Sharebot va "dove nessuna stampante 3D è mai giunta prima" con Q, la terza generazione

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Che la stampa 3D sia molto legata come ispirazione alla serie Star Trek non c’è alcun dubbio. Sharebot ha preso la cosa seriamente e, dopo, aver battezzato la sua seconda stampante 3D “Next Generation” (NG), ha annunciato che la terza generazione della sua stampante desktop basata su tecnologia FFF si chiamerà “Q”.

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Q è un personaggio molto particolare nell’Universo di Star Trek: appartiene a un “Continuum” di entità quasi onnipotenti e capaci di realizzare qualsiasi cosa. La Q infatti rappresenta la continuazione del progetto di Sharebot di mettere la stampa 3D a disposizione di più persone possibile e offre più possibilità che mai per una stampante desktop, integrando le più avanzate tecnologie che rendono il suo utilizzo molto più intuitivo e accessibile, senza  rinunciare alla qualità e affidabilità che ha sempre caratterizzato i suoi prodotti.

Una delle ragioni per cui è stato scelto il nome Q è anche una della caratteristiche più importanti di questa terza generazione: la calibrazione automatica del piano di stampa che, di fatto, permetterà di effettuare stampe anche su un piano inclinato (quindi in un “conitnuum” di angolazioni diverse). Sarà possibile vederla all’opera al prossimo 3D Printshow di Londra, dal 4 settembre.

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La Q avrà un’area di lavoro delle dimensioni di un foglio A3, con gruppo estrusore ed ugello intercambiabili in meno di 15 secondi. Come ci si aspetta da una stampante 3D di nuova generazione avrà la webcam integrata per visionare il processo di stampa in remoto, il che sarà particolarmente utile visto che sarà possibile gestire ogni aspetto del sistema in remoto via wifi, con tanto di software slicer integrato.

Insomma degna di un posto sul ponte dell’Enterprise o, per lo meno, su una delle navicella Dragon di Space X, per andare dove nessuno è mai giunto prima.

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Autore Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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