazione animale, segnando un cambiamento significativo verso approcci più umani ed efficaci nelle scienze biomediche.

Affrontare le sfide
Tuttavia, ci sono ancora alcune sfide da affrontare prima che la biostampa possa essere adottata per i test farmacologici tradizionali. “Il corpo umano è infinitamente complesso nelle sue strutture chimiche e biofisiche, il che rende estremamente difficile creare modelli di test che assomiglino da vicino all’ambiente necessario”, ha affermato Šakalys. “La limitazione principale è il fatto che attualmente non esistono tecniche standardizzate di approvvigionamento o lavorazione dei tessuti, né formulazioni standardizzate di mezzi cellulari o matrici di ingegneria tissutale ben definite”.
Utilizzando la tecnologia 2PP Vital3D offre la stampa 3D di lab-on-chip che possono essere elevati alle architetture più complesse, contenenti canali piccoli e ultra precisi. Inoltre, sono possibili anche sistemi multiorgano su chip poiché l’altezza della struttura stampabile può arrivare fino a 10 cm.
Ma le aziende biotecnologiche stanno comunque facendo progressi, ha detto Šakalys. “Attualmente, il campo dello sviluppo degli organi su chip sta vivendo una crescita esponenziale, il che suggerisce un futuro promettente per l’adattamento attivo di questa tecnologia nella ricerca. Poiché le innovazioni tecnologiche continuano a migliorare la riproducibilità, la complessità e la scalabilità dei modelli organ-on-a-chip, i ricercatori possono anticipare un kit di strumenti sempre più raffinato per comprendere la fisiologia e la patologia umana”.



