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Un progetto di 245 anni fa diventa realtà grazie alla stampa 3D

piranesi  vaso grandeSfidiamo chiunque ad associare parole come “stampa 3D” e “antiquariato”; eppure, il progetto messo in atto dal team spagnolo di Factum Arte ha dimostrato come due realtà così differenti possano trovare un punto d’incontro. E non si tratta di un punto d’incontro casuale ma un vero e proprio visionario dei suoi tempi, il cui lavoro – tra archeologia reale e fantasia – ha ispirato generazioni di creativi.

Questo preparatissimo gruppo di esperti d’arte è riuscito a trasformare in realtà alcuni progetti disegnati ben 245 anni fa: si tratta, per la precisione, di una serie di opere disegnate dall’italiano Giovanni Battista Piranesi, scultore e architetto noto per le sue creazioni in stile classico, per lo più bassorilievi e dipinti ispirati all’arte dell’epoca romana.

Un nome che gli appassionati d’arte classica conosceranno sicuramente e che al momento è “protagonista” della mostra Diverse Maniere: Piranesi – Fantasy and Excess, al Sir John Soane Museum di Londra. Una mostra che prende il nome proprio da alcuni disegni da lui stesso realizzati nel 1769, di mobili e sculture ispirate all’arte romana, che però, per ovvie ragioni (per esempio i costi spropositati e l’effettiva impossibilità di reperire scultori sufficinemente abili) sono mai diventati oggetti reali: questo, almeno, fino ad ora (o, a dire il vero, fino al 2010, quando la mostra di Factum Arte ha cominciato a prendere forma e a girare per i più importanti eventi d’arte europei, a partire dalla Biennale di Venezia.

Sfruttando la sua lunga esperienza con gli scanner 3D e le più avanzate stampanti 3D di livello industriale messe a disposizione da Materialise, Factum Arte ha potuto completare quello che Piranesi non è riuscito a fare ben 245 anni fa, trasformando questi semplici disegni in oggetti reali. Ovvio, si tratta per ora solo di un tentativo di conciliare la stampa 3D con ciò che è identificabile come “arte antica”, ma segna un primo passo verso un settore del tutto nuovo – ampliando così il possibile impiego delle nuove tecnologie non più solo per salvaguardare, ma ora anche per ampliare, il patrimonio artistico mondiale.

Queste immagini mostrano come uno degli oggetti – una sedia dorata – è diventata realtà, partendo da un disegno, attraverso la stampa 3D.

La mostra include anche un video renderizzato in 3D tratto da alcune delle opere più famose e suggestive di Piranesi, le Carceri. Si tratta di carceri gotiche ed “escheriane”, immaginarie, che rappresentano una prigione mentale da cui è possibile evadere attraverso la creatività.

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