Ultimaker S5 PRO e Ultimaker S3 portano la produzione industriale in formato desktop

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

In occasione della fiera TCT di Birmigham, l’azienda olandese leader nella produzione di stampanti 3D desktop Ultimaker ha presentato due nuovi prodotti pensati per trasformare il concetto di stampante 3D industriale: la versione PRO della sua Ultimaker S5 e la ​Ultimaker S3.

Andando più nello specifico, Ultimaker S5 PRO aggiunge due nuovi accessori alla versione precedente uscita poco più di un anno fa: l’​Air Manager e il ​Material Station​, entrambi pensati per garantire la produzione senza interruzioni e per migliorare in modo sostanziale il flusso di lavoro e la qualità di stampa. L’Air Manager è infatti un innovativo sistema per il filtraggio dell’aria e per il controllo della temperatura all’interno della camera di stampa che permette di filtrare fino al 95% delle polveri ultrasottili che si creano durante il processo di stampa. Questo sistema di filtraggio dell’aria permette di stampare 3D un’ampia gamma di materiali tecnici, migliorando la qualità dell’aria per una maggiore sicurezza dell’operatore.

Il Material Station, invece, è un dispositivo per la gestione automatica del filamento con un sistema automatico di sostituzione della bobina, evitando così i tempi di fermo macchina. Grazie a questa novità è possibile caricare fino a 6 bobine di filamenti differenti, inclusi i materiali compositi, che vengono caricati in feeder dotati di ruota dentata in acciaio indurito.

Per quanto riguarda invece la ​Ultimaker S3, si tratta di una stampante 3D con caratteristiche molto simili alla S5 (volume di stampa di 230 x 190 x 200 mm) e risulta ideale per la realizzazione di prototipi di medie dimensioni o parti finite utilizzando anche i materiali compositi. Un sistema che si integra perfettamente con tutto l’ecosistema Ultimaker, dotato di interfaccia Touchscreen intuitiva, piano di stampa riscaldato, un avanzato sistema di livellamento automatico del piano e nuovi motori stepper. In aggiunta a tutto questo, è presente un sensore che permette di verificare la mancanza eventuale del filamento, mettendo in pausa la stampa e permettendo all’operatore di cambiare la bobina senza inficiare il lavoro svolto.

Grazie a queste due novità, Ultimaker fa un tentativo concreto nel colmare il gap tra stampa stampa 3D industriale, presentando delle migliorie mirate e decisamente efficaci. La strada è senza dubbio ancora lunga, ma con innovazioni di questo tipo la distanza tra questi due segmenti della stampa 3D potrebbe gradualmente ridursi.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

Da non perdere

Altair lancia la soluzione software di design industriale Inspire Studio

La società di progettazione e sviluppo Altair ha presentato Altair Inspire Studio, una nuova soluzione …

ADDITIVATI ADESSO

 

Iscriviti per ricevere le ultime notizie sull'industria della stampa 3D.

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy.*

Questa informazione non sarà mai condivisa con terze parti

BENVENUTO A 

BORDO!