Progetto TOC Lo sviluppo legato all’idea

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da wasproject.it

Cambiare l’approccio progettuale dell’architettura grazie alla tecnologia di stampa 3D. Un obiettivo ambizioso ma realistico che Pier Carlo Ricci, di Artificio Digitale, insegue anche grazie a WASP.

Il primo passo è il Progetto TOC, che è nato pensando all’evoluzione del lavoro della Big Delta. Le immagini sono molto più significative delle parole.

In sostanza siamo nel campo dello sviluppo. E’ l’idea che si adatta alla tecnologia e non viceversa. E si passa dalla prefabbricazione di componenti a una vera e propria prefabbricazione progettuale.

I vantaggi sono molteplici, oltre a quelli già noti legati al progetto WASP, sostenibilità ambientale e contenimento dei costi in primis. Le soluzioni progettuali sono infinite e c’è la massima versatilità compositiva. In poche parole, una volta stabilite le regole di base, chiunque può creare il proprio oggetto come preferisce. Lo sviluppo è legato all’idea ed è possibile raggiungere livelli di qualità estetica molto elevati.

“Avere la possibilità di pensare la progettazione di ambienti (domestici, operativi, di emergenza, etc…) in termini di prodotto anziché di architettura – sostiene Ricci – necessita la riorganizzazione dell’approccio in termini fortemente interdisciplinari: la visione artigianale del singolo prodotto, la progettazione del designer per le forme libere, la soluzione ingegneristica della tecnologia di realizzazione, la creazione corretta di spazi a misura d’uomo dell’architetto e il controllo della filiera produttiva dell’industriale”.

WASP guarda con grande interesse al lavoro svolto da Artificio Digitale e il progetto TOC è senza dubbio un primo approccio che fa intravedere grandi potenzialità.

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Autore Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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