Roboze si fa strada nella stampa 3D per grandi formati grazie alla sua Argo 500

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Roboze sembra essere riuscita a ritagliarsi ormai un posto importante nel mercato della stampa 3D per grandi formati, soprattutto da quando ha lanciato nel 2017 la sua stampante 3D Argo 500. E guardando al futuro, Roboze non ha assolutamente intenzione di rallentare, con una strategia di espansione che prevede, nel corso dei prossimi sei mesi, spedizioni per clienti nei settori aerospaziale, automobilistico e petrolifero.

Argo 500 ha attirato l’attenzione di diverse aziende grazie alla sua efficienza e per il 2020 Roboze prevede di quintuplicare la propria produzione di macchine di grande formato per soddisfare la crescente domanda.

La grande richiesta che stiamo ricevendo per Argo 500 dimostra il crescente interesse del mercato verso questo tipo di soluzione di produzione“, ha spiegato Alessio Lorusso, CEO e fondatore di Roboze. “Quest’anno siamo quasi esauriti con Argo 500, acquistati da alcuni dei maggiori leader mondiali nel settore aerospaziale, della difesa e del petrolio e del gas. L’obiettivo finale è offrire le migliori stampanti 3D industriali attraverso la costante innovazione del prodotto. I vantaggi per i clienti finali sono tangibili in termini di precisione, flessibilità, personalizzazione e accessibilità al processo, rispetto ai metodi tradizionali“.

Argo 500 può contare su un volume di stampa di 500 x 500 x 500 mm ed è dotata di un nuovo sistema di aspirazione che si traduce in un’eccellente adesione tra il primo strato stampato e la piattaforma di costruzione . Inoltre, dispone di una camera di stampa riscaldata capace di raggiungere fino a 180 ° C (che riduce il rischio di deformazioni) e di un estrusore HVP che riscalda fino a 550 ° C, specificamente progettato per processare polimeri ad alta viscosità come Carbonio PEEK, PEEK e Ultem AM9085F.

Questi materiali di stampa 3D aprono la porta a varie applicazioni industriali, in quanto sono caratterizzati da proprietà termiche e meccaniche paragonabili al metallo. Il carbonio PEEK è probabilmente il materiale che offre i maggiori vantaggi per le applicazioni estreme grazie all’aggiunta di fibre di carbonio. Utilizzato in combinazione con la Argo 500, il materiale garantisce la produzione di una gamma di componenti funzionali e di uso finale per le industrie del motorsport, del petrolio e del gas, aeronautico e aerospaziale – tutti settori dove è richiesta un’elevata resistenza meccanica, termica e chimica.

A conferma di tutto questo, Roboze ha già consegnato e installato un’unità Argo 500 a un leader nel settore della produzione aerospaziale, che utilizzerà la tecnologia FFF per produrre parti finite prodotte da super polimeri compositi e ad alta temperatura.

Roboze sta attraversando una fase di crescita esponenziale“, ha concluso Lorusso. “Il nostro team di ingegneri sta lavorando duramente per offrire le migliori stampanti 3D FFF per la realizzazione di parti finite con materiali compositi e super polimeri ad alta temperatura, garantendo precisione e ripetibilità“.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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