Vi piacerebbe avere l’action figure di voi stessi?

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Vi piacerebbe avere l’action figure di voi stessi?Chi tra noi non ha mai sognato di avere l’action figure di sé stesso? Tra poco non sarà più necessario diventare un calciatore o una celebrità: l’azienda giapponese Omote 3D ha, infatti, creato il primo Photo Booth tridimensionale, in grado, in pochi minuti, di stampare in 3D una statuetta a vostra immagine e somiglianza.

L’idea potrebbe essere rivoluzionaria ma per ora è disponibile solo alla fieraEye of Gyre che si tiene presso l’omonimo spazio espositivo dal 24 novembre al 14 gennaio ad Harjuku, un quartiere particolarmente “fashion” di Tokio. La società Omote 3D ha allestito una specie di “gabbiotto per fototessere” (avete presente quelli che si trovano nelle stazioni della metropolitana?) in cui un PC che effettua una scansione in 3D del corpo delle persone, da utilizzare, poi, per stampare le “action figure”.

Per avere il vostro modellino personale dovete armarvi del traduttore di Google e poi prenotare attraverso il sito di Omote 3D. L’intero processo richiede circa mezz’ora (15 minuti per la scansione e circa altrettanto per la stampa) e le statuine sono disponibili in 3 dimensioni: quella da 10 cm vi costerà circa 200 euro, per 15  cm si arriva a circa 300 euro, mentre se volete quella da 20 cm il costo supera i 400 euro.

Il prezzo potrebbe sembrare piuttosto elevato ma c’è da tener presente che le statuine, oltre a essere molto dettagliate, non saranno monocromatiche: capelli, abiti e accessori, potranno essere stampati in diversi colori e poi, se siete in cerca di un ritratto di famiglia tridimensionale, Omote 3D offre sconti speciali per gruppi di più persone. Chissà che in un futuro neanche troppo lontano, tra economie di scala e sviluppo delle tecnologie di stampa 3D, le action figure personali (magari addirittura snodabili) non diano vita a un nuovo fenomeno di massa.

Autore Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

Da non perdere

Wilhelmsen effettua la prima consegna commerciale di pezzi di ricambio stampati in 3D alla nave Berge Bulk

Solo un paio di mesi dopo il lancio del suo programma Early Adopter di pezzi …