3D Systems Cube 3

Grazie a 3DZ, uno dei principali gruppi distributivi di 3D Systems in Europa, abbiamo avuto l’occasione di usare e testare la stampante 3D Cube3 per alcune settimane. La prima impressione è che, per quanto riguarda l’ingegnerizzazione e la qualità delle parti, questa è la migliore stampante 3D desktop (a doppio estrusore) presente sul mercato per il mondo consumer.

Il motivo per cui sospettiamo che 3D Systems non ne abbia vendute moltissime, oltre al fatto che il mercato consumer della stampa 3D è ancora una “chimera”, è che è la Cube3 è una piattaforma chiusa. Da un lato questo significa che è realmente facile da usare se non avete idea di cosa state facendo; dall’altro significa anche che rischia di soffocare la creatività (un po’ come fa iTunes) e ciò, in questo periodo, è un punto debole per una stampante 3D.

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D’altro canto se avete solo bisogno di stampare 3D modelli PLA di progetti architettonici e ingegneristici, o se semplicemente volete stampare 3D semplici giochi e accessori, non c’è una stampante 3D più meccanicamente accessibile ed efficiente di questa. Il prezzo base, meno di 1000 euro, non è certamente proibitivo mentre lo è il costo delle cartucce di materiali (ne parleremo di più in seguito), visto che costano 40 euro per circa mezzo chilo. Comunque se considerate che questa macchina raramente fa errori di stampa, si resta nel budget di gran parte dei prosumer (mentre resta un po’ troppo costoso per il target consumer).

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Prima di tutto la Cube 3D è disegnata meravigliosamente e sebbene la sua forma ricordi molto da vicino quella della BEETHEFIRST, è sicuramente una macchina interamente diversa. Arriva in una bella scatola standard per un prodotto di elettronica di consumo. Sembra quasi un prodotto di massa come un forno microonde o un computer desktop. La verità è che solo pochi dei prodotti elettronici arrivano ancora in grandi scatole di cartone. Questo rende la Cube 3 quasi come il primo una nuova generazione di prodotti digitali che ci riporteranno alla dimensione fisica, dopo che abbiamo condensato tutto il nostro entertainment nello spazio virtuale.

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Stampare il primo oggetto richiede solo il tempo necessario per accenderla e selezionare i modelli STL precaricati. Questo equivale a non più a cinque minuti. Stampare invece il primo prodotto originale richiede più tempo. Se volete sfruttare pienamente il suo potenziale dovrete connettervi alla vostra rete wifi. Peccato solo che il sistema per inserire la password sia un pochino troppo dispendioso in termini di tempo poiché è necessario scorrere attraverso ogni singola lettera sul piccolo touch screen a colori.

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Oltre a questo potete caricare un modello da una card USB ma il sistema è stato costruito per offrire una più ampia gamma di possibilità, in stile Apple. Se volete sfruttarle tutte, dovrete registrare un nuovo account sul network Cubify e usare il vostro profilo per selezionare gli oggetti da stampare o per caricare i vostri file STL. A questo punto potrete fare automaticamente tutto lo slicing e persino cominciare a stampare 3D da remoto, grazie alla app Cubity disponibile per iOS e Android, dal vostro cellulare, che lavora con l’App sul browser del vostro computer.

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Tutte queste caratteristiche sarebbero davvero apprezzabili se una stampante 3D casalinga potesse realmente essere usata per milioni di applicazioni diverse (come può fare un iPhone). Invece a oggi una stampante 3D – specialmente una che usa solo PLA – ha ancora possibilità molto limitate. Dovrebbe essere una piattaforma il più aperta possibile per attrarre più utenti. In caso contrario rischia di essere una bella novità che resterà sullo scaffale perché non si vogliono spendere soldi in più per i materiali.

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Mentre altre aziende che si sono rivolte al mercato consumer, come Zortrax e XYZPrinting (e anche Formlabs con le resine), hanno cominciato a offrire materiali per filamenti chiusi e proprietari che sono fatti per funzionare con le loro stampanti 3D. Loro però lo fanno a prezzi simili ai materiali offerti dai produttori terze parti (oppure lasciando l’opzione di usare anche altri materiali). Con la Cube 3, 3D Systems ha scelto un percorso diverso: ha creato il miglior sistema di materiali chiusi e il più funzionale che io abbia visto in una stampante 3D low-cost, ma i prezzi restano piuttosto elevati.

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Si tratta solo una semplice questione matematica: di quanti accessori per GoPro e iPhone, droni e parti robotiche, piccolo progetti architettonici, tazze, vasi, giocattoli e accessori moda avete bisogno? Se la vostra risposta è molti, allora l’affidabilità di questa macchina giustifica facilmente i prezzi più elevati dei materiali. Se, d’altro canto, non sapete ancora cosa fare con una stampante 3D, allora avere un sistema chiuso limita le vostre possibilità esplorative.

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In questo momento, la stampa 3D ha ancora molto da sperimentare e la maggior parte degli utenti preferisce investire tempo piuttosto che denaro. In ogni caso, il fatto che questo sia un sistema molto chiuso e ben ingegnerizzato, assicura una qualità delle stampe eccellente e altamente ripetibile. Il volume di lavoro è pari a  15.25 x 15.25 x 15.25 cm e l’abbiamo usato quasi completamente per stampare 3D in modo perfetto un vaso alto 15 cm (scaricato dal network Cubify).

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Il piatto magnetico (simile anche a quello della BEETHEFIRST) è un’opzione molto valida, che rende più semplice rimuovere le stampe. La parte migliore è, comunque, sicuramente il sistema di estrusione a doppio estrusore. Insieme con le cartucce rende impossibile causare intasamenti di nozzle o bowden. Il sistema inoltre riporta esattamente la percentuale dei materiali rimasto in ogni cartuccia così non correte mai il rischio di esaurirli e sapete sempre quanto tempo vi resta prima di doverlo cambiare. Tutto quello che dovete fare è selezionare, attraverso l’App, quale estrusore volete usare. Inoltre la Cube3 è leggera e compatta, quindi potete portarla ovunque e in qualsiasi momento. Forse è ancora più facile da trasportare della Ultimaker 2Go e di altre stampanti 3D di piccole dimensioni.

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Forse il suo momento non è ancora giunto ma sta arrivando. Il CES che si terrà in gennaio a Las Vegas, dove si sembra che 3D Systems abbia pianificato una presenza massiccia, vedrà la presentazione e il lancio di un gran numero di stampanti 3D. Dopo l’iniziale ed esagerata euforia, i consumatori stanno cominciando ora ad abbracciare realmente la stampa 3D. La Cube 3 potrebbe essere una delle soluzioni migliori in commercio proprio per loro.

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