VX

Le grandi dimensioni che è possibile ottenere attraverso i processi di binder jetting sono state sfruttate soprattutto da un’altra giovane società tedesca: Voxeljet. Le sue stampanti della serie VX, che includono i colossali sistemi VX 1000, VX 2000 e VX 4000, permettono di realizzare enormi strutture e grandi stampi industriali in termoplastica o in sabbia, incollando le polveri di materiale strato dopo strato. La tecnologia è simile a tutte le altre basate su polveri e collanti ma non ha un nome specifico se non quello di Voxeljet Technology, tradotto nell’acronimo VX che caratterizza i prodotti dell’azienda tedesca.

2.2.4c - VX - Voxeljet - Forme

Il modello VX 4000, in particolare, ha un volume di stampa di 8 metri cubi (4x2x1 metri), senza pari tra i modelli commercialmente disponibili, e può essere realizzare oggetti di enormi dimensioni grazie a una particolare testina di stampa che deposita il binder e realizza uno strato dell’oggetto in due soli passaggi. Questo permette di usare il sistema di Voxeljet anche per produrre oggetti in piccole serie. Le più nuove tra le stampanti 3D industriali di Voxeljet, la VX 1000 e la VX 2000, hanno un volume di stampa più contenuto (rispettivamente 1060x600x500 mm e 2060x1060x1000 mm) ma sono in grado di raggiungere una risoluzione di 60 dpi e, sopratutto, sono compatibili con un binder inorganico ed ecocompatbile co-sviluppato dalla stessa Voxeljet.

2.2.4a - VX - Voxeljet - VX2000

2.2.4b - VX - Voxeljet - Cattedrale bronzo

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