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L’ultimo report SmarTech sull’AM in odontoiatria prevede un mercato da 9 miliardi entro il 2028

SmarTech Analysis ha pubblicato la quinta edizione del suo report dedicato alla manifattura additiva in odontoiatria. L’azienda prevede che nel 2019 il mercato totale dell’AM in odontoiatria (in termini di hardware, servizi, materiali e software) supererà i $ 2,7 miliardi (USD). Nel report si afferma inoltre che entro il 2022 verranno prodotti annualmente tramite manifattura additiva fino a 500 milioni di dispositivi e protesi dentali, portando il segmento complessivo a 9 miliardi di dollari entro la fine del periodo di previsione nel 2028.

Scott Dunham, VP del Dipartimento di Ricerca di SmarTech Analysis e autore del report, evidenzia che nell’industria odontoiatrica sta avvenendo una trasformazione ad opera di forze convergenti e che il fulcro del cambiamento è proprio la tecnologia della stampa 3D. I processi flessibili di stampa digitale, con la loro rapida adozione, contribuiranno a catalizzare altre tendenze in corso in ambito odontoiatrico, compresi i più alti livelli di produzione di apparecchiature per riunito odontoiatrico (la poltrona del dentista) e da studio, l’evoluzione del modello di business di laboratorio e l’attenzione  verso l’odontoiatria aziendale.

In questo scenario, le applicazioni dirette e quelle indirette, come gli allineatori dentali trasparenti, potrebbero cambiare per sempre la stampa 3D dentale. “Gli allineatori dentali trasparenti, come quelli commercializzati da Align Technologies con il marchio Invisalign, hanno subito negli ultimi anni una crescita smisurata”, ha affermato Dunham durante una recente sessione Q&A realizzata in collaborazione con 3dpbm. “La stragrande maggioranza di questi dispositivi viene prodotta tramite una combinazione di stampa 3D e termoformatura tradizionale e rappresenta forse l’unica applicazione ad alto volume per le tecnologie di stampa 3D nel panorama odierno. Chiaramente, si tratta di un’area di grande interesse per l’industria della stampa 3D in generale, ma anche per l’industria dentale”.

AM in dentistry
La previsione SmarTech per quanto riguarda le vendite di allineatori trasparenti realizzati con metodi di produzione AM. (Fonte: SmarTech Analysis)
Tutto ciò è reso possibile dalla prossima generazione di processi di stampa 3D dentale appena arrivati in commercio o che sono prossimi alla commercializzazione, i quali nel corso dei prossimi cinque anni provocheranno cambiamenti competitivi all’interno del mercato della stampa 3D in ambito odontoiatrico.

Il Report sull’AM in odontoiatria

Nell’ultimo anno, i mercati odontoiatrici regionali occidentali si sono concentrati sul crescente accesso alle cure dentistiche a fronte dell’invecchiamento della popolazione, mentre nelle economie emergenti di Asia, Sud America e aree del Medio Oriente, la sfida primaria è stata quella di migliorare l’accesso all’assistenza di qualità. SmarTech prevede che in futuro le stampanti odontoiatriche a basso costo e la prossima generazione di stampanti 3D dentali altamente produttive ed efficienti in termini di costi, possano contribuire a soddisfare queste esigenze.

Nel corso dell’ultimo anno, il livello di attività industriale e di collaborazione nell’universo di stampa dentale non è rallentato. Le evoluzioni tecniche più significative dell’hardware della stampante da un punto di vista strategico sono lo sviluppo di sistemi automatizzati e lo sviluppo di sistemi a velocità di stampa più elevate, entrambi destinati a migliorare in maniera notevole la produttività e il potenziale d’uso in studio, nonché l’adozione per la realizzazione di allineatori trasparenti e dentiere.

Am in dentistry
Le principali opportunità per l’AM nel segmento odontoiatrico descritte nell’analisi dell’ultimo report SmarTech. (Fonte: SmarTech Analysis)
Il futuro della tecnologia a getto di materiale per l’odontoiatria sarà determinato dalla sua capacità di soddisfare le esigenze insoddisfatte nella stampa 3D dentale: stampa di protesi altamente funzionali con compositi dentali che possono essere prodotti e ombreggiati in un unico sistema per la creazione di corone e ponti temporanei, protesi dentarie e impianti definitivi. Questi sviluppi metteranno la tecnologia a getto di materiale in ulteriore competizione con le odierne tecnologie di fotopolimerizzazione in vasca, costituendo una minaccia  per chi non ha ancora proposto migliorie in termini di aumento dell’automazione, velocità e altre funzionalità.

Il nuovo studio, che rappresenta di gran lunga la panoramica più approfondita e completa di questo segmento chiave per l’industria AM in generale, ha integrato un ampliamento del modello di mercato fornendo approfondimenti dettagliati sulle previsioni di mercato perfezionate negli ultimi quattro anni di interazione con la comunità di stampa dentale. Per la prima volta, il report “Additive Manufacturing in Dentistry” offre sia un’analisi completa del panorama delle opportunità e delle tendenze, sia un database dettagliato su dati di mercato e previsioni con ben 69 parametri, tra cui: dati sull’hardware, vendite di stampanti 3D dentali, installazioni e dati sul fatturato per tipo di tecnologia, classificazione della stampante, gruppo di utenti finali, regione e paese, nonché quote competitive di mercato per tecnologia, segmento degli utenti finali e area geografica.

Per l’assistenza odontoiatrica, prevediamo un futuro in cui le tecnologie di stampa 3D saranno al centro del settore, producendo la stragrande maggioranza di dispositivi e protesi dentali, in modo sempre più diversificato e sempre più vicino al punto di cura“.

– Scott Dunham, VP of Research, SmarTech Analysis

Che cosa significa per i laboratori odontotecnici

Negli ultimi anni, il consolidamento di laboratori odontotecnici e di studi dentistici è stato uno dei più grandi trend pluriennali del settore a livello mondiale. In questo senso, l’adozione di processi digitali, che hanno messo sotto pressione l’artigianalità dell’odontotecnico e i suoi metodi di fabbricazione analogici, hanno avuto un ruolo chiave, il che significa che l’elevato numero di laboratori tradizionalmente piccoli con pochi tecnici si ritrova a competere con i laboratori più grandi che sfruttano le tecniche digitali. Naturalmente, i piccoli laboratori hanno avuto successo nell’adozione di tecnologie di stampa dentale a basso costo, ma nel complesso, spesso queste piccole realtà non hanno il potere d’acquisto di laboratori più grandi per munirsi di attrezzature all’avanguardia. Nel frattempo, in misura minore, l’adozione di tecnologie di fresatura digitale per la fabbricazione di dispositivi dentali “chairside” o “point of care” ha gettato le basi per un potenziale cambiamento del settore dentale che ha influito sul ruolo del laboratorio odontotecnico.

Contestualmente, studi e cliniche odontoiatriche si stanno consolidando anche grazie all’aumento dell’odontoiatria “corporate” o delle catene odontoiatriche. Con reti aziendali più grandi o l’aumento di studi poli-specialistici, anche il lato clinico sta diventando un obiettivo primario per l’integrazione delle tecnologie di stampa 3D dentale in quanto aumentano i budget di acquisto nelle organizzazioni più grandi e l’attrattiva della produzione di alcuni dispositivi dentali direttamente in studio.

Mogassam DentCase IDS

Prevediamo un futuro di cure dentistiche in cui le tecnologie di stampa 3D sono al centro del settore, producendo la maggior parte dei dispositivi e delle protesi, in modo sempre più omogeneo e sempre più in prossimità del punto di cura. Questa stessa tendenza – produrre componenti il più vicino possibile al punto di utilizzo – è una tendenza inarrestabile, ma al tempo stesso rallentata, nella produzione additiva nell’era dell’Industria 4.0”, ha affermato Dunham.

I laboratori odontotecnici non devono preoccuparsi eccessivamente di un’eventuale uscita dal mercato data dal fatto che tutti i loro clienti finiranno col produrre tutto da soli nelle proprie cliniche o nei propri studi. Tuttavia, dovranno probabilmente rivedere il loro modello di business perché una maggiore quota della produzione di dispositivi diventerà in-house grazie alle crescenti capacità della tecnologia di stampa 3D. “Di conseguenza, i laboratori del futuro potrebbero dover ri-concepire la propria attività per diventare facilitatori della stampa 3D in studio, fornendo servizi di progettazione di dispositivi dentali efficienti ed efficaci e un miglior supporto per le operazioni di stampa 3D per gestire le eccessive richieste, i servizi di formazione e altro ancora,” ha concluso Dunham.

Il settore odontoiatrico ha una serie di diversi profili di utenti finali, potenziali ed effettivi, serviti dalla tecnologia di stampa 3D, ma non c’è nessun fornitore che sviluppa esclusivamente soluzioni odontoiatriche tramite tutte le tecnologie pertinenti per ciascuno di questi utenti. Ciò costituisce un’opportunità per una serie di diverse aziende che possono posizionarsi come unico fornitore di tecnologie additive odontoiatriche al fine di offrire soluzioni di nuova generazione per lo studio dentistico, il tecnico di laboratorio e gli ingegneri dentali.

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