La stampa 3D di Protolabs protagonista della Giornata Mondiale della Bicicletta

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Dalla Giornata Mondiale della Bicicletta, proclamata l’anno scorso dall’ONU per il 3 giugno, emerge una realtà chiara: l’industria globale della bicicletta aumenterà nei prossimi anni, nasceranno nuove sfide e si evolveranno le esigenze dei consumatori. E Protolabs, il produttore più rapido al mondo di prototipi customizzati e pezzi di serie in volumi ridotti realizzati mediante tecnologie digitali, ha dimostrato di essere pronta ad accettare questa sfida, fornendo ai produttori di biciclette le potenzialità delle sue soluzioni di stampa 3D.

Lo scopo è quello di migliorare la fase di progettazione, al fine di realizzare biciclette più leggere, più resistenti e più efficienti. Allo stato attuale sono già molte le case produttrici che utilizzano la stampa 3D di Protolabs nella fase di prototipia e di produzione della preserie; alcune hanno acquistato direttamente le stampanti 3D, mentre altre si affidano a dei service esterni che forniscono direttamente il pezzo finito. Con 5 tecnologie di stampa 3D disponibili stereolitografia, sinterizzazione laser selettiva, sinterizzazione laser diretta dei metalli, Multi Jet Fusion e PolyJet, Protolabs si è imposta come una tra i maggiori service in grado di creare prototipi complessi precisi in una vasta gamma di metalli e materiali plastici.

Un caso emblematico di quanto la collaborazione tra stampa 3D e l’universo della bicicletta sia sempre più consolidata arriva da Caminade, azienda che produce telai personalizzati progettati in funzione delle misure e del grado di allenamento di ogni cliente. Per la produzione di alcune parti specifiche, infatti, l’azienda si è affidata alla soluzioni di Protolabs, così da ottimizzare la realizzazione dei pezzi finali e massimizzarne i benefici.

Avevo già utilizzato i servizi di Protolabs per la produzione mediante stampa 3D di pezzi metallici“, ha spiegato Brice Epailly, Responsabile R&D di Caminade. “Ho molto apprezzato che l’intero processo si svolga on-line con un’interfaccia interattiva che dà risposte immediate. Protolabs mi ha permesso di realizzare, dopo graduali migliorie e suggerimenti, i pezzi particolarmente complessi che anche il mio fornitore storico si è rifiutato di produrre”.

Design, prestazioni, personalizzazione e connettività stanno trasformando il modo in cui si va in bicicletta e le aziende produttrici si sforzano di rispondere a queste esigenze con la tecnologia più avanzata disponibile. Ne è prova il fatto che sempre più produttori di biciclette utilizzano con fiducia la stampa 3D nella progettazione dei loro prodotti, dai pedali in carbonio altamente resistenti, agli pneumatici e alle impugnature delle biciclette che assorbono le vibrazioni, o ai pedali piatti in nylon. La fibra di carbonio e l’alluminio sono considerati i materiali migliori da utilizzare nella progettazione di una bicicletta, in quanto la loro leggerezza offre maggiore velocità e facilità di salita su strada o in montagna, mentre il titanio rappresenta una valida soluzione per mountain bike e bici da corsa. Ma soprattutto, il vantaggio più apprezzato della produzione additiva per l’industria ciclistica è la personalizzazione dei componenti, che garantisce ai produttori una maggiore facilità di personalizzazione dei loro prodotti in base alle esigenze e alle richieste del cliente.

Osservando da vicino l’Europa, secondo i dati della Confederazione Europea dell’Industria della Bicicletta, ogni anno sono vendute circa 20 milioni di biciclette e EPAC (biciclette elettriche), di cui 13 milioni prodotte nell’UE. E l’Italia è il più grande mercato di produzione di biciclette, parti e accessori in Europa, con una quota di produzione di biciclette del 18%, seguita da Germania e Portogallo, e una quota di produzione di parti e accessori del 28%, su una produzione totale dell’UE di 1,75 miliardi di euro. Alla luce di questi dati e considerando la produzione di parti e accessori solo in Italia, sembra proprio che la stampa 3D possa fornire una forte spinta all’evoluzione di questo particolare settore.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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