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TrabTech ha investito 1,3 milioni di euro per sviluppare nuove applicazioni implantari stampate in 3D

L'azienda ora cercherà di entrare nel mercato dell'UE e commercializzare la protesi d'anca TrabCup

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TrabTech, lo spin-off di produzione additiva medica di Btech, ha investito 1,3 milioni di euro per finanziare lo sviluppo di applicazioni avanzate di impianti stampati in 3D. Con questo finanziamento, TrabTech sarà in grado di completare il processo normativo per i suoi nuovi prodotti innovativi, trasferire la sua sede centrale in Germania per entrare nel mercato dell’UE e prepararsi per l’approvazione della FDA, il tutto commercializzando il suo primo prodotto prodotto in serie, la rivoluzionaria protesi d’anca TrabCup .

Fondata da Kuntay Aktaş, Dr. Erol Teberoğlu e dai fondatori di BTech, TrabTech è pioniera di una serie di “impianti trabecolari” che utilizzano la produzione additiva. Questi impianti sono uno dei pochi esempi che possono essere fabbricati in serie con la produzione additiva e possono integrarsi rapidamente con l’osso, fornire una guarigione rapida ed essere utilizzati in pazienti giovani e anziani grazie alla loro tecnologia di superficie trabecolare, che ricorda la struttura dell’osso e favorisce la crescita delle ossa e dei tessuti. Inoltre, la struttura porosa degli impianti massimizza il tessuto e il flusso sanguigno, creando un ambiente speciale a cui le cellule possono aggrapparsi a livello nanometrico. Il materiale in titanio e la produzione additiva utilizzati per produrre gli impianti forniscono elevata biocompatibilità, resistenza e basso coefficiente di attrito, nonché flessibilità e facile stabilizzazione.

 

Con questo nuovo finanziamento, TrabTech continuerà le sue attività di ricerca e sviluppo, oltre a migliorare ulteriormente la serie Trabecular Implant e creare nuovi prodotti in campo ortopedico e pediatrico. L’obiettivo dell’azienda è portare i suoi prodotti sul mercato il prima possibile e fare la differenza nella vita dei pazienti con il suo approccio innovativo e unico.

L’amministratore delegato di TrabTech, Kuntay Aktaş, ha commentato così i progressi dell’azienda: “Quando abbiamo iniziato a lavorare in questo campo, la tecnologia di ‘produzione additiva’ e le applicazioni mediche non erano ben note. Oggi possiamo vedere l’accettazione di una tecnologia destinata a rivoluzionare l’industria degli impianti. Tali trasformazioni possono essere raggiunte solo attraverso solide collaborazioni. Diamo vita ai nostri prodotti sviluppati attraverso collaborazioni con alcune delle più prestigiose università e istituzioni del mondo. TrabTech non è un’azienda implantare o ortopedica, è un’azienda tecnologica di nuova generazione che utilizza metodi, strumenti, modi di lavorare e una cultura aziendale multinazionale che va oltre i suoi prodotti sviluppati. Le nostre collaborazioni con importanti istituzioni in Svizzera, Germania, Svezia, Regno Unito, e gli Stati Uniti sono particolarmente entusiasmanti per noi, poiché riflettono la nostra visione e competenza. Il nostro obiettivo è quello di essere una delle aziende tecnologiche leader a livello mondiale nel campo della produzione additiva”.

TrabTech, che è stata fondata in Turchia ed è attualmente in procinto di istituire il suo ufficio europeo, sta anche partecipando a un nuovo progetto di ricerca, che dovrebbe iniziare nel 2023, per sviluppare prodotti implantari utilizzando metodi di progettazione supportati dall’intelligenza artificiale e speciali strutture porose attraverso un nuovo processo. TrabTech è membro di numerosi gruppi di ricerca nelle università e istituzioni più prestigiose e importanti d’Europa. Nei mesi scorsi TrabTech, in qualità di coordinatore del progetto, ha ricevuto l’approvazione dalla Commissione Europea per questo nuovo progetto.

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Andrea Gambini

Mi piace leggere e scrivere da sempre. Ho iniziato a lavorare in redazione come giornalista sportivo nel 2008, poi la passione per il giornalismo e per il mondo della comunicazione in generale, mi ha permesso di ampliare notevolmente i miei interessi, arrivando negli anni a collaborare con le più svariate testate giornalistiche online. Mi sono poi avvicinato alla stampa 3D, colpito dalle grandissime potenzialità di questa nuova tecnologia, che giorno dopo giorno mi hanno spinto a informarmi sempre più su quella che considero una vera rivoluzione che si farà presto sentire in tantissimi campi della nostra vita quotidiana.

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