think3D fornirà esperienza e pezzi di ricambio stampati in 3D alla Marina indiana

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La questione dei pezzi di ricambio è un grosso problema per tutte le forze di difesa. In particolare, il fornitore di servizi di stampa 3D think3D riferisce che la maggior parte delle macchine presenti nella Marina indiana sono molto vecchie e, molto spesso, queste macchine sono state importate.

Ciò ha portato a una fornitura incoerente e inadeguata di parti di ricambio, con lunghi ritardi ogni qualvolta una parte viene danneggiata necessitando quindi di sostituizione. Mantenere la macchina inattiva fino al termine della riparazione rappresenta una perdita economica rilevante, per risolvere questo problema, la Marina indiana ha finalmente deciso di rivolgersi alle tecnologie AM per ottenere i pezzi di ricambio stampati in 3D su richiesta.

think3D ha fornito vari pezzi di ricambio che sono stati testati e incorporati con successo in diverse macchine, in particolare per risolvere la lunga attesa per la sostituzione delle giranti della pompa centrifuga a bordo delle navi. In questo caso particolare, think3D ha utilizzato la scansione 3D e la tecnologia di fusione multijet HP.

Una girante di ricambio stampata in 3D utilizzando la tecnologia di fusione multijet.

Le impostazioni sono state accuratamente analizzate e modificate per stampare la parte con le proprietà meccaniche desiderate che è stata quindi lavorata a CNC ed inserita una boccola in metallo per creare un’interfaccia tra asta metallica e componente in plastica. La parte è stata poi testata con successo nell’ambiente reale per il numero desiderato di ore.

Ora l’altro grosso problema affrontato dalla Marina indiana sono le parti che subiscono danni quando la nave è al largo. In tali scenari, non è possibile sostituire le parti su richiesta. O le parti vengono sollevate ad aria verso la nave o la nave viene riportata a terra per il montaggio delle parti. Entrambi questi scenari sono altamente non appropriati e costano tra l’altro molto tempo e denaro. Per risolvere questo grave problema, think3D e la Marina indiana hanno deciso insieme di adottare una stampante 3D montata sulla nave con i progetti CAD dei pezzi di ricambio precaricati nella macchina in modo che l’operatore possa stampare in 3D le parti in caso di necessità.

A causa del rollio, dell’inclinazione della nave e delle vibrazioni costanti, il funzionamento di una stampante 3D a bordo di una nave presenta una serie di requisiti diversi rispetto al normale. think3D sta ora collaborando da vicino con la Marina indiana per sviluppare un sistema personalizzato in modo da arginare questa problematica.

Autore Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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