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Stratasys svela nuovi dettagli sulla tecnologia LPM al Formnext

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Il Formnext, la fiera di riferimento per la il mondo dell’addtivie manufacturing, rappresenta il palcoscenico perfetto per presentare le novità nel campo della manifattura additivi e Stratasys, da leader nel campo della stampa 3D, ha colto l’opportunità al volo, svelando nuovi dettagli sull’attesissima tecnologia proprietaria Layer Powder Metallurgy (LPM) e sui nuovi materiali per le proprie macchine FDM e PolyJet.

Sviluppata internamente negli ultimi anni e pensata per rivoluzionare l’approccio alla produzione tradizionale, la tecnologia LM unisce le potenzialità dell’additive manufacturing alla produzione di pezzi metallici a cicli brevi. La tecnologia si basa su un processo di produzione additiva in 3 fasi che combina la metallurgia delle polveri tradizionale con il getto di inchiostro PolyJet di Stratasys: l’intero processo prevede la stampa di margini con inchiostro termico, l’erogazione e la diffusione della polvere e, per concludere, la compattazione dello strato di polvere – così da ottenere un’elevata densità. In questo modo, sarà possibile migliorare l’efficienza e ridurre i costi utilizzando leghe prodotte con la tecnologia standard della metallurgia delle polveri (Powder Metallurgy), garantendo al tempo stesso proprietà meccaniche di elevata precisione e riducendo i tempi di produzione.

Abbiamo notato che gli attuali approcci alla stampa 3D di parti metalliche lasciano molto a desiderare: lavorazioni di finitura post-stampa lente, rimozione dei supporti estremamente complicata, tempi di rifinitura e smerigliatura troppo lunghi. Considerando inoltre i costi elevati delle polveri necessarie per la fabbricazione additiva, la realizzazione di ogni singola parte risulta costosa, con un conseguente TCO difficile da giustificare”, spiega Rafie Grinvald, Direttore della gestione e del marketing dei prodotti di Stratasys. “La nostra nuova piattaforma è stata progettata per trasformare l’attuale panorama della fabbricazione additiva di metalli, presentando un’alternativa praticabile ai metodi di produzione tipici, e aiutare i clienti a ridurre drasticamente i costi di creazione di parti metalliche di produzione affidabili e coerenti per applicazioni con cicli brevi”.

Per quanto riguarda invece i materiali, come già accennato si tratta di elastomeri avanzati per le stampanti FDM e PolyJet quali il TPU 92A, l’Agilus30 Whitee il VeroVivid Cyan, materiali pensati per garantire una maggiore flessibilità e per replicare parti in simil-gomma altamente resistenti. In aggiunta, Stratasys ha presentato anche Antero800NA(una nuova termoplastica a elevate prestazioni basata su PEKK) e il materiale biocompatibile MED625FLX, studiato per applicazioni odontoiatriche e ortodontiche.

Tutte le novità di Stratasys sono presenti al Formnext 2018 (dal 13 al 16 di novembre), presso lo stand G40, padiglione 3.1.

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Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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