LCM
Esistono alcune affascinanti varianti della stereolitografia. Una delle più complesse, avanzate e affascinanti è la tecnologia Lithography-based Ceramics Manufacturing (LCM), inventata dalla società austriaca Lithoz, uno spin-off dell’Università di Tecnologia di Vienna (UT Wien). La stampante 3D creata da Lithoz nel 2013 si chiama CeraFab e utilizza la stereolitografia laser per curare le resine fotoattive che vanno a formare “il contenitore” in cui vengono inserite delle particelle ceramiche diffuse digitalmente, in modo omogeneo, attraverso l’utilizzo di una tecnologia proprietaria basata su un sistema di LED.
Le resine fotopolimeriche vanno a formare “l’ossatura” dell’oggetto durante il processo produttivo, e quindi agiscono da collante per tenere insieme insieme le particelle di ceramica che formano l’oggetto “verde”.
I componenti in ceramica sono considerati una delle nuove frontiere più interessanti per quanto riguarda lo sviluppo di componenti avanzati, in termini di proprietà meccaniche, per le industrie del futuro. Con la tecnologia di Lithoz è possibile creare oggetti con dettagli micrometrici, composti di ceramica ad alta densità e quindi molto resistente. Il processo richiede anche una fase di post-produzione in cui l’oggetto verde viene sinterizzato, rimuovendo, sempre attraverso il calore, anche l’ossatura polimerica.

