Siemens e HP presentano un nuovo progetto per l’industria 4.0 con il lancio della nuova HP Jet Fusion 5200

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Guardando la complessità dell’attuale scenario industriale, è impossibile pensare che una sola azienda possa da sola guidare il processo di digitalizzazione. Ben diverso è il discorso quando due colossi come HP e Siemens decidono di unire le forze per mettere le loro rispettive competenze e soluzioni tecnologiche a disposizione dei propri clienti: così nasce il nuovo progetto congiunto tra due delle più importanti aziende nel campo dell’AM, volto a favorire la digital transformation dell’industria.

Il tutto è avvenuto lo scorso giovedì 9 maggio presso lo stabilimento di Erlangen di Siemens. In occasione dell’apertura dell’Additive Manufacturing Experience Center – che racchiude al suo interno un ecosistema digitale pensato per aiutare le aziende a far evolvere il proprio business – Siemens e HP hanno mostrato come la loro partnership si sia evoluta a un livello ancora più profondo con un’offerta che unisce i sistemi di stampa 3D a fusione laser di HP con il completissimo Digital Industries Software di Siemens. In pratica, un pacchetto completo che permette di monitore e gestire ogni aspetto del processo additivo, così da poter digitalizzare realmente il processo di lavorazione.

Siamo entusiasti di ampliare la nostra collaborazione con HP”, ha dichiarato Klaus Helmrich, CEO di Siemens Digital Industries e membro del Managing Board di Siemens AG. “Partnership innovative e tecnologie all’avanguardia come la produzione additiva sono essenziali per la trasformazione digitale delle aziende in tutti i settori. Siemens e HP stanno pensando al futuro e stanno riunendo il meglio di entrambe le aziende in una soluzione completa che accelererà l’adozione della produzione additiva industriale e aiuterà i nostri clienti ad aumentare la flessibilità, l’efficienza e la velocità della produzione digitale“.

E parlando di soluzioni, l’evento è stata anche l’occasione per annunciare la nuova stampante HP Jet Fusion 5200, il sistema 3D printing più evoluto di casa HP. La serie di stampanti 5200 migliora praticamente sotto ogni punto di vista le caratteristiche dei suoi predecessori, garantendo una maggiore qualità delle parti realizzate assieme a una più accurata predittività per quanto riguarda il risultato finale. Queste feature, unite all’efficienza del software di gestione fornito da Siemens, danno vita a una soluzione tecnologica capace di trasportare realmente un modello di produzione tradizionale nell’era dell’Industria 4.0 e della digitalizzazione dei processi produttivi.

Siamo orgogliosi di collaborare con Siemens per rendere le parti ad alte prestazioni, i prodotti personalizzati e la produzione 3D in serie una realtà per i nostri clienti“, ha dichiarato Christoph Schell, Presidente 3D Printing and Digital Manufacturing di HP e membro dell’Executive Leadership Team dell’azienda. “HP e Siemens condividono la visione secondo cui i sistemi di produzione digitali sono catalizzatori del cambiamento: software, dati, servizi e soluzioni di produzione industriale ampliati che portano a nuove capacità produttive, applicazioni innovative e risultati aziendali rivoluzionari per i nostri clienti“.

Sotto questi propositi nasce l’idea di creare l’Additive Manufacturing Experience Center, uno spazio che contiene al suo interno tutti gli strumenti hardware e software necessari per introdurre con il massimo dell’efficienza la manifattura additiva in un processo aziendale. Si va dai software per la progettazione dei modelli digitali ai sistemi di monitoraggio in remoto delle macchine, di simulazione dei processi e della gestione in remoto di specifiche o reportistica, aspetto utilissimo in fase di certificazione.

Per quanto riguarda il parco macchine messe in mostra, HP la fa da padrona, con la serie 5200 come fiore all’occhiello. Dotata di una nuova configurazione single-pass, questo nuovo sistema sposta effettivamente il centro dell’operazione da una modalità a due passaggi a una modalità a un passaggio. Questo approccio è reso possibile dalla presenza di una lampada più potente e consente un maggiore grado di produttività rispetto agli altri sistemi MJF di HP. Inoltre, la lampada più potente crea anche opportunità per lavorare con materiali ad alta temperatura lungo la linea.

La serie Jet Fusion 5200 integra anche un sistema di imaging termico più sofisticato (con una risoluzione cinque volte maggiore rispetto alla serie 4200), offrendo una migliore precisione e un controllo del processo più rigoroso, oltre a un nuovo modulo di raffreddamento che ottimizza ulteriormente e automatizza il processo di produzione. L’unità di raffreddamento a basso costo si trova essenzialmente in cima all’unità di costruzione e una volta completato il processo di stampa, le parti ancora calde vengono trasferite automaticamente nelle scatole di raffreddamento in modo che l’unità di generazione venga liberata per il lavoro successivo.

La quarta rivoluzione industriale è una delle forze più trasformative della nostra vita”, spiega Christoph Schell. “Saranno necessarie nuove innovazioni tecnologiche, nuovi modelli di partnership emergeranno e nuove modalità di fare business si svilupperanno. HP è impegnata ad aiutare i clienti a trasformare in opportunità le diverse esigenze produttive, offrendo il portafoglio di soluzioni più innovative e un ecosistema completo di partner leader del settore. L’ampliamento del nostro portafoglio con il nuovo sistema di stampa 3D Jet Fusion 5200, insieme a alleanze industriali ampliate e alla nostra nuova rete di produzione digitale, sono importanti acceleratori del nostro percorso di produzione digitale“.

L’obiettivo di condurre il processo di digitalizzazione industriale è decisamente ambizioso, ma HP e Siemens stanno dimostrando con queste novità di aver intrapreso la strada giusta. Anche perché il rapporto ormai instaurato da questi due colossi va al di là della partnership strategica, rappresentando una vera unione di intenti: sia HP che Siemens hanno infatti dichiarato di voler allineare le rispettive roadmap per fare in modo che le rispettive tecnologie vengano sviluppate in maniera sinergica – aspetto che consentirebbe agli utilizzatori finali di capitalizzare al massimo i benefici derivanti dall’adozione di questi sistemi. Ci aspettiamo grandi cose dal prossimo futuro.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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