Qualche consiglio da Fabnami su come ottimizzare i costi del service di stampa 3D

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La stampa 3D si sta muovendo verso la fase successiva della sua esistenza: nell’ultimo anno la tecnologia è maturata e si è stabilizzata come metodo per la produzione di prototipi a basso costo. Le aziende non hanno più paura di salire sul carro dell’FDM, poiché le stampanti sono diventate più affidabili, più performanti e molto più produttive di una volta.

Questo segna una nuova era nell’evoluzione della tecnologia, e l’alba di un uso massiccio della stampa 3D. Ciò nonostante la stampa 3D resta una tecnologia relativamente poco testata, e, se vogliamo realmente farla funzionare con i maggiori benefici possibili, abbiamo bisogno di inserirla in un contesto di metodologie di produzione consolidate e di pratiche standardizzate. Le aziende che decidono di potenziare la loro produzione con l’implementazione delle stampanti 3D devono concentrarsi sul miglioramento della produzione attraverso le tecniche derivanti dall’approccio Six Sigmas e le metodologie per una produzione snella .

Con tutte le cose che al giorno d’oggi possono essere materializzate all’interno della camera di lavoro di una stampante 3D, occorre pensare seriamente ai metodi intelligenti per rendere più efficiente l’intero flusso del processo. Ogni azienda può sviluppare strategie diverse a seconda delle proprie necessità particolari ma ci sono alcuni punti generali che possono funzionare per tutti e ovunque.

Abbiamo chiesto al team di Fabnami, una piattaforma online costruita per aiutare qualunque azienda nell’implementazione e l’offerta di servizi di stampa 3D , di analizzare e spiegare alcune pratiche virtuose che secondo la loro esperienza in questo campo, gli uffici e gli studi possono adottare per ottimizzare il processo e massimizzare così i guadagni.

Ecco alcuni esempi:

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Gli scarti sono la principale preoccupazione economica e ambientale quando si lavora con molte stampanti 3D in un impianto produttivo. Trovare i modi per minimizzarli e anche riciclare materiali in eccesso se possibile, sarebbe cruciale per l’efficienza globale dell’impianto. Una buona preparazione e dei buoni test possono determinare con esattezza e grande accuratezza di quanto filamento o polvere si abbia realmente bisogno.

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Stampe simultanee
Se una stampante può stampare una cosa a un costo “a”, e due cose a “<2a”, allora è ovvio che i servizi devono cerare di implementare stampe multiple. Se le camere di stampa sono abbastanza grandi, si possono costruire più elementi contemporaneamente, riducendo notevolmente il costo di produzione di ciascun prodotto. Questo potrebbe causare un ritardo nella consegna di un ordine, fino all’arrivo di un altro. Quando vengono gettate delle soglie logiche attraverso un sistema informatico, un’azienda può solo beneficiare implementando questa tecnica.

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Risorse Umane
Come nel caso delle officine meccaniche con macchine a controllo numerico automatizzate, meno lavoro umano è coinvolto nel processo produttivo, minori sono i costi totali. È bello avere dipendenti in giro, ma hanno bisogno di stipendi, spese di formazione, costi di equipaggiamento, obblighi di legge , coordinamento, etc. Comprare una macchina FDM completamente automatica significa lasciarla lavorare tutte le ore necessarie durante le vacanze, i fine settimana, di notte o in qualsiasi altro momento. Quando qualcosa va storto si possono inviare messaggio automatici a un centro operativo così che un tecnico possa ispezionare la macchina per risolvere il problema. removal

Nessun supporto
Ci sono tecnologie che non richiedono alcun tipo di supporto per poter generare e stampare l’oggetto richiesto. Al contrario delle tecnologie FDM e SLA/DLP, SLS (sinterizzazione laser), CJP (Color Jet Printing, un tipo di stampa a getto della 3D Systems), 3DP (un altro tipo di stampa a getto di ExOne e Digital Metals) e SDL (una tecnologia di laminazione su carta di mcor Technologies) sono in grado di produrre costruzioni auto-supportanti. Anche se non è disponibile nessun’altra tecnologia, semplicemente ruotando e inclinando l’oggetto si potrebbero ridurre drasticamente i fabbisogni di materiali di supporto. Questo potrebbe contribuire notevolmente a una riduzione dei costi dovuti a un minor consumo di filamenti usati nell’impianto produttivo.


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La maggior parte di coloro che hanno lavorato in un service di stampa 3D avranno già affrontato la maggior parte di questi problemi. Eppure qualche volta ascoltare qualche suggerimento basilare e gratuito da una fonte esterna, in particolare per coloro che sono entrati sul mercato più di recente, può fare la differenza.

Per qualsiasi altra cosa, c’è Fabnami.

Autore Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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