Tradex punta su 3ntr per far evolvere il proprio ciclo di produzione

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Sempre più spesso ci capita di imbatterci in aziende che, attraverso la loro esperienza diretta con l’utilizzo della stampa 3D, sono in grado di offrire una testimonianza concreta dei vantaggi derivanti dalle tecnologie di manifattura additiva. Aziende come, per esempio Tradex, che ha stipulato una partnership con 3ntr e introdotto la stampa 3D nel proprio ciclo produttivo.

Tradex S.r.l. è una società di Gallarate con una grande esperienza nel settore dell’etichettatura e della marcatura dei prodotti; un settore che, a una prima impressione, poco si sposa con l’utilizzo della stampa 3D – o almeno così sembrerebbe. Ma la realtà è ben diversa: perché il processo di digitalizzazione messo in piedi da Tradex, con il supporto di 3ntr, dimostra come a conti fatti non esistano settori in cui le tecnologie 3D printing non possano fornire un beneficio tangibile.

Il percorso di collaborazione tra queste due società è nato circa 2 anni e mezzo fa con un focus per la prototipazione, evolvendo però rapidamente verso una introduzione a tutti gli effetti delle macchine di 3ntr all’interno del ciclo produttivo (nello specifico, una A2 e una A4).

La collaborazione con 3ntr è nata 2 anni e mezzo fa a livello prototipale perché non avevamo mai avuto un’esperienza simile, ma in breve ci siamo accorti delle potenzialità e abbiamo introdotto questa tecnologia nella nostra catena produttiva”, ha spiegato Marco Giuranna, Corporate Supervisor di Tradex. “Di solito i nostri impianti venivano realizzati in alluminio o metallo, ma grazie alle soluzioni di stampa 3D di 3ntr abbiamo potuto impiegare nel nostro campo anche i polimeri plastici. Ciò ci ha garantito una flessibilità totale a livello progettuale del componente richiesto, mantenendo però al tempo stesso la durezza e le dimensioni necessaria alle nostre applicazioni”.

Impiegando attivamente le tecnologie di manifattura additiva, Tradex è riuscita a espandere ulteriormente il proprio modello di business, beneficiando di un duplice vantaggio. Per prima cosa, un sensibile abbattimento dei costi legati alla produzione e delle tempistiche per la commercializzazione del prodotto. L’impiego di un sistema FDM basato su polimeri plastici, integrato dentro un processo produttivo già collaudato, ha permesso di risolvere alcune situazione problematiche legate principalmente ai pezzi “fuori standard”, che con la lavorazione tradizionale dovevano essere ordinati con una quantità minima per ammortizzare i costi di realizzazione – con le conseguenti difficoltà di smaltimento degli esuberi. Un esempio perfetto di tutto questo riguarda la realizzazione di un applicatore di etichette, prodotto tolto dal listino di Tradex per uno scarso rapporto costi-richiesta ma che, vista la libertà progettuale, la velocità di produzione e i costi contenuti garantiti dalla stampa, l’azienda è stata in grado di ricreare in plastica – il primo del suo genere.

Il secondo aspetto, forse ancora più interessante, è legato alla customizzazione del prodotto, con l’introduzione di un filone di attività incentrato sulla risposta diretta alle esigenze di personalizzazione dei propri clienti. In sostanza, un lavoro simile a quello di un service, che va dallo studio del componente richiesto, alla progettazione fino alla creazione vera e propria dell’oggetto richiesto. Grazie alla collaborazione con 3ntr, Tradex è in grado di fornire una personalizzazione completa sia del packaging dei prodotti, sia dei prodotti stessi.

L’utilizzo della stampa 3D ci ha permesso concretamente di espandere il nostro business”, ha evidenziato Giuranna. “Prima di utilizzare questo tipo di processo, eravamo abituati a pensare in base agli standard imposti dal nostro sistema: tutto quello che andava fuori standard risultava molto più complicato da gestire, in quanto non replicabile facilmente. Adesso, invece, possiamo operare come una sorta di service, a partire dallo studio della soluzione idonea fino alla realizzazione. Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma: ora possiamo rispondere a ogni tipo di esigenza richiesta dai nostri clienti”.

Il percorso messo in atto da Tradex e 3ntr dimostra perfettamente come le tecnologie di stampa 3D non abbiano davvero un limite a livello applicativa: ogni azienda, a prescindere dal settore di interesse, può migliorare il proprio business anche con un processo di integrazione graduale di questi sistemi. E, cosa più importante, con efficacia immediata.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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