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Il TCT mostra che il settore del 3D Printing è pronto a sbocciare

Gran parte degli insider del settore lo sa molto bene, tuttavia c’è ancora bisogno di conferme in merito al fatto che la stampa in 3D è tutt’altro che morta, anzi, è ancora nella fase iniziale di un ciclo di crescita a lungo termine ed è quello che il TCT di Birmingham ha ampiamente dimostrato. L’evento ha proposto inoltre alcune chiare indicazioni in merito alle principali tendenze che il settore seguirà nel futuro a breve e medio termine, soprattutto per quanto riguarda le applicazioni a base di polimeri.

Di fatto, il TCT di Birmingham si sta evolvendo per diventare uno dei principali eventi mondali per quanto concerne le applicazioni del polimero nella produzione additiva industriale mentre invece il formnext, anch’esso organizzato in collaborazione con TCT, punta a diventare il punto di riferimento europeo e l’evento mondiale riguardante la produzione additiva di metalli. Sebbene occupino vari segmenti di mercato diversi, compreso quello dei materiali low-cost e open, le grandi compagnie sono presenti in maniera attiva anche con svariati top manager. Multinazionali della portata di RICOH e HP stanno contribuendo ad alimentare crescita e consapevolezza future.

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Tendenze primarie e indicazioni emerse dal TCT

L’entrata nel mercato di HP e Carbon si è rivelata altamente vantaggiosa, ma per le nuove compagnie potrebbe essere più duro del previsto crearsi un proprio ruolo all’interno del settore. Lo stand più grande dell’evento era quello di HP ma questo non significa che fosse il più visitato. La situazione della Carbon era ancora più complicata, perché a quanto pare il sistema era bloccato alla dogana e quindi non è stato possibile vederlo in funzione. Ciononostante, questi grandi attori stanno apportando un doppio vantaggio al settore nella sua interezza: una delle ragioni è rintracciabile nella loro forza di mercato e nella capacità di creare consapevolezza; un’altra, e forse anche la più importante, risiede nel fatto che hanno incentivato gli attuali leader di mercato quali Stratasys e EOS a cambiare alcuni dei loro approcci e a fare un significativo passo avanti per quanto riguarda attività di comunicazione e innovazione.

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La SLS continuerà ad essere competitiva sulle produzioni da diverse migliaia di pezzi. Parlando con l’Area Sales Manager di EOS, Garth Stevenson (grazie al nuovo incaricato esterno dell’ufficio stampa EOS), una cosa che è apparsa chiara è il fatto che la compagnia è estremamente convinta delle sue capacità produttive, sia per quanto riguarda i metalli che per quanto riguarda i polimeri. Osservando i suoi prodotti e materiali, è facile concordare.  La nuova M400-4 con quattro laser diventerà probabilmente un punto di riferimento per i laser ad alta velocità con fusione a letto di polvere, mentre la più piccola M100 aumenterà i volumi di vendita. Dal punto di vista del termopolimero, nessuno possiede la capacità materiali che EOS ha oggi (tra cui PEEK, che Mr. Stevenson e la compagnia vedono come “una grandissima opportunità”). Inoltre, due dei principali servizi di 3D printing con sede nel Regno Unito, ovvero 3DPrintUK e Digits2Widgets, hanno dimostrato che la SLS può già essere competitiva con lo stampaggio a iniezione su fino a 20.000 parti se si considerano geometrie piccole, relativamente complesse e molto precise.

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Stratasys sta già costruendo il futuro della produzione termoplastica (e dei compositi) con Siemens.

L’attuale leader di mercato lo aveva annunciato all’IMTS, tuttavia il TCT ha offerto al pubblico europeo l’opportunità di comprendere esattamente che cosa intende la compagnia con il suo nuovo Infinite Build, un approccio a 7 assi alla produzione termoplastica e dei compositi. Non è solo una questione di hardware, sebbene l’uso di un braccio robotico Kuka con una testina ad estrusione termoplastica stia a significare che FDM potrebbe godere di libertà geometrica pari a SLS senza le dimensioni del letto di polvere. La visione Stratasys riguarda più il software. Con la sua capacità di leggere file nativi da oltre 20 programmi CAD, GrabCAD è una vera rivoluzione (in grado di rendere obsoleto il nuovo formato file 3DF ancor prima del lancio). Nel contempo, la capacità di costruire su una piattaforma di dimensioni infinite sta a significare che la sua tecnologia termoplastica potrebbe essere usata per realizzare oggetti molto grandi, comprese le ali di un aereo. Questo e altro è quanto è emerso dalla chiacchierata con Vynce Paradise, Senior Director Mold Die e Complex Machining alla Siemens, che ha inoltre confermato che le possibili applicazioni future comprendono l’uso di più braccia robotiche e, forse ancor più importante, compositi a fibra lunga tramite dimensioni di estrusione continue regolabili e tassi di deposizione.

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La battaglia per il dominio del settore delle resine fotopolimerizzanti.

Il mercato delle stampanti 3D per fotopolimeri è uno dei più combattuti come dimostra la recente causa in merito alla violazione del copyright da parte di EnvisionTC nei confronti di Formlabs. Oltre alla 3D Systems, sono quattro gli attori che stanno emergendo e che si stanno distinguendo dagli altri per le loro caratteristiche uniche. Tra questi, EnvisionTEC è ovviamente leader in termini di sistemi di alta qualità e materiali. Ancor più di quanto fatto dalla EOS, la compagnia sta mettendo in pratica un approccio alla comunicazione più proattivo, fondamentale per trasmettere le straordinarie possibilità di produzione dei suoi sistemi. La DWS, con sede in Italia, è competitiva in termini di qualità e scelta dei materiali e sta arrivando anche al pubblico prosumer con le linee di produzione XFab da circa €5.000 ora completamente operative. È qui che deve affrontare Formlabs, che sta vendendo più sistemi di qualsiasi altra compagnia che si occupa di fotopolimeri. La Carbon sta accedendo al mercato adesso promuovendo un sistema di pronta-produzione ad alta velocità. Nel frattempo, l’abitualmente sottovalutata Sharebot è stata la sola compagnia dell’evento ad avere sia un sistema ad alta velocità continua DLP (il Voyager WARP), che un sistema SLS low-cost (intorno ai €40.000) completamente funzionali al proprio stand.

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La produzione additiva in metallo aspetta formnext, più spazio alla ceramica.

Sebbene fossero presenti tutti i produttori di sistemi di produzione additiva in metallo, non sono stati fatti molti annunci di alto profilo, lasciando la chiara impressione che gran parte dei principali protagonisti (soprattutto i tedeschi) siano in attesa del Formnext di Francoforte per fare le proprie mosse. Nonostante ciò, la new-entry del settore Sodick ha approfittato dell’opportunità per presentare il suo nuovo sistema OPM250L SLM. Un’altra new-entry, l’olandese Admatec, ha presentato al TCT il suo nuovo sistema per la produzione additiva di ceramiche pure (usando un approccio tecnologico simile a Lithoz e 3DCeram).

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I materiali termoplastici corrono

A volte è difficile comprendere come possa esserci spazio per tutti, sebbene i materiali a filamento open per tecnologie FFF continuino a crescere e ad espandersi. Al TCT ne sono stati presentati diversi, tra cui colorFabb che ha dominato la scena e ha consolidato il suo ruolo quale possibile leader di mercato in Europa e non solo. Altri protagonisti, come Fillamentum e la spagnola Smart Materials (tra i tanti) continuano a proporre nuovi materiali (tra cui PP, ASA e alcuni compositi in fibra corta). Uno dei nuovi interessanti sviluppi è arrivato tuttavia da iSquared, una compagnia svizzera che offre materiali di riempimento ABS per sistemi Stratasys. Le implicazioni legali non sono ancora chiare ma c’è da aspettarsele in un mercato in rapida evoluzione e nel pieno della sua fioritura.

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